Ananda in via Angelo Maj 10
Il posto a Bergamo dove ritrovarsi

Un albero con le radici ben piantate per terra e fitti rami dritti verso il cielo come trampolino di lancio per nuovi obiettivi. Questa è l’immagine che più si avvicina ad Ananda, centro di medicina complementare da un lato e associazione sportiva dilettantistica dall’altro. «Entrare in Ananda significa iniziare un percorso che ti porta alla consapevolezza corporea, tramite le discipline più disparate» ci spiega Elena Chiarolini, presidente dell’associazione. «Ognuno ha i suoi modi e i suoi tempi. Questa crescita individuale avviene in sinergia con il centro medico e tutte le attività dell’associazione».

 

ananda logo

 

Per capire meglio di cosa si tratta, bisogna fare un passo indietro, in una palestra inaugurata nel 1980 vicino alla stazione, dal nome Capolinea: è lì che alcuni amici immaginarono una palestra che spaziasse dallo yoga all’aikido. Un’esperienza di successo, che nel giro di qualche anno si trasformò nel desiderio di fare qualcosa di più, qualcosa che comprendesse anche un centro medico, per scavare a fondo le origini di disturbi o dolori fisici delle persone e studiasse con loro un percorso di consapevolezza della propria salute. È con questo stato d’animo che nel 1987 il dott. Maurizio Chiarolini, medico, agopuntore e insegnante di arti marziali fondò Ananda insieme a sua moglie Laura Meucci, insegnante di arti marziali, Ida Pezzini, insegnante di yoga, e a molti altri compagni di viaggio.

Un viaggio partito sotto i migliori auspici che, col tempo, è cresciuto a dismisura. Ora, a distanza di oltre 28 anni da quel giorno, sono cambiati nomi e volti, ma quello di Laura Meucci è rimasto a capo del centro medico, come memoria storica e come insegnante di difesa personale dell’associazione: «Tutto nasce dall’idea che non sia solo la medicina a farci stare meglio, ma che sia possibile avere un ruolo attivo sulla propria salute tramite una corretta alimentazione e il movimento fisico» dice Laura, che ha dedicato metà della sua vita a questo grande progetto di benessere. Se al secondo piano del numero 10 di via Angelo Maj c’è il centro di medicina complementare e naturale che propone tecniche quali l’agopuntura e la medicina tradizionale cinese, l’omeopatia, spagiria e fitoterapia, fiori di Bach, osteopatia, psicologia e kinesiologia, fisioterapia e riabilitazione, ginecologia naturale, pediatria, massofisioterapia, feldenkrais, shiatsu, counseling, riflessologia plantare e pilates, che si affiancano a specialità mediche tradizionali come la cardiologia, la medicina interna e la geriatria, a un piano di distanza si aprono le porte dell’associazione sportiva dilettantistica.

 

IMG_4112

 

Divisa in dieci macroaree di competenza (arti marziali, danza, pilates, yoga e meditazione, dalla gravidanza alla genitorialità, bambini/ragazzi, progetti estivi, formazione, riequilibrio e disabilità), Ananda offre un ricco ventaglio di attività, molto lontane dai soliti stereotipi della palestra. “Se ti cerchi, ci trovi” recita uno slogan, che ben delinea i tratti di Ananda: «Oltre a tre medici specializzati, qui lavorano 10 terapeuti e 40 esperti nelle varie discipline» racconta la signora Meucci. Una grande squadra che ha saputo accogliere e soddisfare le iscrizioni di 700 nuovi soci solo nell’ultimo anno. Alla base di questo grande albero d’iniziative c’è il presidente Elena Chiarolini, figlia dei soci fondatori, eletta come rappresentante legale dall’assemblea generale del 2013, insieme al consiglio direttivo composto dal vicepresidente Francesco Reina, al segretario Ilaria Iorio e ai consiglieri Teresa Pandolfo e Francesca Liparoto: «Senza di loro nulla sarebbe possibile tutto questo – sottolinea Elena –, c’è un grande lavoro di stratificazione che fa sì che ogni area proceda autonomamente, ma col sostegno delle altre».

Più facile a farsi che a dirsi, come dimostrano i risultati: tutti sono invitati a partecipare alle iniziative Ananda, tutti possono suggerire miglioramenti e avanzare delle critiche, perché tutti, dal momento in cui diventano soci, possono iscriversi ai corsi in programma: «C’è la quota di 100 euro annuali che dà la possibilità di provare tutti i corsi, che copre circa le prime 3 o 4 lezioni (a seconda del costo del corso) e che dà diritto a tanti vantaggi. Ogni socio maggiorenne ha diritto di voto e può contribuire attivamente alla crescita di Ananda» spiega Chiarolini. Una realtà di condivisione e partecipazione, di benessere e consapevolezza. E tu, lettore che sei giunto a queste ultime righe di articolo, quanto ne sai veramente di te stesso?

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.