Anche quest’anno Fiato ai Libri
porta un nuovo soffio di cultura

E se soffiaste sulle pagine di un libro e le parole scritte diventassero suono e voci? Non è una favola e neppure un sogno, ma è ciò che accade a “Fiato ai libri“, il festival di teatro-lettura più famoso della Bergamasca e unico nel panorama nazionale, promosso dal Sistema Bibliotecario Seriate Laghi. Quest’anno il festival festeggia la sua tredicesima edizione con un programma ricco di eventi iniziato il 6 settembre e che si concluderà il 20 ottobre.

Com’è andata la prima a Seriate. Il primo appuntamento si è tenuto al cineteatro Gavazzeni di Seriate, dove Italo Calvino ha incontrato Dino Buzzati sullo stesso palco, con un’interazione e un’intersezione tra Le cosmicomiche e La boutique del mistero. A rendere possibile questa commistione è stato il teatro Out Off, con uno spettacolo in esclusiva proprio per “Fiato ai libri”. Si tratta di un gruppo nato nel 1976, fondato da Mino Bertoldo, che tutt’oggi lo dirige insieme al regista Lorenzo Loris e al drammaturgo Roberto Traverso: fu il primo spazio underground milanese dove le mostre si alternavano alle serate di musica e alle performance teatrali. Il filo rosso della serata è stata la fantasia, che, per Calvino, è «la velocità nell’immaginare il possibile o l’impossibile: la fantasia salta dei passaggi, la ragione senza fantasia comporta una grande perdita di tempo». E se da una parte, in Calvino, il fantastico è una trama leggera intrecciata nel vuoto, dall’altra, per Buzzati, il fantastico ha un peso, un’ancora gettata nel reale. Il fantastico di Calvino è ricco di colori sgargianti, quello di Buzzati ha i colori delle terre, eppure in entrambi si arriva alla medesima conclusione: un’ironia che lascia spazio a un sorriso liberatorio. Questo appuntamento e quello in programma a Mornico al Serio dedicato ai racconti di Flannery O’Connor del 5 ottobre sono gli unici due a pagamento (il biglietto del secondo costerà 8 euro), mentre tutti gli altri appuntamenti sono a ingresso libero e gratuito.

 

 

Fiato al programma. Novità e continuità. Prosegue la collaborazione, già sperimentata con soddisfazione l’anno scorso, con deSidera teatro: il 5 ottobre, presso l’auditorium di Mornico al Serio, verrà dato fiato a Flannery O’Connor, una delle scrittrici cult della cultura americana del ’900, con i suoi racconti più inquietanti e provocatori, riletti con la drammaturgia sonora di Michele Dal Lago e Giusi Pesenti. Il 30 settembre, con Fine Pena Ora di Elvio Fassone, la rassegna varcherà per la prima volta la soglia del carcere di via Gleno con una storia umana, profonda, che ci interroga sui temi fondanti del nostro essere civili, letta da Rosario Lisma, accompagnato dalla chitarra di Gipo Gurrado. Il patrocinio della serata sarà poi dell’Unione Ciechi e Ipovedenti e, da non dimenticare, sono il sodalizio con Fondazione Donizetti e la collaborazione con Libera – sezione di Bergamo, nonché con l’Asd Basket Pedrengo: infatti, l’ormai consueto appuntamento dedicato allo sport si terrà la sera del 29 settembre, a Pedrengo, nell’arena esterna di via Giardini, dove “Vinca il peggiore” promuoverà l’importanza educativa di esercitare un’attività sportiva. Oltre ai 21 appuntamenti per gli adulti, non mancheranno quelli per i più piccoli: “Fiato ai libri Junior” conta sei appuntamenti dedicati.

«Fiato ai Libri si conferma un Festival unico nel suo genere, grazie all’impegno delle Amministrazioni comunali e degli sponsor, che devono fare i conti con le ristrettezze economiche – commenta il direttore artistico della rassegna, Giorgio Personelli -. Questo sforzo di promozione del libro, di diffusione della lettura e di conoscenza della rete delle biblioteche che sostengono il Festival è riconosciuto anche dal Centro per il libro e la lettura del Mibac, che appoggia la manifestazione. Sono felice di constatare che ogni anno c’è sempre un amico in più aggiunto al nostro cammino fatto di parole e momenti di convivialità, in luoghi d’incanto, come il Castello Giovanelli di Luzzana, la Fattoria Suardi di Trescore e la Pieve di Calcio. Perché dietro una pagina scritta c’è un universo fatto di emozioni, ricordi, territori inesplorati, reali o fantastici, storie che arricchiscono il bagaglio delle nostre conoscenze. Perché leggere un libro è ossigeno per la mente! Restiamo sintonizzati».

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