Bambini pronti a sfogliare la città
con il libro-gioco Little Bergamo

Colorato come un quaderno, pieno di aneddoti, curiosità e anche indovinelli. È Little Bergamo (Cobalto edizioni, illustrazioni di Massimo d’Acunzo), la guida dedicata ai piccoli lettori che porta la firma di due giornaliste (e mamme) bergamasche, Barbara Baldin e Sara Noris. La pubblicazione – da qualche mese in libreria – viene presentata ai bambini sabato 22 aprile alle 16 nell’ambito della Fiera del Libro: sotto la tensostruttura sul Sentierone saranno impegnati fino alle 17.30 in Piccoli esploratori cercansi, un laboratorio a metà tra gioco e «viaggio di scoperta» tra le meraviglie della città: i bambini, divertendosi, possono imparare, conoscere e appunto scoprire curiosità legate alla loro città. «Spesso i nostri figli viaggiano – spiega Sara Noris – conoscono le capitali europee o le città oltreoceano, ma magari non sanno il nome di una chiesa o di una piazza del luogo in cui vivono. Little Bergamo vuole essere proprio questo,un piccolo strumento per imparare la storia della città, senza seguire un percorso definito ma spaziando tra tematiche di vario genere». Partendo dai cenni storici si raccontano Mura e Muraine, le porte, le torri, ma anche le fortificazioni, le cannoniere, il Lazzaretto passando attraverso i musei, le statute, le scalette, le funicolari e molto altro. La guida, infatti, non propone itinerari da seguire ma i piccoli, accompagnati da Leo (il loro compagno di viaggio in Little Bergamo), sono liberi di far scoperte ogni volta che sono «a spasso», verificando di persona quanto raccontato in 96 pagine. Pagine che propongono anche indovinelli, disegni da colorare e spazi bianchi per fare schizzi o per custodire ricordi come fotografie, cartoline, biglietti o «reperti» raccolti sul campo.

Il libro è già stato presentato con successo ad alcune classi delle primarie della città perché l’idea delle autrici è di raggiungere i banchi di scuola: è qui che i bambini imparano a conoscere la storia e Little Bergamo può essere un aiuto per approfondire quella della loro città. «Ci piaceva l’idea – aggiunge l’altra autrice, Barbara Baldin – di dare ai nostri piccoli “nativi digitali” uno strumento che potesse accendere il desiderio di investigare, scoprire e meravigliarsi, per imparare a chiedersi il perché delle cose, partendo da quelle che ci stanno attorno e che troppo spesso diamo per scontate, correndo il rischio di soffocare una delle più belle doti dei bambini: la curiosità. Ecco allora Little Bergamo, fatto di carta da toccare, da annusare, da sfogliare, partendo dalla fine e saltando qua e là. Per lasciare i bambini liberi di farsi domande e cercare le risposte, verificando che la storia, così come il mondo in cui viviamo, è reale e ci lascia un grande patrimonio, dalle mille sfaccettature, dal quale c’è sempre da imparare».

 

 

E mentre la casa editrice Cobalto sta lavorando alla versione in inglese per i tanti turisti che visitano la nostra città – o, perché no, come spunto interdisciplinare per le nostre scuole -, Little Bergamo si completa, al passo coi tempi, con il sito web ricco di approfondimenti e notizie e una pagina Facebook.