Bergamo capitale dell’enduro

Ultimamente lo sport delle moto da fuoristrada è balzato agli onori della cronaca esclusivamente per le diatribe tra gli amanti delle motociclette da enduro e gli appassionati di montagna. Casus belli: l’accesso dei veicoli a due ruote ai sentieri montani della nostra provincia. Al di là della discussione su un tema tanto aggrovigliato, ecco una panoramica di un movimento – quello bergamasco delle moto da fuoristrada – che, davvero, non ha eguali in Italia.

Le scuderie bergamasche. Attualmente gli iscritti al Moto Club Bergamo sono circa duemila, dislocati su 17 scuderie e sezioni; una scuderia per poter far parte del Moto Club Bergamo deve avere minimo 20 iscritti. Essere iscritti al Moto Club non presuppone necessariamente l’affiliazione ad una sezione o scuderia specifica. Ecco l’elenco completo delle scuderie attualmente affiliate al Moto Club:

Veteran Club di Bergamo
(è il gruppo più numeroso, circa 500 iscritti ogni anno)
Fulvio Norelli di Bergamo
Scuderia Ponte Nossa
A.V.B Alta valle Brembana di Bergamo
Sezione di Vertova
(compresi i team indipendenti “E’rfa Racing Epoca-MCV” e”Yamaha Racing – MCV”)
Valle di Scalve di Azzone
Scuderia Orobie di Songavazzo
Scuderia di Casazza
Scuderia Grumello del Monte
(compreso il team indipendente “Team Vintage Racing”)
Sezione di Grone
“Augusto Taiocchi” di Ponteranica
“Clusone 80’”
“Presolana Enduro” di Castione
“Trial Team Monte Bronzone” di Sarnico
Scuderia Valgandino
“Elle-erre Racing Team” di Alzano
“Gianni Gritti” di Vertova

Campioni made in Bergamo. Senza arroganza alcuna possiamo dire che Bergamo assurge a capitale nazionale dell’enduro, sia per i numeri impressionanti degli iscritti ogni anno al Moto Club e alle varie sezioni, sia per la cospicua schiera di campioni delle due ruote che negli anni hanno dato lustro alla nostra provincia: dai successi nazionali ed europei dei vari Ubbiali, Brissoni, Gritti, D’Allara, Farioli, Bosis, Andreini, Albergoni, Testori e Taiocchi per arrivare ai 5 mondiali di enduro vinti da Giovanni Sala.

Se alla scuderia di razza del Moto Club ci aggiungiamo anche i successi su strada di Carlo Ubbiali e quelli di un certo Giacomo Agostini si fa presto a dire che il movimento motociclistico bergamasco non è secondo a nessuno nel panorama nazionale.

Le manifestazioni in terra orobica. La manifestazione più importante nel panorama orobico nella specialista dell’enduro è la Valli Bergamasche, nata nel 1948, poco dopo la guerra. Negli anni Cinquanta, la Valli assurse a palcoscenico d’eccellenza per le competizioni nazionali: campi di battaglia erano le mulattiere e i sentieri della provincia: dalla Ca’ S. Marco a Clusone, da Lovere a S. Pellegrino. Nuovi profili internazionali caratterizzarono  la gara negli anni successivi, infatti nel 1969 abbandonò la sua veste di prova di campionato italiano a classifica generale individuale, per abbracciare quella assai più impegnativa ed importante di prova del Campionato Europeo della Regolarità con una classifica per classi.
Le ultime edizioni del 1994 – 1999 – 2002 – 2005 – 2006 – 2010 sono state prove addirittura del tour mondiale (è il Moto Club Bergamo che inoltra la richiesta ai comitati e alle federazioni per poter ottenere prove di carattere nazionale, europeo o mondiale sul proprio territorio).

