Cantieri che cambieranno Bergamo
Milioni di investimenti (per sport)

Riqualificare, rigenerare, rivitalizzare. Si può usare il verbo che si vuole, ma il succo è che Bergamo sta cambiando volto. L’Amministrazione Gori ha portato a termine o avviato un’innumerevole serie di grandi progetti tesi a ridisegnare il volto della città, con l’obiettivo di accompagnarla nel futuro con abiti nuovi, più adatti ai tempi. Se ci si limita a ciò che è stato fatto, parliamo di 257 milioni di investimenti per una superficie di oltre 340 mila metri quadrati e un incremento della proprietà pubblica (o di terreni a uso pubblico) di centomila metri quadrati. Ma, in realtà, questa è soltanto una piccola parte del grande disegno della Bergamo del domani. L’assessore alla Riqualificazione urbana Francesco Valesini, infatti, ha lavorato a tanti tavoli sin dal giorno dell’insediamento a Palazzo Frizzoni. La sua “mano tecnica” si è vista anche e soprattutto nella capacità di coinvolgere investitori privati. Perché, rispetto al passato, per la prima volta (almeno a Bergamo, ma certo l’orizzonte si potrebbe ampliare) pubblico e privato hanno percorso la stessa strada, permettendo così il raggiungimento di importanti obiettivi.

Non è un caso, quindi, che le sei (più) grandi opere in via di conclusione o avviate in città abbiano alle loro spalle, oltre che un’importante regia pubblica, una fondamentale base privata. Cassa depositi e prestiti (Cdp), Gewiss, Atalanta, Vitali, Università e Fondazione Pesenti sono le realtà che hanno messo soldi e manodopera. Il primo passo è stato compiuto proprio cinque anni fa: l’accordo con Cdp che ha…

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 4 e 5 del BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 9 maggio. In versione digitale, qui.

 

Chorus Life – Ex Ote
(65.000 mq, 130 milioni di euro,
cantiere al via a fine settembre)

Di Chorus Life, ormai, si sa quasi tutto. Sarà un quartiere moderno, sia nelle linee che nelle tecnologie impiegate, che sorgerà nell’area dell’ex Ote, oggi uno dei tanti “buchi neri” di Bergamo. La lungimirante idea è stata di Domenico Bosatelli, patron della Gewiss, che da tempo sognava di realizzare un vero e proprio quartiere cittadino nel quale dare concreto sfogo alle più moderne tecnologie in ambito residenziale e di servizi ai cittadini. Nel 2016 è stato raggiunto un accordo con il Comune e da lì si è partiti con il progetto. Si tratta di un’area di circa 65 mila metri quadrati, con un investimento di quasi 130 milioni di euro interamente privati. Sorgeranno abitazioni, hotel, palestre, negozi. In cambio, la città avrà “in dono” una nuova Arena dello sport da ben 6.500 posti a…

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Ex Montelungo
(27.000 mq, 28 milioni di euro,
cantiere al via nell’estate 2020)

Un “asse” universitario, che parte da via Salvecchio, tocca Sant’Agostino, l’ex Collegio Baroni, via Pignolo e arriva all’ex caserma Montelungo, dove sorgeranno residenze universitarie e il Centro universitario sportivo (Cus). Grazie all’accordo con Cassa depositi e prestiti sul trasferimento dell’Accademia della Guardia di Finanza agli ex Riuniti, il Comune è riuscito a entrare in possesso di questo immobile da tempo abbandonato, che è stato poi ceduto all’Università. L’iter che sta portando alla chiusura della progettazione definitiva non è stato semplice: si tratta infatti di andare a toccare, attraverso un lavoro di restauro conservativo, un immobile storico, tutelato dalla Sovrintendenza. Soltanto i lavori di bonifica (pagati interamente da Cdp) sono costati cinque milioni di euro. Dopo le…

