Dieci frasi sui bergamaschi
che ora sono in Champions

Ebbene sì, ce l’abbiamo fatta. In un’ultima, convulsa giornata, con l’occhio o l’orecchio rivolti ai risultati di Inter e Milan, dopo un toboga di emozioni l’Atalanta è approdata a quel meraviglioso terzo posto in classifica che garantisce l’accesso alla Champions League. Un traguardo storico, che alcuni di noi non sono ancora riusciti a metabolizzare. Ma invece è vero, e per tutta Bergamo è una festa.

 

1. Mé sére lé

La possibilità di dire “io c’ero” non ha prezzo. Anche se la quantità di dichiarazioni parrebbe superare di alcune migliaia il numero dei tifosi realmente presenti a Reggio Emilia. [Trad: Io c’ero]

 

2. A m’zöga col Real Madrid

Per una squadra che si è trovata a disputare partite contro squadre come la Rhodense e la Sanremese, la possibilità di incontrare team che hanno scritto la storia del calcio è molto più di un sogno realizzato. [Trad: Giochiamo con il Real Madrid]

 

3. Mè mia dà vià töcc

La nostra indole sospettosa ci porta già a mettere le mani avanti, paventando un esodo di giocatori, come del resto è avvenuto molte volte in passato. Chissà che stavolta non accada il contrario. [Trad: Non bisogna vendere tutti]

 

4. I è di bèi sólcc

Dobbiamo ammettere di avere una predilezione per l’aspetto economico di ogni vicenda. La ventina di milioni che sicuramente entreranno nelle casse atalantine sono quindi oggetto di articolate discussioni sul modo di impiegare tutto quel denaro. [Trad: Sono dei bei soldi (la Champions)]

 

5. Ol Gasperì l’gh’à de stà ché

Ci siamo talmente affezionati al nostro mister che qualcuno ha proposto di dedicargli una statua di bronzo, altri di eleggerlo sindaco. A noi basta che rimanga, come farà. [Trad: Gasperini deve restare qui]

 

6. Mè l’ìe dìcc

L’attitudine profetica di alcuni di noi ha del magico. Contando sulla poca memoria e sulla disattenzione altrui, questi moderni vati avrebbero indovinato il novanta per cento degli eventi sportivi degli ultimi vent’anni. [Trad: Io l’avevo detto]

 

7. L’avrèss mai dìcc

C’è chi invece si segnala per lo scetticismo innato, un tratto caratteriale molto più vicino al nostro codice genetico. Per una volta, sono stati felicemente smentiti. [Trad: Non l’avrei mai detto]

 

8. Ghe crède gnamò mia

La gioia è stata talmente esagerata da valicare i limiti dell’immaginazione. Qualcuno di noi aspetta ancora di essere svegliato da un magnifico sogno. Ma non sarà così. [Trad: Non riesco ancora a crederci]

 

9. Pòta m’sè fórcc

Per un bergamasco non è difficile ammettere la superiorità della propria gente in qualsiasi campo dell’attività umana. Un concetto che accettiamo con nobile rassegnazione. [Trad: Pòta, siamo forti]

 

10. Credìe mia de rià a èdela

I tifosi più anziani, quelli che hanno vissuto la tormentata storia della Dea e l’hanno seguita anche nell’inferno della C scuotono il capo, increduli per aver assistito a qualcosa di nemmeno lontanamente immaginabile. [Trad: Non pensavo di arrivare a vederla (così in alto)]

 

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