Alla scoperta del Monte Suchello
La montagna dimenticata da tutti

Questi ultimi giorni hanno regalato alle valli bergamasche un piccolo assaggio dell’imminente primavera, ormai alle porte. Sono le giornate perfette per una passeggiata in montagna, che a bassa quota inizia il lento risveglio dopo la stagione invernale. Oggi la nostra escursione ci porta a metà tra la Val Brembana e la Val Seriana, nella meno conosciuta Val Serina. Tra queste montagne, spesso menzionate nella storica Via Mercatorum e decenni fa punto di passaggio di mercanti e trafficanti, è possibile raggiungere la modesta vetta del Monte Suchello (o Zucchello). Spesso “dimenticato” in favore di montagne più alte e famose, come il vicino monte Alben, il monte Suchello è facilmente raggiungibile in circa un’ora e mezza di cammino attraverso un percorso facile e accessibile a tutti che ci guida alla riscoperta di questo “cocuzzolo dimenticato”. Scopriamo insieme come raggiungerlo.

 

 

La partenza. La via più breve per vincere la vetta del Suchello vede il suo via dalla frazione di Costa Serina, presso il Santuario della Neve, conosciuto anche come Santuario della Forcella per la sua storica posizione strategica di snodo tra le valli. Il sentiero, marchiato dal segnavia CAI 519A, risale ben segnalato lungo la scalinata presente alle spalle dello stesso. Zaino (e gambe) in spalla, possiamo partire alla scoperta di questa bonaria montagna, gustando lungo il nostro cammino paesaggi e scorci sulla valle e i paesi sottostanti. Il sentiero sale inizialmente tra i profumi e i colori del bosco, per sbucare dopo quasi mezz’ora di cammino in prossimità delle stalle Aral. Il panorama si apre per alcuni minuti, mostrando la bellezza di questo luogo, più meta di contadini e valligiani che di escursionisti. Noi costeggiamo le bellissime strutture fino a raggiungere una pozza d’acqua ghiacciata, e sempre lungo il sentiero ben segnalato pieghiamo a sinistra rientrando nel bosco.

Tra profumi e colori. La nostra passeggiata continua nel silenzio e nella magia di questo luogo solitario, con la silenziosa pace rotta solo dal crepitare degli scarponi sulla neve. Il percorso, poco battuto, permette di assaporare la natura circostante in tutta la sua bellezza, ammirando le prime fioriture e il risveglio del sottobosco. Sempre in costante salita e prestando attenzione ai tratti di neve ghiacciata, raggiungiamo il piccolo ma caratteristico “Baitèl del Gustì”, dove a vedetta troviamo un piccolo alpino scolpito in un tronco. Il panorama torna a spaziare, questa volta regalando un quadro sulla Valle Imagna e sulla Val Brembana e le sue imponenti cime, dove tra tutte spiccano il Resegone e le Grigne. Recuperate le energie e gustato il panorama, possiamo continuare e compiere l’ultimo sforzo. Risaliamo il percorso, seguendo la traccia nella neve sempre ad ampi zig-zag, fino a sbucare al limitare del bosco. Alla nostra destra appare finalmente la vetta, nascosta agi occhi degli escursionisti per quasi tutta l’ascesa. Un ultimo tratto di cresta, facile e larga, ci porta alla sommità di questo “panettone” erboso, dove a metri 1541 ci attende una grande croce in ferro. E, naturalmente, anche la soddisfazione di aver raggiunto la cima.

In vetta. Il monte Suchello presenta una particolare forma a tre punte grazie alla quale è facilmente riconoscibile anche dalla pianura. Dalla sua vetta si ha un bellissimo panorama sul versante sud dell’Alben, ma anche sulle vicine valli bergamasche. Una posizione panoramica che invita a qualche minuto di riposo e che permette di ammirare le più alte cime della nostra catena alpina, spaziando (nelle giornate serene) fino al massiccio del Monte Rosa. Dal Suchello si possono compiere traversate verso il Monte Alben, il Monte Poieto oppure la Val Vertova. Poco sotto la sua vetta, il Gruppo Amici della Montagna di Costa Serina sta lavorando alla realizzazione di un rifugio, che molto probabilmente vedrà la sua conclusione nel corso del 2019. La discesa avviene sul percorso comune all’andata.

Conclusioni. L’ascesa al Monte Suchello copre un dislivello positivo di quasi 700 metri e ha una lunghezza di 7,5 km. Il percorso è accessibile a tutti, l’unica raccomandazione è di prestare attenzione al ghiaccio, presente nel bosco e nelle zona d’ombra. In giornate particolarmente fredde sono utili i ramponi. È possibile raggiungerlo anche da Aviatico seguendo il segnavia CAI 519, che si dirama dal monte Poieto, raggiunge la località La Forca posta a monte dell’abitato e, dopo aver percorso una lunga cresta erbosa, si ricongiunge al percorso precedentemente descritto. Il Gruppo Amici della Montagna di Costa Serina organizza tutti gli anni, nei periodi estivi, la festa della Montagna con la S. Messa e il rancio alpino.

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