10 frasi bergamasche su Ferragosto
prima che rinfreschi il bosco

Rito pagano o festività cristiana, il 15 agosto riesce ad arrestare anche la nostra inesausta operosità. Molti di noi preferiscono trascorrerlo in località esotiche, ma esistono anche tradizioni radicate che si rinnovano ogni anno, nelle nostre valli e sui monti, o ai laghi. Hanno un valore speciale, anche perché sono gli ultimi fuochi dell’estate, prima che rinfreschi il bosco.

 

1. Fà negót se rìe pò a’ mé?

Telefonata dell’ultimo minuto che fa appello al poco noto, ma profondo, senso dell’accoglienza orobico. Basta che l’inaspettato ospite contribuisca, almeno, col vino. (Trad: Non fa niente se arrivo anch’io?)

 

2. L’è fenìt ol biv

Frase che ci si augura non debba mai essere pronunciata, anche perché chiunque partecipi alla celebrazione di mezza estate ha l’obbligo morale di portare con sé abbondanti scorte alcoliche. (Trad: E’ finito il vino)

 

3. A m’sè dré a fà dò costine

La grigliata di ferragosto è praticamente inevitabile, se si resta nei paraggi. Costine, braciole e cotechini impregnano del loro aroma monti e valli, una sorta di segnale olfattivo per la celebrazione collettiva di un rito pagano. (Trad: Stiamo preparando due costine)

 

4. Ol Sère l’è frècc

Anche se non sono paragonabili a quelle delle più note località balneari, anche noi abbiamo le nostre spiagge, spesso sassose e affacciate sui fiumi, o sui laghi. La temperatura dell’acqua, però, riserva i tuffi a pochi coraggiosi. (Trad: Il Serio è freddo)

 

5. Stó a cà coi scur seràcc

La nostra leggendaria tendenza a isolarci a volte raggiunge l’acme proprio in questo giorno, dove il contatto con la gente diventa insopportabile. Ricorriamo quindi a rimedi semplici ma efficaci. (Trad: Sto in casa con le imposte chiuse)

 

6. ‘Ndó a la casèla del mé pàder

Quasi tutti abbiamo a disposizione una baita, una casetta o una vera e propria residenza che apparteneva ai nostri ascendenti. Tornarci è una riscoperta delle nostre radici. (Trad: Vado alla baita di mio padre)

 

7. Domà gh’è i föch de San Ròch

Antichi echi di una miracolosa protezione dalla peste risuonano nella festività di San Rocco a Leffe, appuntamento irrinunciabile per moltissimi bergamaschi. Lo spettacolo pirotecnico ne è solo la manifestazione più esteriore. (Trad: Domani ci sono i fuochi artificiali di San Rocco)

 

8. Ó cassàt dét ‘l có ‘n césa

Qualcuno ricorda che a Ferragosto si celebra anche l’Assunzione di Maria in cielo, e di conseguenza cerca in una delle nostre chiese un refrigerio che non sia solo materiale. (Trad: Ho fatto una visita in chiesa)

 

9. La ‘ngöria l’è ‘n frèsch

Elemento indispensabile di un Ferragosto che si rispetti, il cocomero si rinfresca di solito nell’acqua di un torrente. Il suo acquisto è normalmente affidato a un esperto, e il dibattito sulla sua effettiva qualità si protrae per tutto il giorno. (Trad: L’anguria è in fresco)

 

10. Mé laure

I servizi essenziali devono essere garantiti anche oggi, e più di un bergamasco a Ferragosto lavora. Poco male, essere attivi fa parte del nostro codice genetico. (Trad: Io lavoro)

 

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