La grande bellezza di prosa & c.
va avanti anche senza Donizetti

La prima uscita della Fondazione Teatro Donizetti, che da quest’anno assume la gestione della Stagione dei Teatri, in assoluta continuità con il passato, e la prima volta della prosa non nella sua sede. Ma la stagione di Prosa, Altri Percorsi e Operetta accetta la sfida e rilancia, facendo fede al detto secondo cui «la necessità aguzza l’ingegno». Senza il punto di riferimento del Donizetti, chiuso due anni per restauri, il lavoro fatto da Maria Grazia Panigada sulla programmazione convince. Si seguono i sentieri già battuti, e con grande efficacia, della nuova drammaturgia, del teatro circo, della tradizione autoriale e attoriale, del teatro di ricerca, dell’incontro tra parole e musica. Vanno in porto le prime produzioni con il logo del teatro. Si valorizzano alcune chicche drammaturgiche che puntano sull’unità di spazio di marca aristotelica, ovvero l’intera pièce che si svolge in una stanza, per adattarsi alle possibilità inevitabilmente ridotte del Sociale. Si fa insomma un uso intelligente delle risorse a disposizione, potendo anche contare su una risorsa insostituibile quale il pubblico attento e numeroso di Bergamo.

Sono cinque i titoli al Creberg, e altri quattro al Sociale, per la stagione maggiore. Sette, tutti al Sociale, i titoli di Altri percorsi. Tre di operetta. Siamo in linea con le passati stagioni, a livello numerico, e si farà il possibile «per dare un posto agli abbonati nei due teatri. Altro problema è la mobilità: ci saranno più bus navetta per il Sociale in partenza da Città Bassa», rassicura il direttore della Fondazione Teatro Donizetti Massimo Boffetti.  «La scommessa è quella di far diventare il tempo dell’attesa della riapertura del Teatro Donizetti un tempo fecondo, dove la suddivisione degli spazi permetta di giocare con una programmazione più ricca e variegata – ha detto il direttore artistico Maria Grazia Panigada -. Ancora più delle due passate stagioni, dunque, assisteremo a un appassionante intreccio di generi ed esperienze teatrali, dove la realtà dialoga con la fantasia, e la poesia si fa gesto, anche giocoso».

Stagione di Prosa al Creberg Teatro. Cinque i titoli in cartellone, da giovedì a domenica. La Stagione dei Teatri 2017/2018 si apre, dunque, dal 30 novembre al 3 dicembre, con uno spettacolo divertente ma non banale: L’ora di ricevimento, scritto dal drammaturgo italiano del momento, Stefano Massini, interpretato da  Fabrizio Bentivoglio e diretto da Michele Placido. Ambientato in una banlieue parigina, lo spettacolo mette a nudo i conflitti culturali, sociali e religiosi che emergono dai colloqui fra un insegnante e i genitori degli alunni.  In  gennaio, dal 18 al 21, torna a Bergamo Ermanna Montanari con il suo Teatro delle Albe, dopo il successo di due stagioni fa con Vita agli arresti di Aung San Suu Kyi: questa volta l’attrice ravennate è al centro, sempre insieme al regista Marco Martinelli, di un focus che la vede poi ospite, in aprile, anche di Altri Percorsi. In Va’ Pensiero, i temi risorgimentali sono messi a confronto con la realtà odierna del nostro paese, con cornice sonora obbligatoria offerta da celebri arie verdiane, cantate per l’occasione dal giovane coro bergamasco, tutto al femminile, Gli Harmonici. Dall’1 al 4 febbraio sarà quindi la volta di Locandiera B&B con Laura Morante: uno spettacolo pieno di humor e suspense che, prendendo spunto dal capolavoro goldoniano, traccia con surreale leggerezza l’Italia di oggi. Testo di Edoardo Erba, regia di Roberto Andò. Dal 22 al 25 febbraio, Il servo, dal romanzo breve del britannico Robin Maugham, per la regia di Andrea Renzi e Pier Paolo Sepe, racconta in modo sottile e provocatorio una storia di potere, attraverso un rapporto di dominazione e assuefazione di un uomo su un altro uomo. In scena, Tony Laudadio, lo stesso Andrea Renzi, Lino Musella, Emilia Scarpati Fanetti e Maria Lalla Fernandez. La sezione Prosa al Creberg Teatro si conclude dal 5 all’8 aprile con il godibilissimo concerto-spettacolo di PaGAGnini, quattro incredibili musicisti che incantano e coinvolgono il pubblico a suon di virtuosismi musicali ed esilaranti gag.

