5 rifugi orobici alla portata di tutti

Le nostre montagne, le Orobie, possono offrire spunti per passeggiate indimenticabili, adatte a grandi e piccini, avventurieri ed escursionisti esperti, alpinisti e perché no, anche famiglie che vogliono godere di una bella giornata a contatto con la natura. Vi proponiamo qui cinque rifugi di facile accesso e adatti proprio a chi vuole compiere una tranquilla passeggiata sulle nostre montagne. Magari fermandosi in baita a gustare qualche tipico manicaretto orobico, prodotto proprio in loco. Perché, come tutti sanno, passeggiare mette appetito!

 

Rifugio Parafulmine (m.1536)

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Foto di Sentieriorobici.com

Il rifugio Parafùlmen, posto all’imbocco della Val Seriana, è accessibile sia d’estate che d’inverno. Si trova sotto le pendici del Pizzo Formico e si raggiunge con una comoda passeggiata di circa un’ora, lungo il Segnavia CAI 545, dai parcheggi del Monte Farno. Negli ultimi anni bisogna acquistare il ticket “gratta e sosta” presso il paese di Gandino o al Rifugio Monte Farno, posto nelle vicinanze del parcheggio. Aperto tutto l’anno (durante la stagione invernale solo nei fine settimana) permette all’escursionista più allenato di raggiungere la vetta del Pizzo Formico (un’ora dal rifugio) o di cimentarsi nel “giro dei pizzi”. Entrambe l’escursioni sono di tipo escursionistico. Naturalmente al rifugio è possibile assaporare la tipica cucina bergamasca: salumi e formaggi, casoncelli, polenta con selvaggina per citare alcuni dei piatti presenti al rifugio. Durante la stagione estiva non mancano gli eventi, come l’Arrancafulmen, corsa non competitiva aperta a tutti.

Il rifugio resterà aperto tutti i giorni fino a domenica 8 gennaio.

 

Rifugio Gherardi (m.1647)

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Il Rifugio Gherardi è facilmente accessibile da Quindicina di Pizzino, in Val Taleggio. Adatto proprio a chi muove i primi passi in montagna è raggiungibile in circa un’ora seguendo il segnavia CAI 120. Gestito da un gruppo di volontari è raggiungibile sia d’estate che d’inverno ed offre numerose ascensioni alle adiacenti montagne come il Monte Sodadura, l’Araralta ed il Pizzo Baciamorti. I più allenati possono anche “sconfinare” in territorio lecchese e raggiungere i Piani di Artavaggio… Famoso per la sua cucina, è quasi un’obbligo fermarsi per gustare i pizzocheri e la polenta taragna! Non mancano nemmeno i formaggi ed i salumi della casera di Pizzino, prodotti tipici della Val Taleggio.

Il rifugio resterà aperto dal 27 al 31 dicembre.

 

Baita Cassinelli (m.1568)

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La Baita Cassinelli si raggiunge con partenza dal Passo della Presolana seguendo il segnavia CAI 315/316 in poco meno di un’ora. Posta sotto le ripide pareti della Regina delle Orobie, è un punto di partenza per molteplici escursioni, alcune delle quali per esperti. Tra queste la vetta della Presolana (riservata agli alpinisti), il Monte Visolo, il Pizzo Corzene ed il Monte Cornetto. È anche possibile raggiungere, a circa un’ora dal rifugio, il Bivacco Città di Clusone, recentemente ristrutturato, e la Grotta dei Pagani, anfratto che durante la stagione invernale è meta di ciaspolatori e scialpinisti. La Baita è chiusa da ottobre. Così, in assenza di torta e Genepi, resta comunque il bellissimo panorama regalato dalla parete sud della Presolana.

Il rifugio è chiuso.

 

Rifugio Alpe Corte (m.1415)

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Il Rifugio Alpe Corte è la prima tappa del famoso Sentiero delle Orobie. È raggiungibile lungo il sentiero CAI 220 con una comoda passeggiata di circa un’ora, sempre adatta a tutti e percorribile sia d’estate che d’inverno. Gestito da tre diverse cooperative e di recente ristrutturazione, è il primo rifugio orobico accessibile anche alle persone disabili. Viene infatti chiamato “rifugio senza barriere”. Con una comoda passeggiata di circa un’ora, adatta a tutta la famiglia, è possibile partire dal rifugio e  raggiungere il vicino Lago Branchino e il suo rifugio omonimo. I più volenterosi possono anche cimentarsi nel percorrere il Sentiero dei Fiori lungo il segnavia CAI 218/222 (percorrenza circa tre ore). Sono numerose le iniziative proposte al rifugio, tra cui Halloween e Capodanno. Vengono anche proposte iniziative per le scuole e per i più piccini. Naturalmente, anche qua, la buona cucina è di casa.

Il rifugio resterà aperto tutti i giorni fino a domenica 8 gennaio.

 

Rifugio Escursionistico Cespedosio (m.1075)

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Non tutti hanno voglia di camminare. Per chi preferisce arrivare in auto in val Brembana, c’è il bellissimo Rifugio Escursionistico Cespedosio, posto sotto le pareti deI monte Venturosa. Ma non preoccupatevi: Cespedosio è una frazione di Camerata Cornello, abitata ormai da poche anime, dove si può gustare una pace e una tranquillità pari a qualsiasi altro rifugio orobico. Famoso per la sua cucina, composta da piatti tipici tutti a km 0, è gestito dai cordiali Piero e Katia, che non mancheranno di farvi provare tutte le prelibatezze da loro prodotte. Dalla tipica polenta cunsàda ai ravioli con ripieno di ortica. E, dopo, chi vuole smaltire il pranzo può sempre salire il Monte Venturosa lungo il segnavia CAI 136/102. Anche se, a nostro avviso, due ore di cammino non bastano a smaltire cervo con polenta!

Per verificare l’apertura e prenotare, tel. Piero +39 349 6472491.

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