A fianco della Valli Bergamasche non può non essere menzionata  la Cavalcata delle Valli Orobiche, la non competitiva per eccellenza. Da un idea di Fulvio Maffettini, nel 1961 ha inizio la tradizione del raduno amatoriale più rinomato della nostra provincia: inizialmente concepita solo per gli enduristi  è stata successivamente allargata, visto il crescente entusiasmo degli appassionati delle due ruote, alle moto d’epoca, moto da strada, ciclomotori e scooter che ogni anno (di solito nel mese di ottobre) percorrono le strade della bergamasca.

Negli ultimi anni, oltre alle due classiche di cui sopra, la provincia di Bergamo, grazie all’instancabile lavoro dei volontari che corona le sezioni del movimento motociclistico, è diventata teatro d’abitudine di numerose altre manifestazioni: dai campionati italiani (anche per le giovani leve delle categorie junior) ai raduni e gare revival dal sapore nostalgico.

Un po’ di storia del Moto Club Bergamo. Nel 1919 un gruppo di appassionati bergamaschi, con a capo il primo presidente Paolo Serafini, diede vita alle prime manifestazioni sportive fuoristrada. Si trattava perlopiù  di gite turistiche e gare di modesto valore agonistico, ma comunque manifestazioni di grande impatto per l’epoca post bellica.
Tra gli anni Venti e Trenta il Moto Club assunse contorni più definiti:fu costituita una sede ufficiale, che dopo molto peregrinare si stabilì al caffè Donizetti, mentre i piloti bergamaschi iniziavano ad imporsi nelle competizioni nazionali e le organizzazioni locali diventavano sempre più importanti. A quell’epoca risalgono, infatti, il Circuito delle Mura e il Circuito città di Bergamo e venne inaugurata anche la  prima mostra del Ciclo e Motociclo Bergamasco. Nel 1929 il primo trionfo nazionale, con l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia nella disciplina sportiva dell’enduro a Ugo Rocca.
Dopo la parentesi del secondo conflitto mondiale, nel 1948 nacque anche la prima sezione distaccata del Moto Club a Ponte Nossa. Nel medesimo anno ebbe luogo la prima Valli Bergamasche, che a breve sarebbe diventata la competizione più prestigiosa del movimento orobico e avrebbe soppiantato tutte le altre manifestazioni.

Differenze tra enduro, cross e trial. Bisogna però fare una piccola digressione sulle discipline motociclistiche sportive da “fuoristrada” per avere una panoramica completa. Con il termine enduro (dall’inglese endurance: resistenza) si identifica la  pratica sportiva su strade sterrate, mulattiere e sentieri montani in presenza di qualsiasi condizione climatica.
Il motocross (detto anche semplicemente cross o MX) invece è la disciplina che si svolge su circuiti sterrati chiusi con avvallamenti e dune creati artificialmente; in bergamasca l’unico circuito per il motocross si trova a Ponte Nossa.
Differisce dall’enduro e dal motocross il trial, non tanto per la natura dei circuiti ma quanto per le caratteristiche della motocicletta a cui sono richieste prestazioni di agilità piuttosto che di velocità, si veda infatti il peso nettamente inferiore del veicolo.
Va infine menzionato anche il supermotard, disciplina che prevede circuiti misti asfalto-terra.

Il Moto Club Bergamo ha sviluppato principalmente la disciplina dell’enduro, sia a livello competitivo con gare e manifestazioni ad hoc, sia logicamente non competitivo (si pensi alla moltitudine di appassionati che percorrono i sentieri e i boschi ogni weekend); non mancano comunque sezioni bergamasche specializzate nel trial e persino nelle motoslitte invernali.

Come iniziare. Anche nella disciplina dell’enduro ci sono le categorie suddivise in base all’età: si va dal mini-enduro per i ragazzi dagli 8 ai 14 anni, passando per le categorie under 21 (dai 14 ai 21 anni) fino ad arrivare alla categoria senior over 21 (sono poi previste categorie veteran per i piloti più stagionati). Chi volesse cimentarsi con lo sport dell’enduro trova tutte le informazioni necessarie presso la segreteria del Moto Club Bergamo (via carnovali 84). Poi bisogna procurarsi una motocicletta. E magari imparare a guidarla.