Dieci frasi dei bergamaschi
sull’annoso tema dell’inquinamento

L’inquinamento atmosferico era un tema trattato con una certa disinvoltura, in serate dedicate a discorsi blandamente ecologici. Ma da tempo è diventato un problema che ci tocca da vicino, specialmente se la nostra auto è un diesel Euro 4. Alle pensiline dove si attendono i pullman, si intrecciano discorsi dove termini finora esoterici come PM10 e polveri sottili sono snocciolati senza problemi, anche dall’insospettabile e anziana zia suora. Così, ci adattiamo ai tempi e commentiamo un fenomeno nuovo con uno spirito antico.

 

1) S’pöl fa ‘ndà i boröle?

A volte i discorsi universali sul bene comune ci sfuggono, e pensiamo al particolare e all’immediato. Per esempio, alle castagne che abbiamo raccolto domenica nei boschi. [Trad. Si possono preparare le caldarroset?]

 

 

2) Mé ‘l camì l’impìe stèss

Fieramente individualisti, a volte riteniamo che sia profondamente sbagliato piegarci a una regola che riteniamo iniqua. Specialmente se ci impedisce l’antica contemplazione delle fiamme guizzanti. [Trad. Io il camino l’accendo lo stesso]

 

 

3) Per fürtüna che l’fà amò culdì

L’insolita clemenza della temperatura, anche se potrebbe nascondere guai ben peggiori, ci ha almeno parzialmente risparmiato l’inquinamento proveniente dalle caldaie. [Trad. Per fortuna che fa ancora caldo]

 

 

4) Ó ést che l’aria lè tróbia

Non serve guardare l’ormai diffusissima foto satellitare per capire che le nostre città sono avvolte dallo smog. Basta fare due passi sulle nostre montagne, e guardare tristemente in basso. [Trad. Ho visto che l’aria è torbida]

 

 

5) I gh’avrèss de blocà i aerei

Per un ragionamento elementare, se le Panda giurassiche e le vetuste diesel vengono ritenute pericolose sorgenti d’inquinamento, risultati molto migliori si avrebbero bloccando i giganti del cielo. [Trad. Dovrebbero bloccare gli aerei]

 

 

6) Pöde mia circolà

Lamento condivisibile di chi possiede sì un diesel Euro 4, ma l’ha mantenuto con una devozione così rigorosa da farlo sembrare appena uscito di fabbrica. E, nonostante questo, deve tenerlo in garage. [Trad. Non posso circolare]

 

 

7) Incö l’è töt tòssech

Pericoloso dare il via a un’amabile discussione sull’inquinamento, perché il discorso si allarga come un fiume in piena al cibo, alla terra, al materiale edile e a tutto quanto è stato inventato dalla ruota in poi. [Trad. Oggi è tutto velenoso]

 

 

8) Coss’éle chi pólver lé?

La nonnina che ha sempre considerato la polvere un fastidio quotidiano facilmente rimediabile, con uno straccio e tanto olio di gomito, non si capacita dell’allarme suscitato da questa nuova, inquietante varietà. [Trad. Cosa sono quelle polveri lì?]

 

 

9) S’pöl piö gna respirà

Di solito è un lamento riservato alle vessazioni economiche subite dallo Stato. Dedicarlo all’inquinamento comporta, in fondo, solo un leggero cambio di prospettiva. [Trad. Non si può più nemmeno respirare]

 

 

10) A l’gh’à de piöv

Alla fine pensiamo tutti che l’unico rimedio, quello vero, sia l’eterna capacità della Terra di provvedere da sola, lavando il cielo da tutte le impurità. Noi dovremmo cercare, magari, di renderle il lavoro un po’ più facile. [Trad. Deve piovere]

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.