Cereto, sentinella della Val Seriana

«La montagna è fatta per tutti, non solo per gli alpinisti. Per coloro che desiderano il riposo nella quiete come per coloro che cercano nella fatica un riposo ancora più forte». Queste sono le parole pronunciate da Guido Rey, alpinista e scrittore, nei primi anni del Novecento. Una frase che calza a pennello per il monte Cereto, posto sopra l’abitato di Albino, nella media Val Seriana. Una montagna di soli 936 metri, ma che con sforzi ridotti permette di guadagnarne la cima e di ammirare un panorama che spazia su tutta la bassa bergamasca, spingendosi fino alle Orobie e alle alte vette che compongono la nostra corona alpina.

L’anello da via Piazzo. La via più veloce per raggiungere il monte Cereto vede il suo via dal Comune di Albino. Il sentiero, che riporta il segnavia CAI 515, si imbocca a monte del Convento dei Cappuccini. La prima parte si snoda con regolarità nel bosco sovrastante via Piazzo, strada che percorreremo al ritorno e che permette di compiere un giro ad anello. Noi proseguiamo tra gli alberi e i colori dell’autunno, inizialmente lungo vecchi muri a secco, poi lungo un sentiero sempre più ripido che tra faggi e betulle risale il fianco della montagna. Usciamo dal bosco dopo circa un’ora di cammino, ormai in prossimità della vetta del monte Cereto. A metri 936 troviamo una bella croce in metallo posta a guardia delle valle e dello splendido panorama che si apre sulla valle sottostante. Possiamo infatti definire il monte Cereto la “prima montagna” della Val Seriana, una sentinella posta a guardia dei paesi di Albino, Nembro e delle più alte e poco lontane vette orobiche. Recuperate le energie possiamo riprendere lungo la larga cresta, che in circa dieci minuti ci porterà alla vicina cima occidentale, alta 943 metri e quindi, di diritto, vera vetta del monte Cereto. Su questa seconda elevazione troviamo solo un piccolo omino di sassi posto a indicarne la cima e per segnalare agli escursionisti che anche questa è comunque vetta. Il nostro sentiero piega ora a sinistra, in direzione dei capanni di caccia e dei cascinali sottostanti, continuando sempre in ripida discesa fino a raggiungere dei gradini ricavati nella dorsale erbosa della montagna. Dopo circa mezz’ora raggiungiamo l’Agriturismo Piazzo, posto al limitare della via omonima. Non resta che percorrere la strada che, in leggera discesa, ci riporterà al punto di partenza della nostra escursione.

L’anello dalla funivia per Selvino. Possiamo raggiungere la vetta del monte Cereto anche allungando il percorso, con partenza dal piazzale della funivia, posta in via Milano ad Albino. Lasciata l’auto imbocchiamo via Madonna delle Neve, che sale fino al santuario omonimo. Poco prima di raggiungerlo, un segnavia ci invita a piegare a sinistra, costeggiando un ampio pascolo fino a rientrare nel bosco. Noi proseguiamo lungo il sentiero fino ai 700 metri di altitudine e, giunti in prossimità della Sorgente Foglie, unica fonte d’acqua della zona, pieghiamo a destra. Continuiamo seguendo le indicazione sentieristiche in ripida salita, lungo il segnavia CAI 515 e il percorso già citato, fino a toccare la vetta del monte Cereto. Per la discesa possiamo tornare dal percorso comune all’andata o proseguire lungo la cresta seguendo il segnavia CAI 515 fino alla località Pià de la Loera. Qua pieghiamo sul sentiero CAI 536, fino a incrociare le indicazioni per Albino e, svoltando a destra lungo il segnavia CAI 550, scendiamo in direzione della Valle Albina fino al nostro ritorno nei pressi dei parcheggi della funivia. Rispetto al precedente percorso, questo è leggermente più lungo ma permette di evitare la strada asfaltata e si svolge completamente su sentiero.

Curiosità. Chi sceglie il primo percorso, durante la discesa lungo via Piazzo può vedere il bellissimo “Muro di Remo”. Quello che era un semplice muro di pietre è stato trasformato da Remo Ponti (78 anni, di Albino) in una vera opera d’arte, frutto della creatività e della passione. Quasi seicento pietre sono state scolpite dal 2013 fino a oggi e circa altrettante aspettano di passare sotto le mani del buon artigiano che con maestria continua, senza fretta, a scolpire giorno dopo giorno. Vale la pena fermarsi per fare due chiacchiere con lui e per vedere la passione con cui Remo lavora e conosce ogni singolo “sasso” che compone questo muro a secco, unico nel suo genere.

Conclusioni. Il monte Cereto è una montagna per tutti e accessibile tutto l’anno. Entrambi i percorsi descritti permettono di compiere un giro ad anello, toccando la vetta di questa piccola ma panoramica montagna. La sua posizione la rende un balcone sulla media Val Seriana e sulle cime circostanti, garantendo all’escursionista che ne raggiunge la cima un panorama che ripaga dagli sforzi, seppur limitati, che servono per raggiungerla. Entrambi i percorsi toccano le tre ore di cammino, sono poco inferiori ai dieci chilometri e raggiungono i 600 metri di dislivello.

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