Ardesia Studio in via Pignolo 43
Tre giovani designer e un’ambizione

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[Odon Airoldi, Salvatore Santaniello e Roberto Adobati]

 

Hanno tra i 26 e i 28 anni e già un curriculum di tutto rispetto. Sono Salvatore Santaniello, Odon Airoldi e Roberto Adobati, fondatori e titolari dell’agenzia creativa Ardesia Studio di via Pignolo 43. Aperta da poco più di due mesi, è il punto di approdo di un’esperienza di coworking iniziata nel 2013: «Condividendo lo stesso spazio di lavoro ci è sembrato naturale condividere progetti via via sempre più impegnativi, che richiedevano contemporaneamente punti di vista e competenze differenti», inizia a raccontare Salvatore. Ardesia Studio è una vetrina di passaggio, situata tra la legatoria, il liutaio e negozi di abbigliamento, «un concetto preso in prestito dai Paesi nordici – continua – visto che non investiamo in pubblicità, abbiamo deciso di dare uno scorcio della nostra attività ai passanti: c’è chi entra incuriosito per capire cosa facciamo e cosa vendiamo e chi poi racconta di noi a direttori d’azienda o direttori marketing che ci chiedono di collaborare con loro. Lavoriamo molto grazie al passaparola».

 

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Il lavoro made in Ardesia Studio consiste nel progettare la comunicazione visiva di prodotti e servizi, costruendo intorno a un marchio un’immagine che lo rappresenta. «Per sintetizzare, si può dire che facciamo progetti di comunicazione visiva – spiega Santaniello –. La radice della maggior parte dei nostri progetti è lo studio del marchio di un’azienda. Lavoriamo su nuovi nomi e marchi o sul restyling di marchi esistenti per stabilire delle linee guida trasversali rispetto a stampa e web. Lavoriamo a stretto contatto con gli stampatori per ricercare tecniche, inchiostri e materiali che possano esprimere al meglio la filosofia del progetto; allo stesso modo progettiamo e-commerce e web-app perché riescano a comunicare i valori alla base dell’idea imprenditoriale: che sia frutto di un’esperienza consolidata o di una giovane startup».

Ormai da tempo seguono il backstage creativo della fiera BergamoSposi: per loro hanno ricreato il logo, a metà tra un cuore e una rosa sintetizzata, e seguito sia la parte web con la creazione di newsletter e il download di biglietti gratuiti, sia la parte stampata, con la realizzazione di brochure, cataloghi e di tutto il visual. All’attivo anche il fumetto italiano Lumina della casa editrice Tatai Lab (famoso per essere il primo progetto editoriale di questo tipo in Italia a essere interamente finanziato tramite crowdfunding) e l’etichetta Sette Terre dell’Associazione Viticoltori Indipendenti di Bergamo.

In uno spazio di 45 metri quadrati (interamente ristrutturati nel giro di un’estate), incontrano i clienti, discutono le prospettive, gestiscono gli incontri, lavorano ai progetti e li portano a termine. «Niente intermediari, commerciali o segreteria insomma: le idee arrivano al nostro computer direttamente dalla sala riunioni, passando per qualche brainstorming alla lavagna». Protagonista di una parete è infatti una maxi lavagna delle dimensioni di 3×1,5 metri, da cui nasce l’ispirazione del nome Ardesia: «È la superficie su cui le idee prendono forma, dove le parole acquistano significato e le linee diventano segni tracciati in libertà col gesso», prosegue Salvatore, sicuramente il più adatto al ruolo di pr dei tre, «anche se in realtà tutti facciamo tutto insieme. Siamo tre designer e ovviamente ognuno ha le proprie peculiarità e i propri punti di forza», precisa.

Per il futuro puntano tutto sulla qualità più che sulla quantità. A loro non interessa ingrandirsi, assumere personale e fare chissà quanti numeri, bensì «continuare a coltivare la nostra passione, collaborando con persone che mettono allo stesso modo la passione al primo posto – conclude il cicerone del gruppo -. Vorremmo continuare a curare progetti di branding per aziende che puntano all’eccellenza nel proprio settore e che lavorano con il solo obiettivo di alzare la qualità di ciò che producono o dei servizi che offrono. Ti faccio un esempio: se realizziamo un’etichetta e studiamo una comunicazione meravigliosa per un vino scadente, non innalzeremo la bontà del prodotto, che resterà sempre un prodotto scadente. Noi vogliamo lavorare solo col top di gamma di ogni settore, cioè con tutte quelle aziende che ogni giorno raccolgono la sfida di fare meglio del giorno prima». Proprio come loro. Di questo passo, siamo certi che di strada ne faranno parecchia.

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