Ciaspolata alle Baite di Mezzeno
aspettando che arrivi primavera

Foto di Angelo Corna

 

Nella media Val Brembana, a meno di un’ora di auto dal cento di Bergamo, troviamo una meta molto conosciuta dai turisti bergamaschi e non solo. Il nome di questo piccolo paese, che durante la stagione invernale conta poche centinaia di abitanti, è Capovalle di Roncobello, titolo che al suggestivo borgo brembano calza a pennello. Il piccolo centro abitato trova il suo culmine alla fine della strada carrozzabile, in un contesto tipico delle nostre bellissime valli orobiche, circondato da pace, silenzio e montagne.

Tra pini e baite. Raggiunto Capovalle (m.1130), possiamo parcheggiare nei pressi della chiesetta dedicata alla Madonna della Neve, protettrice delle valanghe già dal lontano 1675. La strada durante il periodo estivo è aperta alle auto, previo acquisto del ticket, e permette di parcheggiare alle Baite di Mezzeno, poste a metri 1600 e punto di partenza per alcune delle più belle escursioni della Val Brembana. In questa stagione la neve e l’inverno fanno, almeno ancora per qualche settimana, da padroni. Il tracciato scende per i primi passi in direzione dell’Oasi Alpina, spostandosi per circa due chilometri dalla carrareccia, interrotta al passaggio dei pedoni per il taglio dei pini e la manutenzione. Il percorso è completamente coperto dalla neve e si snoda nel bosco, battuto quasi ogni giorno da escursionisti che, scarponi o sci ai piedi, risalgono fino alla conca che ospita le baite.

Dopo alcuni chilometri dalla nostra partenza torniamo sulla carrareccia, il bosco inizia ad aprirsi, mostrando il Monte Vetro, il Corno Branchino e l’imponente versante nord del Monte Menna, montagne di tutto rispetto che attendono la bella stagione per essere di nuovo conquistate. Continuiamo sul percorso proseguendo lungo la carrareccia innevata per circa un’ora e mezza di piacevole cammino, che si snoda con una pendenza costante fiancheggiando bellissimi casolari ristrutturati e paesaggi innevati. Raggiunta la conca che ospita le Baite di Mezzeno troviamo un anfiteatro circondato da una corona di montagne, dove a fare da sfondo ad un paesaggio di ghiaccio spiccano, da destra a sinistra, la Cima di Marogella, il Monte delle Galline, Cima Papa Giovanni e il Monte Spondone. Tutte montagne che durante la stagione estiva attirano decine di escursionisti, che ne risalgono i sentieri fino a raggiungere il famoso Rifugio Laghi Gemelli.

Le Baite di Mezzeno. Quella che d’estate è un’immensa distesa verde ora e ricoperta dall’ultima neve, in attesa della primavera e dell’arrivo della bella stagione, momento in qui le malghe presenti torneranno a svolgere il loro lavoro di alpeggio, ospitando i casari che continuano su queste montagne una tradizione lunga decenni. Una pausa al sole per contemplare la bellezza di questa conca è più che meritata. Chi ha visitato le baite durante la stagione estiva resterà a bocca aperta dallo spettacolo che invece offre l’inverno, che cambia completamente l’ambiente circostante, rendendolo quasi irriconoscibile. Dalla primavera inoltrata Mezzeno rappresenta un classico punto di partenza per decine di escursioni, dai famosi Laghi Gemelli, al Sentiero dei Fiori fin sotto le pendici del Pizzo Arera, ai più sconosciuti monti Pietra Quadra e Tre Pizzi, fino alle severe vette del Pizzo del Becco e del Monte Corte, riservate agli esperti.

Il Passo dei Laghi Gemelli e il Passo di Marogella. Durante la stagione invernale molti sentieri non sono percorribili a causa della neve presente. Tuttavia, i più preparati e allenati, valutate le condizioni del manto nevoso e le proprie capacità, possono proseguire fino al Passo di Mezzeno (m. 2142) in circa un’ora e mezza di cammino, o fino al Passo di Marogella in circa un’ora. Entrambi gli itinerari sono per escursionisti esperti. Molto remunerativa e spesso battuta dagli sci alpinisti è la salita al Passo di Mezzeno e al vicino Passo dei Laghi Gemelli, dove ci attende un panorama bellissimo sui laghi omonimi e le montagne circostanti, ancora coperte di neve. Uno spettacolo per pochi, ma che ripaga di ogni sforzo. La salita al Passo dei Laghi Gemelli può essere effettuata anche con partenza dal Rifugio Alpe Corte, in circa tre ore di cammino.

Capovalle di Roncobello. In primavera i colori del bosco circostante e dell’Oasi Alpina, lasciata alla cura degli alpini di Roncobello, richiamano famiglie e turisti che cercano la pace e la frescura all’ombra dei pini e delle tante zone picnic dislocate lungo il fiume. I verdi prati e le fresche pinete sorgono attorno al piccolo torrente Valsecca. Il tutto è attrezzato con tavoli, panche e la possibilità di cucinare carne alla griglia. Adiacente all’Oasi Alpina trova posto un’area tende, che durante la stagione estiva diventa meta di giovani e famiglie. Adagiata al centro di un soleggiato pianoro, è il luogo perfetto per chi cerca pace e riposo, soprattutto durante la primavera. Incastonato in uno splendido anfiteatro di cime, è valorizzato da un patrimonio boschivo caratterizzato da abeti, pini, larici, tigli, frassini, mughi e aceri, e da una ricca vegetazione di specie rare ed endemiche, un pregio botanico per il patrimonio delle Orobie bergamasche. Gli appassionati di fotografia resteranno colpiti dalle numerose occasioni che si presentano davanti all’obiettivo. Gli amanti della natura potranno riscoprire la fauna tipica delle nostre montagne che aspetta l’escursionista, silenzioso e un po’ fortunato, che potrà incontrare caprioli e stambecchi, volpi e scoiattoli.

Conclusioni. La salita da Capovalle alle Baite di Mezzeno è accessibile a tutti. Il percorso ha uno sviluppo di circa 11 chilometri e un tempo di percorrenza di circa tre ore e mezza, andata e ritorno. Il percorso è sempre ben tracciato dagli appassionati sciatori e dalle associazioni sportive della valle, che molto spesso lo utilizzano come allenamento. La salita al Passo di Mezzeno o al Passo dei Laghi Gemelli è da valutare a seconda dell’innevamento e va affrontata con i giusti dispositivi di sicurezza.

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