10 frasi in bergamasco sulla dieta

Frastornati dalla cucina cinese, indiana, giapponese e messicana, confusi dai dettami di un’alimentazione che un giorno definisce un cibo prezioso per la salute e il giorno dopo lo considera dannoso, non possiamo fare altro che rivolgerci alla nostra tradizione che, dopo tutto, è quella che ci ha consentito di arrivare fino a qui.

 

1. L’èrba l’è per i cavre

I carnivori più radicali non ammettono una dieta costituita esclusivamente da vegetali, e liquidano con questa affermazione insindacabile le istanze salutistiche contemporanee. [Trad: L’erba è per le capre]

 

2. A m’sè ‘gnicc sö a polènta e làcc

A chi vanta i pregi di un’alimentazione variegata, i più vecchi d noi rispondono così, scuotendo il capo. In realtà dovremmo sapere che la leggendaria resistenza degli anziani è frutto della selezione naturale. [Trad: Siamo cresciuti a polenta e latte]

 

3. Ol pès crud a l’me remböta

Il nostro carattere conservatore non sempre apprezza le novità importate dal resto del mondo, e fatica ad abbandonare le tradizioni, come quella dei pescetti fritti da mangiare al lago. [Trad: Il pesce crudo mi fa venire il vomito]

 

4. Ol cünì e pò piö

Solo un paio di generazioni fa molti avevano le gabbie dei conigli praticamente in casa. Da lì un’usanza alimentare che viene celebrata praticamente ogni domenica, e non solo. [Trad: Il coniglio e basta]

 

5. La erdüra dóma del mé órt

Le nostre radici contadine ci portano spesso ad allestire un orto nei posti più improbabili, da minuscoli fazzoletti di terra a bordo superstrada fino al balcone. Perché il gusto delle verdure coltivate da noi è senza prezzo. [Trad: La verdura solo del mio orto]

 

6. Di cinés me piàs dóma ‘l ris

Ormai avvezzi alla cucina internazionale, non è detto che ne apprezziamo tutte le sfumature. In questo caso, manteniamo solo quello che ci ricorda le nostre abitudini. [Trad: Di cinese mi piace solo il riso]

 

7. Basta che ghe sìes ol formài

Parte essenziale e conclusiva di ogni pasto e celebrato in distici poetici, il formaggio ci ricorda gli alpeggi, le montagne e i nostri bergamì. Per questo il suo sapore è irrinunciabile. [Trad: Basta che ci sia il formaggio]

 

8. La fröta piö l’è bröta piö l’è buna

Poco sensibili alla forma fine a sé stessa, non amiamo la bellezza artificiale della frutta esposta negli scaffali del supermercato. Sarà perché conosciamo bene gli effetti degli agenti atmosferici sui raccolti. [Trad: La frutta più è brutta più è buona]

 

9. Tròpa aqua la fa mal

Così rispondiamo a chi ci raccomanda di bere con frequenza, se l’invito riguarda l’acqua. La nostra interpretazione ci spinge invece ad applicare il consiglio ad altre bevande. [Trad: Troppa acqua fa male]

 

10. Ü bicèr de chèl bù a ‘l fa bé

Ragionando per analogia, un liquido che ha lo stesso colore del sangue non può che fare bene. Il problema è che alcuni di noi ne assumono quotidianamente dosi da trasfusione. [Trad: Un bicchiere di quello buono (il vino) fa bene]