Stagione di Prosa al Teatro Sociale. Una “nuova” Stagione di Prosa viene ospitata in Città Alta, esordendo dal 18 al 20 dicembre con Play Strindberg, che vede in azione l’inedita coppia formata da Maria Paiato e dal bergamasco Maurizio Donadoni: due grandi attori impegnati nel trasporre sul palcoscenico, trasformato in un  ring, le illogiche e travagliate relazioni della vita di coppia. Un nome storico del teatro italiano, Massimo De Francovich, sarà poi protagonista, dal 26 al 28 gennaio,  di Mister Green, commedia di grande successo (quasi 500 versioni teatrali rappresentate in 45 paesi e 24 lingue) dell’americano Jeff Baron. Un successo planetario basato sull’incontro comico, ma anche commovente, fra generazioni diverse. A seguire, dall’8 al 10 febbraio, un piccolo gioiello di teatro-circo, genere ormai amatissimo anche dal pubblico bergamasco di tutte le età: Le Cirque Invisible, con Jean Baptiste Thierrée e Victoria Chaplin, che nel lontano 1980 furono ospiti della prima stagione di Altri Percorsi con il loro Cirque Bonjour. Anche questa volta i due artisti promettono di coniugare poesia e arte circense, con l’aiuto di astrusi marchingegni, di valige coloratissime e di una frotta di conigli, colombe e papere. Ultimo titolo di Prosa al Teatro Sociale Muri, dal 19 al 21 aprile: intenso monologo, scritto e diretto da Renato Sarti e interpretato da Giulia Lazzarini, che racconta la vita nei manicomi prima e dopo la legge fortemente voluta quarant’anni fa da Franco Basaglia.

Stagione di Altri Percorsi al Teatro Sociale. Ormai tradizionalmente ospitata al Teatro Sociale, la Stagione di Altri Percorsi inizia l’11 e 12 gennaio con La vita ferma, spettacolo scritto e diretto da Lucia Calamaro, il cui lavoro viene per la prima volta rappresentato a Bergamo. Tre atti in cui si riflette sull’assenza di chi ci lascia dopo la morte e sulla memoria di questi in chi resta: un dramma di pensiero sullo strappo irriducibile tra i vivi e i morti. Significativa coproduzione del Teatro Donizetti è Accabadora, tratto dal romanzo (premio Campiello 2010) di Michela Murgia, adattato per il palcoscenico e l’attrice Monica Piseddu da Carlotta Corradi, con la regia di Veronica Cruciani. Una storia d’amore fra madre e figlia che vedremo al Teatro Sociale il 15 e 16 febbraio. La compagnia Anagoor, uno dei più interessanti gruppi di teatro di ricerca affermatisi negli ultimi anni, presenta quindi, il 2 marzo, Rivelazione, dedicato a una delle figure più enigmatiche della storia dell’arte, Giorgione. Con Lireta,  8 e 9 marzo, si affronterà una delle tematiche più attuali: la migrazione. L’attrice Paola Roscioli, maestra di narrazione, racconterà la storia dell’albanese Lireta Katiaj; una storia archetipica che contiene in sé tutte le stigmate del migrare. Drammaturgia e regia di Mario Perrotta. Il 16 marzo, la Compagnia Scimone Sframeli, altra significativa realtà del teatro di ricerca, presenterà Amore (Premio Ubu 2016 come miglior novità/progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico), frutto di una personalissima visione «dell’io contemporaneo surreale e visionaria, forte di una rielaborazione in chiave originale delle esperienze letterarie e drammaturgiche che hanno segnato il Novecento, da Beckett a Pinter». Il pianista Stefano Battaglia e l’attrice e scrittrice Mariangela Gualtieri sono invece autori e interpreti di Porpora. Rito sonoro per cielo e terra, incontro paritario fra poesia e musica che il 28 marzo avverrà sullo sfondo dell’inedito intreccio fra Altri Percorsi e Bergamo Jazz Festival. Infine, 13 e 14 aprile, Maryam con Ermanna Montanari: pièce in quattro movimenti che dà voce a tre donne palestinesi il cui dolore per la perdita dei propri cari e per le ingiustizie del mondo le unisce alla madre di Gesù, Maryam nel Corano.

