Cambia vita e goditi un rifugio
Il Rino Olmo cerca un gestore

Foto di Claudio Ranza, fotografo e presidente della sezione Cai di Clusone.

 

Probabilmente tutti, almeno una volta nella vita, abbiamo sognato di lasciare tutto e di andare in un luogo tranquillo, lontano dal frastuono della città e dalla routine di tutti i giorni. I sogni non sono sempre così lontani e possono, per qualcuno, diventare realtà. A rendere la fantasia una possibile opportunità è il rifugio Rino Olmo, bellissima struttura di proprietà del CAI di Clusone. Proprio in questi giorni, infatti, la sezione ha emesso un bando per la gestione del rifugio, posto nella Conca di Olone a metri 1819, nel territorio di Castione della Presolana. Un luogo non comune e di una bellezza unica, situato ai piedi del versante sud-ovest del massiccio conosciuto dai bergamaschi come Regina delle Orobie: la Presolana. Un anfiteatro che parla di storia e leggende, meta di alpinisti, escursionisti ma anche semplici camminatori che cercano qualche ora di pace in un luogo ancora incontaminato.

 

 

Il rifugio. La struttura, dedicata alla memoria di Rino Olmo (fondatore della sezione CAI di Clusone e membro del Soccorso Alpino), è stata inaugurata il 29 settembre del 1991 in seguito alla ristrutturazione della Baita di Olone da parte dei soci della sezione. La struttura, comprensiva di fabbricato, attrezzature d’esercizio, mobili e arredi, è composta da due piani fuori terra, un locale invernale sempre accessibile in caso di emergenza, diciotto posti letto per gli ospiti, settanta posti pranzo interni e trenta esterni. L’impianto elettrico è ad alimentazione fotovoltaica e generatore, mentre l’impianto a gas è servito da bombole. L’approvvigionamento idrico avviene tramite cisterna di recupero dell’acqua piovana. Il rifugio è stato gestito negli ultimi sette anni con cortesia e professionalità dalla famiglia Castelli e, a seguito della loro rinuncia, si cerca ora tramite un bando privato un nuovo gestore per la bellissima struttura.

Le escursioni e gli accessi. Le difficoltà per raggiungere il rifugio Rino Olmo sono tutte escursionistiche e si dividono in tre percorsi principali. Il primo, con partenza da Rusio, prevede un dislivello di mille metri e un tempo di percorrenza di circa due ore e mezza. Il secondo percorso si snoda dalla bella Valzurio, copre i novecento metri di dislivello e le tre ore di cammino; il terzo e ultimo percorso vede il suo via dal Passo della Presolana e prevede ottocento metri di dislivello e sempre tre ore di cammino. Durante la stagione estiva, il rifugio può anche essere raggiunto in mountain bike con partenza da Rusio in circa 1 ora e 40 minuti (per esperti). La sua posizione permette numerose escursioni e ascese, che possono accontentare semplici trekker ma anche esperti alpinisti. Quest’ultimi potranno scegliere tra la vetta della Presolana, accessibile in circa due ore dal rifugio, fino al periplo della stessa, che con un giro ad anello permette di costeggiare le pareti dolomitiche di queste bella montagna. È anche presente una palestra di arrampicata naturale proprio in prossimità del rifugio.

Il bando. La domanda di gestione è aperta a privati, imprenditori individuali e società, che dovranno presentare l’offerta in busta chiusa alla sezione del CAI di Clusone entro le 22.30 di venerdì 20 dicembre. La concessione prevede un contratto di affitto dalla durata di tre anni, che verrà automaticamente rinnovato per ulteriori tre salvo disdetta espressa. Entrambe le parti potranno esercitare il diritto di recesso con preavviso di dodici mesi. L’importo del canone di affitto previsto è pari a 4.500 euro più Iva per ogni anno e dovrà essere versato in due rate semestrali anticipate, la prima delle quali al momento della stipula e le successive di semestre in semestre. La visita dei locali e delle attrezzature del rifugio Rino Olmo, per gli interessati al bando, è prevista per il giorno di sabato 17 novembre alle ore 14, dopo comunicazione al presidente Claudio Ranza al numero 3203424530 (entro il 15 novembre). La visita è necessaria per tutti gli interessati al fine di appurare lo stato di consistenza e di buona conservazione dell’immobile, degli impianti, degli arredi e delle attrezzature che saranno date in affitto.

 

 

I requisiti. I futuri gestori dovranno possedere i requisiti morali e professionali previsti per la somministrazione di alimenti e bevande ed essere iscritti alla Camera di Commercio Artigianato per la corrispondente attività. A ciascuna domanda presentata sarà applicato un punteggio massimo di 40 punti, legati all’esperienza dei partecipanti sui criteri prestabiliti nel bando: titoli in ambito alpinistico (riconosciuti dal CAI), esperienza nella gestione di rifugi, il Comune di residenza e il “progetto di gestione” legato a tutte quelle attività che verranno proposte durante la gestione della struttura. L’apertura dovrà poi essere garantita dal primo sabato di maggio al secondo sabato di giugno e dal terzo sabato di settembre al primo sabato di novembre (salvo condizioni meteorologiche avverse). In tali periodi, il gestore deve assicurare l’apertura presidiata del rifugio durante tutti i fine settimana e tutti i giorni festivi infrasettimanali. In modo continuativo la struttura dovrà invece essere attiva dal terzo sabato di giugno alla seconda domenica di settembre. Per gli interessati, tutti gli eventuali contatti e le informazioni inerenti sono disponibili al sito del CAI di Clusone: www.caiclusone.it.

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