Cicli Quadri Simone a Osio Sotto
La passione per la bici, da sempre

 

Padre e figlio uniti dalla grande passione per la bicicletta. È quello che è successo a Felice Giuseppe Quadri e suo figlio Simone. «Nel 1954 ho inaugurato la Cicli Quadri nel cortile del nonno. Mio padre dovette firmare al mio posto, perché ero ancora minorenne». A parlare è il fondatore Felice Giuseppe, classe 1939, che da grande appassionato di bici, a soli tredici anni e mezzo decise di aprire la sua officina di riparazioni biciclette. All’inizio andavano da lui solo amici a parenti, ma la fama della sua abilità si espanse a macchia d’olio al punto da permettergli di inaugurare il negozio attuale di Osio Sotto dopo soli sei anni (nel 1960).

Da Giuseppe a Simone. 110 metri quadrati equamente ripartiti tra spazio vendita e officina. «Negli Anni Cinquanta correvo nella squadra di Osio – ricorda l’ex titolare, che 12 anni fa ha ceduto l’attività al figlio Simone – e oggi, anche se ho smesso, continuo a interessarmi di biciclette e a venire in negozio». Di passaggio dal punto vendita «per supervisionare», scherza Simone, in tutti questi anni ha tramandato al figlio tutto quello che sapeva sull’argomento, per fare in modo che si appassionasse anche lui: «Ed è andata proprio così! Avevo anche iniziato a studiare ingegneria informatica all’università, ma non c’è stato niente da fare. L’unico posto in cui volevo stare veramente era qui in negozio – dice Simone, che oggi ha 45 anni e da 9 gestisce il negozio in completa autonomia -. Sono stato nella squadra amatori gran fondo, ma ora pedalo solo per diletto il sabato e la domenica insieme agli amici». Insomma bicicletta, bicicletta, bicicletta, dal lunedì alla domenica, dalla mattina alla sera e senza esclusione di colpi.

Le specializzazioni e la clientela. Grazie alla sua specializzazione in enduro e downhill, ha conquistato clienti in tutta Italia: «C’è la clientela fidelizzata che arriva da Bergamo, Brescia e Milano, ma mi è capitato più volte che arrivassero qui persone provenienti da lontano, solo perché spinte dalla voglia di avere il modello giusto e il pezzo giusto – spiega – recentemente è stata qui una persona che arrivava da Roma. Tuttora mi chiama per avere qualche consiglio». C’è chi lo interpella prima di cimentarsi in modifiche fai-da-te e non vuole far danni e chi magari è alla ricerca del Sag giusto (cioè di una sospensione tarata a dovere). Simone c’è sempre per tutti, «perché per me è fondamentale il servizio di assistenza e post-vendita: bisogna sempre avere la risposta giusta e la soluzione a tutto». La maggior parte del suo pubblico è composta da uomini e solo un 10 percento dal gentil sesso, per lo più patito di spinning (che nella bella stagione pedala anche all’aria aperta) piuttosto che di ciclismo vero e proprio.

Gli accessori e i marchi. Nel suo showroom sono esposti marchi come Ibis, Santa Cruz, Giant, Mondraker e accessori dedicati, come abbigliamento tecnico e abbigliamento da enduro (che è diverso da quello degli stradisti: se questi ultimi indossano modelli aderenti, chi sceglie l’enduro veste con magliette e pantaloncini larghi, anche per consentire l’uso di ginocchiere, gomitiere e altre protezioni), zaini con paraschiena della Evoc e Camelbak, i caschi per enduro Urge e poi corpetti con paraschiena, luci speciali per le notturne e ovviamente tutti i ricambi ufficiali autorizzati. «Le biciclette che espongo possono costare dai 600 euro, per un telaio in alluminio con freneria a disco idraulica, forcella ammortizzata con compressione a molla e con bloccaggio, fino agli 8mila euro per una biammortizzata con telaio in carbonio e forcelle della Fox a compressione ad aria e blocco.

Una passione autentica. «Ciò che amo di più del mio lavoro è la meccanica – continua Quadri junior – mi piace la preparazione di ammortizzatori e forcelle e poi smontare e rimontare. Le case madri mi autorizzano a smembrare le biciclette, perché partecipo sempre ai corsi di aggiornamento delle varie aziende, quindi so esattamente dove mettere le mani». La curiosità è forse il primo ingrediente per fare bene qualsiasi cosa e Simone Quadri ne ha da vendere: «Oltre a cercare sempre nuovi spunti per crescere professionalmente e studiare nuovi dettagli, mi capita anche di organizzare eventi in negozio con produttori e distributori, per mostrare ai clienti tutte le ultime novità sul mercato». Perché se la conoscenza viene condivisa, proprio come succede per l’amore di uno sport, allora c’è più gusto.

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