Dieci frasi in bergamasco
sul Festival di Sanremo

Sarà che non ci sono più certezze, ma le poche che rimangono sono diventate un patrimonio dell’umanità. Anche chi storce la bocca non può fare a meno di parlare dell’evento del momento, il Festival di Sanremo. Che ogni anno è morto e sepolto, decaduto, inascoltato, ma che è comunque sulla bocca di tutti. Figuriamoci se ci possiamo astenere dal dibattito. Anche solo per spargere un po’ d’innocuo veleno.

 

1. A l’m’à fàcc piàns

Le ragazze di una certa età ricordano con la lacrima incombente i fremiti indotti dalle canzoni dell’attuale Direttore Artistico del Festival. Che si difende ancora bene, a prescindere dalla presunta chirurgia. [Trad: Mi ha fatto piangere]

 

2. A l’me fà grignà

A bilanciare le emozioni, l’istintiva simpatia e comicità suscitate dalla spalla maschile. Ovviamente bilanciate da una serie di osservazioni negative, perché altrimenti non saremmo noi. [Trad: A me fa ridere]

 

3. Chi éla pò lé?

Meno conosciuta dalla gran parte del pubblico, la presentatrice di sesso femminile ha il difetto di unire alla presenza fisica l’attitudine alla recitazione e all’imitazione. Doti di cui, per tradizione, diffidiamo. [Trad: Chi è poi lei?]

 

4. A l’vède gna se i me paga

Frase pronunciata da chi, per partito preso, nega la partecipazione a qualsiasi evento che coinvolga la maggioranza delle persone. Conoscendoci, un tratto distintivo della nostra personalità. [Trad: Non lo guardo neanche se mi pagano]

 

5. A mé l’me piàs

Pochi coraggiosi hanno la coerenza di ammettere una preferenza che, per certi versi, può essere indice di scarsa indipendenza culturale. C’è da dire che, nell’anonimato, sono in ottima e compagnia. [Trad: A me piace]

 

6. Me só ‘ndormentàt

Confessione disarmante di chi ha affrontato con il dovuto impegno la serata, ma che è crollato senza aspettare lo scadere della prima ora. D’altronde, siamo abituati ad alzarci molto presto. [Trad: Mi sono addormentato]

 

7. I ciapa tròp sólcc

La polemica sugli emolumenti dei presentatori è ormai un classico, e riflette il nostro scetticismo verso attività che non implicano l’abbassamento della schiena. [Trad: Prendono troppi soldi]

 

8. I a l’sà zamó chi l’vèns

Appassionati dietrologi, non vediamo l’ora di conoscere, e più ancora di rivelare agli amici, i retroscena di quella che crediamo sia l’ennesima burla. Saperne di più degli altri è sempre un’onorevole soddisfazione. [Trad: Sanno già chi è il vincitore]

 

9. Me l’varde sö Féisbuch

Il mutamento dei tempi ha introdotto la cosiddetta diretta da Facebook, in cui non è nemmeno più necessario seguire l’evento, è molto più interessante leggere i commenti sul social. [Trad: Io lo guardo su Facebook]

 

10. Ó sentìt negót

I più tecnici, o sordi, hanno rilevato nella prima serata problemi di comprensione delle parole. Qualcuno, malignamente, sostiene che non sia stato un gran danno. [Trad: Non ho sentito niente]

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