Bertolino: «Avevo offerte all’estero
Ho scelto il Capodanno a Bergamo»

«Puntiamo sempre sulla qualità. Con una caduta di stile a Capodanno con Bertolino, i Ridillo e Luca Bottura. Erano in difficoltà, abbiamo voluto aiutarli». Scherza il direttore artistico del Creberg Teatro Paolo Scotti in sede di presentazione della stagione 2016-17: Bertolino è lì accanto a lui, si conoscono da sempre. «Scotti lo porterei anche a casa – risponde – si emoziona ancora come un bambino parlando di teatro». Poi racconta com’è nato il suo amore per i bergamaschi: dai muratori che gli hanno risolto la ristrutturazione di casa sua. E che porterà proprio a Bergamo, per Capodanno, la versione live del programma di Radio Capital 42, che conduce con Luca Bottura all’insegna dello slogan «sappiamo le risposte, ma non abbiamo le domande». «Ragioniamo a zampa d’elefante: siamo vintage – aggiunge il comico -. Avevo altre proposte dall’estero, ma ho preferito venire qui per l’ultimo dell’anno. Coinvolgeremo la gente, sarà una vera festa. Mica come quei noiosi cenoni che si fanno a San Silvestro». A Bergamo lo lega anche l’amicizia con il sindaco Giorgio Gori: «Gli devo molto, ha prodotto molti dei miei programmi con Magnolia. Penso a Bulldozer e Convenscion. Era un grande direttore di rete». Nello spettacolo del 31 dicembre farà il muratore, naturalmente: pensa però che i muri siano fatti per unire le persone sotto lo stesso tetto, non per dividere. E ama la radio perché «è un social ante literram, una comunità. Ma che non si trasforma in una cloaca, come talvolta avviene per i moderni social». Poi conclude: «È il Fertility Day, oggi accoppiatevi velocemente e nel modo che preferite. Questa campagna era una bella idea ma, come dice George Bernard Shaw, non è stato trovato il giusto tono. E il tono è fondamentale».

Le parole del direttore artistico. Le parole di Scotti ha cui faceva riferimento Bertolino? «Questa stagione alimenta la storia d’amore fra questo palco e il territorio che lo ospita. Ci sono oltre trenta titoli che attraversano la miglior offerta di spettacolo, anche a livello internazionale». Affidato per il sesto anno consecutivo alla gestione dell’Ente Fiera Promoberg, il teatro ospita come sempre musical, recital, concerti, comicità, danza, varietà, commedia e classici. «Il successo di un teatro, perché in questo caso non ci sono dubbi, deve innanzitutto inorgoglire la comunità – sostiene Scotti -. Contribuisce alla qualità della vita. Alimentarsi di teatro fa bene alla comunità: ci sarebbero meno problemi e meno populismi beceri se tutti ci andassero».

Qualche nome. Si parte il 23 ottobre da Virginia Raffaele, in Performance, con la regia di Giampiero Solari. Dopo il sold out dell’anno scorso, l’8 marzo, seguito al tripudio raccolto a Sanremo, un grande ritorno. Samuele Bersani, inizialmente previsto il 16 ottobre, è slittato al 23 febbraio. Il 18 novembre c’è Raphael Gualazzi con Love Life Peace, il primo dicembre Fiorella Mannoia, il 3 febbraio Niccolò Fabi. Tra i musical si segnalano Cabaret il musical il 5 novembre, con Giampiero Ingrassia, Sister Act il 3 dicembre con Suor Cristina, Jersey Boys, vincitore degli Italian Musical Awards 2016, il 16 dicembre. Per i recital il cartellone inizierà il 28 gennaio con Gli enigmi del Sistina, di Corrado Augias e Giovanni Carlo Federico Villa, che sarà l’appuntamento della 20esima edizione di Dai credito alla solidarietà, consolidato progetto a scopo benefico ideato e promosso da Fondazione Credito Bergamasco. Il 4 febbraio Simone Cristicchi con Il secondo figlio di Dio per la regia di Antonio Calenda, nuovo spettacolo teatrale ispirato alla vicenda incredibile, ma
realmente accaduta, di David Lazzaretti, detto il Cristo dell’Amiata. Poi teatro fisico con gli Stomp (25-26 ottobre), la danza con i Momix (9 e 10 dicembre), la Roberto Herrera Tango Company (18 febbraio), la Parsons Dance (25 febbraio). L’11 febbraio sarà la volta di una commedia divertente interpretata da un duo d’eccezione, Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in Matti da slegare, portato in scena da Gioele Dix. Immancabili, poi, i Legnanesi, dal 22 al 26 marzo.

