La salita al Rifugio Capanna
con tutte le perle sul cammino

Foto di Angelo Corna

 

Tra gli itinerari invernali più percorsi sulle Alpi Orobie uno dei più famosi è il tracciato che sale dall’abitato di Zambla Alta, in Val Serina, in direzione del rifugio Capanna 2000. Una via amata da scialpinisti e ciaspolatori, che possono risalire i 1000 metri di dislivello che conducono al rifugio già con gli sci ai piedi fin dai primi metri dell’escursione. La destinazione per questa gita è il Rifugio Capanna 2000, situato sotto le pendici del Pizzo Arera, re indiscusso della zona e montagna più alta della Val Serina.

Partenza da La Plassa. La partenza di questa escursione è la località di Plassa (m.1169), frazione di Zambla Alta a Oltre il Colle. La strada è sempre battuta da ciaspolatori, skialp ed escursionisti, che risalgono il tracciato mattina, pomeriggio e perché no, anche di sera. Il luogo ideale per una ciaspolata notturna lontana da pericoli e slavine, in quanto il percorso è costantemente battuto dal gatto delle nevi e dalle motoslitte, che salgono frequentemente al rifugio. Il sentiero inizia fin da subito con una pendenza costante lungo la strada coperta dalla neve, offrendo ampi scorci sulle montagne circostanti. Durante la salita un cartello ci invita a visitare la cattedrale vegetale, architettura naturale ideata e progettata da Giuliano Mauri negli anni 2008 e 2009. La massiccia sagoma del Monte Alben sorveglia l’escursionista che tornante dopo tornante prosegue la sua salita verso il rifugio. Dopo circa un’ora di cammino il panorama si apre completamente, mostrando la struttura che ospita il Rifugio Cà d’Arera, privato.

Dal Rifugio Saba alla Capanna 2000. Il rifugio Saba, conosciuto anche come Cà d’Arera, è posto a metri 1540 e di proprietà della Società Alpinistica Bergamo Alta. La struttura è privata e riservata ai soli soci. Un cartello avvisa gli escursionisti che le eventuali aperture sono a discrezione del gruppo escursionistico. Troviamo comunque un porticato che offre riparo in caso di maltempo, e la posizione panoramica invita l’escursionista a qualche minuto di riposo. I primi cartelli segnaletici, poste nelle immediate vicinanze, riportano le indicazioni per il Sentiero dei Fiori e delle Farfalle, bellissimi tracciati percorribili in primavera. Poco sopra il rifugio si trova il parcheggio aperto durante la stagione estiva, che permette di partire da 1600 metri di quota e accorciare notevolmente l’escursione. Sono ancora visibili i vecchi impianti da sci che risalgono il versante meridionale del Pizzo Arera, ormai smantellati da anni. Salendo lungo il tracciato i telai della vecchia seggiovia spuntano coperti dalla neve, ormai purtroppo solo un lontano ricordo. Il nostro percorso prosegue per circa un’ora, avvicinandosi con ampi tornanti alla sagoma del Pizzo Arera e al Rifugio, che durante la stagione invernale attira decine di escursionisti e appassionati di montagna.

Il rifugio Capanna 2000. Tra sole e nuvole, neve e montagne, sorge in posizione panoramica sotto le pendici della montagna più famosa e blasonata della zona, il Pizzo Arera (m.2512). Posto alla quota di 1969 metri, nella zona conosciuta coma Pian Cansaccio Alpe Arera, è gestito da Attilio Rizzi e Patrizia Sirtoli. Il rifugio è di proprietà del comune di Oltre il Colle ed è aperto in modo continuativo da giugno a ottobre. Durante la stagione invernale l’apertura è limitata ai soli weekend e può contare su 30 posti letto e 70 posti a sedere. La cucina bergamasca, i dolci tipici e l’immancabile ospitalità rendono il rifugio e l’escursione ancora più affascinante. Per la disponibilità e la conferma delle aperture è possibile telefonare direttamente al numero 034595096. La posizione soleggiata e panoramica rendono la Capanna 2000 una meta privilegiata per escursioni di interesse alpinistico e naturalistico in ogni stagione dell’anno. Fra tutte spiccano la vetta del Pizzo Arera, raggiungibile in circa un’ora di cammino dal rifugio, il Sentiero dei Fiori, facile escursione naturalistica ad anello che offre nei mesi primaverili un’innumerevole varietà di fiori endemici, e il Periplo del Pizzo, che aggirandone le pareti percorre la Val d’Arera fino al Mandrone e alla bocchetta di Corna Piana, per poi raggiungere il passo e il lago Branchino, ritornando al rifugio sul sentiero della val Vedra.

La Val Serina, Oltre il Colle e Zambla. La Val Serina è una valle laterale della Val Brembana, caratterizzata nel primo tratto da stretti passaggi e ripidi dirupi. Dopo aver passato il Comune di Algua il paesaggio si trasforma in una vallata verdeggiante e così rimane passando da Oltre il Colle fino al Passo di Zambla, che collega la Val Serina alla Val del Riso e quindi alla Val Seriana. I comuni di Zorzone e di Zambla si presume fossero abitati già dal periodo della dominazione romana, anche se al riguardo mancano documenti che convalidino quest’ipotesi, tuttavia suffragata dalla presenza di miniere poste nei comuni limitrofi e sotto le pendici delle montagne della zona. In epoca medievale gli abitanti erano rinomati produttori di chiodi e armi, ottenuti con il ferro estratto nelle miniere del luogo. Queste produzioni furono incoraggiate anche dalle locali signorie, al fine di evitare massicce emigrazioni.

Conclusioni. Un paesaggio fiabesco accompagnerà l’escursionista per tutto il percorso, regalando panorami e scorci sulle montagne circostanti. Il percorso complessivo copre i 12 chilometri di cammino e i 900 metri di dislivello, rendendolo accessibile a tutti con un minimo di allenamento. Il rifugio, nella bella stagione, può essere raggiunto anche dal Passo di Zambla, dalle Baite di Mezzeno oppure dal Rifugio Alpe Corte, a Valcanale. La vetta del Pizzo Arera durante l’inverno è riservata agli alpinisti e agli escursionisti esperti.

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