Danza Estate stupisce ancora
tra Kataklò e deliri donizettiani

«Il Festival Danza Estate apre il mondo alla danza e lo fa con cura e intelligenza. Mi trovo molto in sintonia con la programmazione, sia per quanto riguarda le scelte artistiche, sia per la varietà di proposte che avvicinano pubblici diversi e intersecano differenti linguaggi, dando vita a una bellissima pluralità di elementi». Parola di Mariagrazia Panigada, direttrice artistica della stagione 2016-17 del Teatro Sociale, in sede di presentazione della 29esima edizione della kermesse firmata Csc Anymore dedicata alla danza e allo spettacolo dal vivo, che anima il territorio bergamasco con un ricco programma con spettacoli, eventi collaterali e appuntamenti volti a valorizzare la cultura della danza e i suoi protagonisti. Quindici gli spettacoli previsti dal cartellone, da stasera al 6 luglio (info: www.festivaldanzaestate.it). Non mancano prime nazionali e compagnie emergenti, accanto ad alcuni nomi di rilievo che si esibiranno sul palcoscenico del Sociale e in altri luoghi di città e provincia.

Prosegue anche quest’anno l’approfondimento e la conoscenza dei talenti bergamaschi con la sezione Danza km0, che mira a dare spazio e occasioni di visibilità a compagnie emergenti, portandole sul palcoscenico e proponendo esperienze di fruizione gratuita o a costi minimi. Un’attenzione particolare è rivolta come sempre alle nuove generazioni con Danza Kids, che accompagna i più giovani alla scoperta della danza e dello spettacolo dal vivo, rendendoli protagonisti attraverso diverse occasioni inserite nel programma di Festival Danza Estate. Tra gli eventi collaterali vi saranno inoltre proposte formative rivolte a danzatori più o meno esperti, eventi che mettono in relazione la danza con altre forme d’arte e progetti multidisciplinari che includono seminari d’autore, conversazioni a tema, residenze e coproduzioni. Il tutto in un intreccio costante tra le diverse espressioni artistiche che interessano la nostra contemporaneità e, nello specifico, il mondo della danza contemporanea, sempre più in trasformazione insieme a teatro, lirica, acrobatica, circo, videoproiezioni, musica dal vivo e nuove tecnologie.

Qualche appuntamento da non perdere? L’interessante lavoro della performer e coreografa Chiara Frigo, il cui curriculum vanta premi e collaborazioni in tutto il mondo (Serbia, Inghilterra, Spagna, Egitto, Olanda, Danimarca, Canada), che con West End racconta il declino dell’Occidente con ritmo e leggerezza; il coreografo e artista algerino Philippe Saire, che esplora la percezione visiva del movimento attraverso immagini impossibili e illusioni ottiche in Vacuum: straordinaria installazione tra danza e arti visive. Entrambi gli spettacoli sono previsti per il 21 maggio, ore 21, al Teatro Sociale. I più piccoli non potranno rinunciare al teatro visivo, emozionale e immersivo dei Tpo che usano tecnologie interattive per stravolgere gli ambienti e accompagnare i bambini in un’esperienza fantasiosa. Come avviene ne La casa del Panda (4 giugno, ore 16:30 – Auditorium Piazza Libertà), un viaggio virtuale tra i luoghi e le mitologie cinesi, dove ogni elemento della natura è in continua trasformazione. Splendido il lavoro di Monica Casadei di Artemis Danza che porta sul palcoscenico il delirio del grande compositore Gaetano Donizetti con la prima nazionale Donizetti® Into a rave, in scena il 22 giugno presso il Teatro Sociale, in coproduzione con Fondazione Donizetti. E come non citare gli eclettici ed energici Kataklo Athletic Dance Theatre, che con il loro ricco repertorio di produzioni rappresentate in tutto il mondo, non hanno bisogno di presentazioni e che per il Festival Danza Estate hanno appositamente costruito lo show dal titolo Ready, all’insegna di un’inconfondibile e spettacolare fusione di danza, acrobazie, mimica, humor e scenografie surreali che sfidano l’immaginazione. L’appuntamento è per il 24 giugno al Teatro Sociale.

Il delirio di Donizetti in tre atti sul palco. Scorrendo il programma di Danza Estate, l’occhio cade immediatamente su un titolo che già di per sè è un’acrobazia immaginativa: «Donizetti®. Into a Rave». Va in scena il 22 giugno al Sociale. Lo firma la Compagnia Artemis Danza – Monica Casadei (con la collaborazione del festival e di Fondazione Donizetti) e rappresenta l’ultimo capitolo del progetto «Corpo d’Opera» dedicato alle figure femminili del melodramma. «Parola chiave della creazione è “delirio”, inteso come stato fisico, psichico ed emotivo originato dalla perdita del centro e dall’uscita dal solco tracciato. Nel delirio reale e immaginario si ibridano, si intersecano in un groviglio impregnato di forza creativa ed energia generativa. La realtà si smaglia, attraversata dal suo contrario», si legge nella presentazione dello spettacolo. I deliri saranno tre. Nel primo c’è  Anna Bolena, vittima disarmata di complotti e abusi di potere. Vittima e carnefice è invece Lucia di Lammermoor, al centro del secondo atto. Una donna folle, cruda, estrema. Molto punk. Nel terzo, fari puntati sul mondo di «Pazzi per progetto», farsa in un atto del Donizetti. E si arriva «al puro trasformismo di defilée iper-coloranti e vagamente drag. Il delirio, qui diventato perfetto sostiuto della realtà, mostra il suo volto più bizzarro».

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