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Accademia della Guardia di Finanza – Ex Riuniti
(140.000 mq, 75 milioni di euro,
primo lotto finito, secondo lotto entro il 2020)

È stato il primo, grande progetto su cui ha lavorato la Giunta Gori. Dopo che, tra il 2012 e il 2013, l’ospedale ha cambiato sede, la città si è trovata a dover affrontare un problema di non poco conto: un’immensa area di 140 mila metri quadrati senza futuro. In Santa Lucia e Loreto i negozi hanno iniziato a chiudere e il valore degli immobili a calare. Da qui la decisione del Comune di trovare subito un accordo con Cassa depositi e prestiti per portare lì l’Accademia della Guardia di Finanza. Si tratta di un’operazione importante, che alle casse comunali non ha portato via un euro: tutti i 75 milioni di euro investiti, infatti, sono stati a carico di Cdp, che ha…

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Gewiss Stadium Atalanta
(64.000 mq, 40 milioni di euro,
cantiere Curva Nord avviato,
lavori finiti nel 2021)

Finale di Coppa Italia raggiunta, quarta posizione in campionato a quattro giornate dal termine e un nuovo stadio in arrivo: il 2019 si sta dimostrando un anno pazzesco per l’Atalanta, che negli stessi giorni in cui ha centrato importanti obiettivi sportivi battendo Napoli, Fiorentina e Udinese, ha anche annunciato, insieme al Comune, il definitivo rilascio del permesso a costruire, cosa che consente di procedere ai lavori di abbattimento della Nord dell’ormai ex Comunale già il 7 maggio. Il primo passo sarà quello di costruire la nuova Curva in circa quattro mesi, “consegnandola” ai tifosi per fine settembre. L’estate successiva si procederà poi con la Curva Sud (e il parcheggio sotterraneo) e nel 2021 con la Tribuna Ubi, ultimo pezzo del nuovo stadio nerazzurro, che prenderà il nome di “Gewiss Stadium”, come…

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Ex Gres
(61.000 mq, 50 milioni di euro,
fase di progettazione)

È l’ultimo dei grandi progetti a essere stato presentato. 61 mila metri quadrati che l’assessore Valesini ha definito «uno splendido esempio di rigenerazione urbana». Nella zona dell’ex Gres, tra via San Bernardino e la circonvallazione, la Fondazione Pesenti darà vita a un vero e proprio quartiere che verrà interamente dedicato a residenze universitarie, un centro di riabilitazione e a diversi impianti sportivi indoor che andranno ad aggiungersi al già esistente PalaGhiaccio, che ha preso il posto del vetusto impianto della Malpensata e che verrà ampliato. A occuparsi del progetto è stato lo studio De8 Architetti, lo stesso che…

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Porta Sud
(450.000 mq, costi non ancora calcolati,
tempi di realizzazione stimati in almeno dieci anni)

Un’area mastodontica, pari a 450 mila metri quadrati di superficie. Un immenso pezzo di città di cui si discute da almeno venticinque anni, ma per il quale non si è mai trovata una soluzione. Porta Sud, ovvero la grande area dell’ex scalo ferroviario, è una ferita aperta per Bergamo, visto che da anni era stata abbandonato al degrado. Ora, però, forse si è vicini a una soluzione: nel 2017, infatti, Comune, Provincia, Rfi, Ferrovie delle Stato e Sistemi urbani hanno rinnovato il già esistente protocollo d’intesa per la riqualificazione (ma forse è meglio dire trasformazione) di Porta Sud, dando nuovo impulso all’iniziativa. In realtà, dei passi erano già stati fatti negli anni Dieci del Duemila, con la costituzione di un’apposita società tesa a studiare un progetto. Tutto poi, anche a causa della crisi, si era arenato. Ora il Comune ha voluto ribaltare il metodo: si è scelto, infatti, di affidare a un privato (la Vitali Spa, che ha vinto il bando indetto da Ferrovie) la realizzazione di un progetto per…

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