Operetta al Creberg Teatro. Anche nella prossima Stagione dei Teatri si rinnova l’appuntamento, sempre molto atteso, con l’Operetta. L’avvio è per il 7 gennaio, con La danza delle libellule, scritta nel 1922 dal napoletano Carlo Lombardo, su musiche di Franz Lehàr, e unica operetta italiana ad aver varcato con longevo successo i confini italiani; ancora oggi è rappresentatissima nel Nord Europa. Il 18 febbraio la Compagnia Corrado Abbati propone in esclusiva nazionale un nuovo allestimento di Gigì – Innamorarsi a Parigi, fortunatissimo musical che tuttora, a sessant’anni esatti dal suo concepimento, è un titolo di successo a Broadway. L’11 marzo, conclusione con La principessa della Czarda, un classico del repertorio operettistico il cui invecchiamento è ancora di là da venire.

 

ABBONAMENTI

Prosa al Creberg Teatro:  da 45 a 105 Euro, disponibili dal 21 ottobre

Prosa al Teatro Sociale:  da 20 a 85 Euro, disponibili dal 21 ottobre

Altri Percorsi al Teatro Sociale: da 35 a 85 Euro, disponibili dal 27 ottobre

Operetta al Creberg Teatro: da 35 a 84 Euro, disponibili dal 24 novembre

 

CARNET PROSA

5 spettacoli Prosa al Creberg Teatro + 4 spettacoli Prosa al Teatro Sociale

Sconto del 5% sull’acquisto congiunto dei due abbonamenti

 

CARNET PROSA + ALTRI PERCORSI

5 spettacoli Prosa al Creberg Teatro + 4 spettacoli Prosa al Teatro Sociale

+ 7 spettacoli Altri Percorsi al Teatro Sociale

Sconto del 5% sull’acquisto congiunto dei tre abbonamenti

 

BIGLIETTI

Prosa al Creberg Teatro:  da 13 a 31 Euro, disponibili dal 2 novembre

Prosa al Teatro Sociale:  da 8 a 31 Euro, disponibili dal 2 novembre

Altri Percorsi al Teatro Sociale: da 7 a 19 Euro, disponibili dal 2 novembre

Operetta al Creberg Teatro: da 14 a 34 Euro, disponibili dal 28 novembre

 

INFORMAZIONI

Biglietteria Presso struttura adiacente al Teatro Donizetti in funzione dal mese di settembre. Piazza Cavour 15 – Bergamo, tel. 035.4160 601/602/603. Apertura al pubblico: da martedì a sabato dalle 13.00 alle 20.00.

Presso Creberg Teatro, Via Pizzo della Presolana – Bergamo. Apertura al pubblico: solo nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio.

Presso Teatro Sociale. Via Colleoni, 4 – Bergamo Alta, Tel. 035.216660. Apertura al pubblico: solo nei giorni di spettacolo un’ora e mezza prima dell’inizio

 Sito Internet: www.teatrodonizetti.it

 

INFO-POINT

Per maggiori informazioni nel mese di luglio, da lunedì a venerdì, dalle 9.30 alle 12.30, sarà attivo un punto informazioni raggiungibile presso gli Uffici del Teatro Donizetti – 1° piano, o telefonicamente, sempre negli stessi orari, al N. 035.4160612.

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