Dieci frasi in bergamasco
sugli attesi regali di Natale

Code interminabili in centro, corse da un negozio all’altro, centri commerciali praticamente invivibili. Sono gli effetti collaterali della corsa al regalo, tradizionalmente confinata all’ultima settimana prima di Natale. Numerosi gli sfoghi, soprattutto se consideriamo la nostra giudiziosa parsimonia. Che non è del tutto fuori posto, se consideriamo il vero spirito della festività.

 

1. Ó fàcc töt ü mis fa

Di solito si tratta di una donna, per definizione più previdente. In questi giorni suscita l’invidia e l’ammirazione di tutti, mentre si gode l’Avvento senza immergersi nell’inferno del traffico. [Trad: Ho fatto tutto un mese fa]

 

2. Faró töt a l’öltem

Questo invece è normalmente l’uomo che, preso dalle sue incessanti attività, relega alle ultime ore della vigilia l’incombenza dei regali. Rendendosi così responsabile del caos che regna sovrano. [Trad: Farò tutto all’ultimo minuto]

 

3. A ‘ndà ‘n Bèrghem ghe pènse gnach

In questi giorni la nostra città non è più a misura d’uomo, e tanto meno di auto. Trovare un parcheggio è facile come fare una cinquina al lotto, e l’assalto ai mezzi pubblici li rende spesso inaccessibili. [Trad: Di andare a Bergamo (in città) non ci penso neanche]

 

4. L’è mèi tègn a mà

Un doveroso richiamo al risparmio, in un mondo orientato follemente al consumo. Solo che i soggetti in questione applicano la regola solo quando l’esborso è a favore del prossimo. [Trad: È meglio risparmiare]

 

5. Dóvre chi de l’an passàt

Una malintesa interpretazione dei principi di riuso e riciclo suggerisce di incartare nuovamente il soprammobile ricevuto da nonna, la sciarpa colorata avuta in dono dal cognato, la cravatta inguardabile omaggiata dalla suocera. [Trad: Riciclo i regali dell’anno scorso]

 

6. Gh’i fó dóma ai s-cècc

L’atmosfera natalizia vive soprattutto nei bambini, che attendono con gioiosa impazienza l’arrivo di Babbo Natale. Riservare solo a loro i doni può essere una ragionevole mediazione. [Trad: Li faccio solo ai bambini (i regali)]

 

7. A pensaga me é ‘l mal de có

Non è solo questione di traffico. Per una strana sindrome, pensare a quello che desiderano veramente gli altri ci provoca un senso di disorientamento. Saremo un filo egoisti? [Trad: Al solo pensiero mi viene il mal di testa]

 

8. I lìber i và sèmper bé

C’è chi risolve tutto con un viaggio in libreria, dove saccheggia gli scaffali e se ne va con un ricco bottino che distribuisce tra amici e parenti, non sempre oculatamente a dire il vero. [Trad: I libri vanno sempre bene]

 

9. La mé moér la me dis chèl che la öl

Le mogli bergamasche, ma forse non sono le sole, lamentano la scarsa attenzione del marito verso i propri gusti e i loro desideri. Così conviene trovare un accordo, per evitare imbarazzanti delusioni natalizie. [Trad: Mia moglie mi dice quello che desidera]

 

10. A l’sarèss mèi fà del bé

Qualche voce sporadica si leva per rivendicare il vero spirito del Natale, fatto di gesti d’amore verso il prossimo, tolleranza e pace. Ma viene zittita dal coro di clacson che scattano impazienti un millisecondo dopo il verde. [Trad: Sarebbe meglio fare del bene]

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