Cannabis orobica, tatuaggi e feste
Lo Starci a Osio Sotto ci sta dentro!

«Sembra un locale di Ibiza; invece, è Osio Sotto». John, conosciuto anche come Giovanni il Terribile, parla di “Starci”, la nuova realtà nata sul territorio osiense a ottobre e che, piano piano, sta iniziando a far parlare di sé. A metà gennaio ci hanno suonato i Diskaya, inaugurando il 2019 con il reggae, mentre è passato il gruppo punk dei Volkov e a seguire dj set fino a tarda notte. Il nuovo circolo Arci è nato lungo via Verdellino, lì dove fino a poco tempo fa si trovava un’azienda edile, prima ancora bottonificio di Louis Vuitton. Il nuovo progetto è stato voluto da quattro soci e proprietari: Stefano Dogadi Bratti, presidente, il fratello Corrado, Emanuele Berta e Umberto Pasinetti.

 

 

«Io mi sono precipitato qui solo poco più che una settimana fa, dopo essere rimasto ammaliato dalla bellezza e dalle potenzialità di questo posto». Mentre parla sembra quasi andare in fibrillazione John, tour manager dal 2011, che alterna la sua vita fra Brembate Sopra e viaggi con le band in tutta Europa e America. «Qui il mio ruolo sarà quello di Art Director, se così si può dire. Aiuterò i ragazzi a trovare gruppi musicali e dj, a organizzare serate, concerti ed eventi di ogni genere. Le idee in campo sono tante. Attualmente siamo impegnati nella selezione di progetti che riterremo validi da proporre in questo spazio: mostre fotografiche e di pittura, performance, cineforum, corsi di yoga, pilates, incontri a tema. Siamo una realtà in costruzione, come dimostra il fatto che siamo alla ricerca di un impianto per la musica. Inoltre, dobbiamo certamente migliorare il bancone per farlo diventare un cocktail bar a pieno titolo e la cucina dovrà iniziare la sua attività a breve. Stavamo pensando a una griglieria, ma ammetto che il mio sogno sarebbe quello di riuscire a portare qualcosa di innovativo. Per esempio, cucina thailandese, oppure messicana. Potremmo diventare specializzati in burrito. A Bergamo non esistono locali che facciano una cucina simile che io sappia. Che ne pensi Corrado?».

«Possiamo pensarci – risponde Corrado -. Qui siamo tutti un vulcano di idee, ma io ho dei punti fermi. Questa estate voglio organizzare tre giornate dedicate ai ragazzi diversamente abili e alle loro famiglie perché possano divertirsi insieme. Inoltre, non potrà mancare un periodo di festa dedicata ai bambini. Questo luogo deve essere di tutti, chi ha bisogno di uno spazio per feste di compleanno o di qualsiasi altro genere è il benvenuto e non deve far altro che chiedere a me o ai miei soci. Dopotutto, l’attenzione e la presenza attiva nel sociale è scritta nel sangue, oltre che nello statuto, dei Circoli Arci. Abbiamo già donato trecento euro a don Luciano, il parroco del paese. Questo è stato il nostro primo passo verso la comunità degli abitanti di Osio Sotto, ma in generale vorrei riuscire a rivolgermi a tutte le associazioni e realtà presenti sul territorio. Più si è e più ci si aiuta a vicenda, più si riesce a stare a galla, anche nei momenti di difficoltà. Inutile ripeterlo, il sugo del discorso è sempre quello: l’unione fa la forza. La nostra attività di beneficenza sarà costante e una parte delle entrate ci verrà garantita dalla vendita di marijuana legale a chilometro zero. Ci arriva da Torre Boldone e noi potremo distribuirla perché abbiamo ottenuto la concessione dalla Regione Lombardia».

 

 

Corrado si pulisce le mani, pronto a tornare a lavoro: «Sono tatuatore da ventisette anni, da sette all’Ink Club di Bergamo. Ora la mia attività è qui a Osio Sotto, chiunque può trovarmi nell’arco della settimana. “Starci” si articola in modo molto simile all’Ink, del quale io sono uno dei fondatori. Lo spazio è organizzato in due ampie zone: il laboratorio dove tatuo insieme ad Alessandro Morelli, Cipolla, Roberto Scotti e Gianluca Vergani; e poi il lungo ambiente adibito a bar e sala concerti». «Non dimenticarti della vera chicca di questo posto: la terrazza – non si trattiene dall’intervenire Giovanni il Terribile -. Sono 700 metri di spazio! Quest’estate sarà fantastico! Un piccolo “Magnolia” a Bergamo». «Concordo con John. Questo posto mi ha subito colpito per lo spazio immenso e il fatto che sia isolato dalle abitazioni. Siamo in mezzo ai campi, ma comunque vicino alle vie di comunicazione perché lungo la strada che collega Verdellino e Osio Sotto. Per me “Starci” è l’evoluzione dell’Ink Club, perché qui abbiamo anche la possibilità di organizzare un estivo coi fiocchi e sono certo lo sapremo far fruttare al meglio. Ci stiamo impegnando molto e sulle pagine Facebook e Instagram si può ben vedere come non passi giorno senza che venga fatto un nuovo tatuaggio nel nostro laboratorio. A breve, implementeremo gli eventi e apriremo un nuovo ventaglio di offerte ed eventi. Non mancherà nulla. Questo è un posto per tutti, un posto dove “starci dentro” come suggerisce il nome, che però nel contempo contiene i due elementi principali del progetto: la “street” (strada, ndr) e l’Arci».

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