AAA Osio Sopra, volontari cercasi
per salvare la bella Villa Andreani

Sono molti i lavori che hanno visto partecipe il Comune e i volontari di Osio Sopra in questi anni. «Un aiuto indispensabile – racconta il sindaco Pier Giorgio Gregori – è stato dato dalle persone del paese, che si sono rese disponibili per tutti quei lavori che possono essere eseguiti da volontari. Tra questi la sistemazione della piazzola ecologica, la pulizia e il taglio dell’erba nelle aree verdi, e tante altre piccole manutenzioni ordinarie che purtroppo inciderebbero in maniera molto significativa sul bilancio del comune di Osio Sopra». Un budget già alle strette, che ha visto dirottare le sue entrate sulla ristrutturazione della scuola elementare, in questi ultimi mesi di importanza prioritaria.

«Un progetto che ci sta molto a cuore – continua Gregori – rimasto nel cassetto già da troppo tempo, è la salvaguardia di Villa Andreani. Purtroppo, avendo risorse economiche molto limitate, la ristrutturazione dell’edificio storico più importante del paese è stata più volte rimandata. Prima dello sfondellamento dei soffitti della scuola elementare avevamo previsto di utilizzare alcuni fondi per le indagini del caso, che vanno dalle prove di portanza del terreno fino alle verifiche dello stato delle fondamenta del fabbricato, indagini propedeutiche e necessarie per avviare il progetto di ristrutturazione».

Naturalmente, prima di procedere a qualsiasi intervento, la villa dev’essere libera da tutto quello che c’è al suo interno. Già da qualche mese, tutti i sabati mattina, il sindaco e alcuni volontari hanno iniziato a svuotare e tinteggiare alcune stanze dell’alloggio del custode della villa. «Noi vorremo chiedere un aiuto ai nostri concittadini, cercando volontari disposti a partecipare e a dare una mano nei vari lavori che si presenteranno nei prossimi mesi. Un progetto che vorremmo portare avanti come amministrazione comunale con l’aiuto dei cittadini di Osio Sopra. Se il riscontro del paese fosse positivo si potrebbe poi creare una commissione, che segua e prenda in carico i lavori da fare di volta in volta».

In questi ultimi anni la vecchia casa del custode ospita gli attrezzi agricoli della collezione «Alfredo e Piergiorgio Natali» donati alla comunità per far sì che tutti possono beneficiarne, come patrimonio collettivo del paese. Questi utensili sono in attesa di essere messi in mostra dopo il restauro e la catalogazione eseguita dal comune e da alcuni volontari. «La nostra idea è quella di cominciare creando un “Museo Contadino” nella casa del custode, dove troveranno posto tutti questi attrezzi ormai dimenticati. Ripulendo poi le varie stanze vorremmo ricreare in ogni locale i tipici ambienti “di una volta”. Ricostruire così la cucina di un tempo con i suoi arredi tipici, la camera, e così via, fino ad arrivare alle stalle e al giardino».

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