10 frasi dei bergamaschi sul fumo

Una volta c’era il tabacco da fiutare e da masticare, adesso ci sono le sigarette elettroniche. Anche per i vizi i tempi cambiano, e persino un popolo morigerato come il nostro non rinuncia al piacere che qualcuno giudicava perfetto perché «è squisito e lascia insoddisfatti». E forse è proprio questo il punto. Essere soddisfatti non ci piace, ammetterlo ancora meno.

 

1) Ol mé nóno a l’gh’éra sèmper la cica ‘n bóca

La “cicca” non era il mozzicone di sigaretta, ma il bolo di tabacco che i nostri vecchi ruminavano per ore. Le donne, più fini, preferivano un discreto pizzico da fiutare. [Trad. Mio nonno aveva sempre il tabacco in bocca]

 

 

2) L’è ü bröt vésse

Che il fumo sia condannabile, lo affermiamo tutti. Sia chi non ha mai provato l’ebbrezza della nicotina, sia chi viaggia a due pacchetti al giorno. E a smettere non ci pensa proprio. [Trad. È un brutto vizio]

 

 

3) Mèi cumincià mia

L’unico rimedio davvero valido, dice la nostra saggezza, è la prevenzione. Di solito però la frase è pronunciata come un alibi da chi non riesce a sottrarsi al vizio. [Trad. Meglio non cominciare]

 

 

4) A l’fà mal in salüte e valüte

La nostra tradizionale parsimonia rende questo ammonimento particolarmente efficace. Anche la perfetta efficienza fisica, infatti, è da noi valutata come un patrimonio. [Trad. Fa male in salute e soldi]

 

 

5) Sich o sés al dé l’è mia fömà

I fumatori dalle nocche ingiallite dalla nicotina non considerano loro pari i tabagisti occasionali. Sotto un certo limite è considerato un vezzo, più che un vizio. [Trad. Cinque o sei al giorno non è fumare]

 

 

6) Ó desmetìt méla ólte

Smettere, come sappiamo, non è difficile. C’è chi riesce a farlo moltissime volte, nessuna delle quali definitiva. Questa confessione, di solito, si fa accendendosi una sigaretta. [Trad. Ho smesso mille volte]

 

 

7) L’à sèmpre fömàt e l’và per i noanta

C’è sempre a portata di mano l’esempio di un conoscente indistruttibile, capace di tutti i vizi ed estremamente longevo. Citato a mo’ di esempio, in realtà è una rarità statistica. [Trad. Ha sempre fumato e va per i novanta]

 

 

8) Ol mè dutùr a l’ fömàa

Anche l’atteggiamento nei confronti del tabacco è profondamente cambiato nel corso degli anni. In parecchi ricordano ancora il medico di famiglia avvolto da una nuvola di fumo. [Trad. Il mio dottore fumava]

 

 

9) I fómne i stà mal

Esecrabile retaggio di un antico e mai sopito maschilismo, è un concetto che comunque ha salvato molte donne dai danni derivati dal tabagismo. Ma la tendenza è cambiata. [Trad. lett. Le donne stanno male – Trad- Alle donne non si addice]

 

 

10) Chi laure lé i sènt de negót

Molti fumatori hanno smesso di fumare, o almeno diminuito il numero di sigarette giornaliere, grazie ai dispositivi elettronici. Altri irriducibili, però, ne hanno tratto ben poco giovamento. [Trad. Quelle robe lì non hanno nessun sapore]

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