 

Il calendario

23 ottobre – Virginia Raffaele in “Performance”
25 e 26 ottobre – STOMP
5 novembre – Cabaret Il Musical
18 novembre – Raphael Gualazzi in “Love Life Peace”
1 dicembre – Fiorella Mannoia in “Combattente il Tour”
3 dicembre – Sister Act Il Musical
9 e 10 dicembre – Momix in “Opus Cactus”
16 dicembre – Jersey Boys Il Musical
31 dicembre – Enrico Bertolino in “Buon 2042!”
13 e 14 gennaio – Arturo Brachetti in” Solo”
28 gennaio – Corrado Augias in “Gli enigmi della Sistina”
3 febbraio – Niccolò Fabi in “Una somma di piccole cose – Tour”
4 febbraio – Simone Cristicchi in “Il secondo figlio di Dio”
9 febbraio – Andrea Pucci in “In…tolleranza zero”
11 febbraio – Giobbe Covatta e Enzo Iacchetti in “Matti da slegare”
18 febbraio – Roberto Herrera Tango Company in “El Tango”
23 febbraio – Samuele Bersani in “La fortuna che abbiamo – Tour”
24 febbraio – Paolo Migone in “Gli uomini vengono da Marte, le donne da Venere”
25 febbraio – Parsons Dance Italian Tour 2017
10 e 11 marzo – La Febbre del Sabato Sera ll Musical
17 marzo – Giuseppe Giacobazzi in “Io ci sarò”
18 marzo – Federico Buffa in “Le Olimpiadi del 1936”
dal 22 al 26 marzo – I Legnanesi in “I Colombo viaggiatori”
8 aprile – Angelo Pintus in “Ormai sono una MILF”
5 maggio – Maurizio Battista in “Che sarà”.

 

Stagione precedente da record

Si era chiusa con grandissima soddisfazione per i risultati ottenuti, sia di pubblico e di critica, la stagione teatrale 2015/2016 del Creberg Teatro Bergamo: 59.232 spettatori – un record rispetto alla precedente (10% in più, e il 31% di incremento rispetto al 2011, anno di inizio gestione dell’Ente Fiera Promoberg); 1.347 le presenze medie di spettatori per ogni replica; 34 titoli in cartellone; 24 sold out, tra spettacoli teatrali e concerti musicali. «Il pubblico dei teatri cittadini – commenta l’assessore alla Cultura del Comune, Nadia Ghisalberti – in questi anni si è moltiplicato: non ci sono state sovrapposizioni con il Donizetti e il Sociale, ma una collaborazione virtuosa. I dati parlano chiaro: il territorio è aperto alle proposte intelligenti». «I dati raccolti – aggiunge Scotti – raccontano di aver cresciuto un pubblico di tutte le generazioni, con tantissimi giovani. Un pubblico raccolto ben oltre il bacino bergamasco, con tantissima partecipazione di milanesi e bresciani, a conferma della qualità delle proposte. Abbiamo accolto spettacoli e artisti che ci hanno regalato serate davvero “speciali” – Dario Fo e Franca Rame, la compagnia di David Parsons, Roberto Bolle, Maurizio Crozza per citarne alcuni -, abbiamo consolidato la tradizione del teatro per accogliere il nuovo anno, passando la mezzanotte di san Silvestro con artisti come Antonio Albanese, Christian De Sica e Teo Teocoli. La sera dell’8 marzo è sempre più scelta per passarla a teatro. Quest’anno resterà nella memoria per lo strepitoso successo di Virginia Raffaele. L’ospitalità degli amatissimi Legnanesi è un dato di fatto, premiato da 4/5 repliche ogni stagione, sempre sold out con un pubblico che arriva da tutta la Lombardia orientale. Siamo diventati il teatro dei musical, presentando tutti i maggiori titoli, ed è ancora nella memoria l’incredibile ressa di fans che aspettavano fuori dai camerini il mitico Ted Neeley, indimenticabile protagonista di Jesus Christ Superstar. Infine non abbiamo mai trascurato la forza del cosiddetto “teatro civile”, ospitando fantastici narratori come Marco Paolini o Federico Buffa».

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