Dove vanno a studiare
gli universitari a Bergamo

Per i più adattabili anche la propria scrivania può risultare un ambiente papabile. Qualcun altro invece, se il tempo lo permette, non rinuncia a ritagliarsi un proprio angolo di parco. Ma la maggior parte degli studenti universitari bergamaschi, quando è tempo di studio matto e disperatissimo, sembra prediligere il luogo di concentrazione per eccellenza: la biblioteca.
Abbiamo fatto un rapido giro tra gli universitari per sondare il loro indice di gradimento.

Sant’Agostino. Inserita nella struttura della Facoltà Umanistica, la Biblioteca di Sant’Agostino ha nello splendore dei suoi ambienti il maggior punto di forza. Vero e proprio invito allo studio e alla lettura, il calore del soffitto in legno attrae schiere di studenti. Il suo punto più fragile: la penuria di posti. È vero che i sovrannumerari possono utilizzare l’adiacente aula di studio, però non è la stessa cosa. Qui infatti la mancanza di personale bibliotecario rende l’atmosfera generale più propensa ad un’attività di ripasso collettivo-chiacchierato che allo studio vero e proprio.
Altro problema: l’inadeguatezza della rete internet. La connessione, gratuita per gli studenti UniBg, va a singhiozzo se gli utenti che ne usufruiscono superano un certo limite.
Chi vuol essere sicuro sia di trovar posto che di collegarsi dovrebbe optare per il tardo pomeriggio. Dal 2011, infatti i cancelli della biblioteca chiudono alle 22. Fa eccezione il sabato: alle 12.30 si è cortesemente invitati ad abbandonare i locali.

Caversazzi. Sempre nell’ipotesi che si preferisca – o si sia costretti – a studiare di sera, la Biblioteca Comunale Ciro Caversazzi è una destinazione inevitabile. A pochi passi dal Sentierone, questo polo bibliotecario sito al primo piano di Palazzo Tassi prevede l’apertura dalle 20.30 alle 23.30. Situazione quasi unica: accessibile anche la domenica mattina.
Altro vantaggio di questo ambiente: la connessione Internet ad una velocità accettabile è garantita dall’adesione della Biblioteca al progetto Bergamo Wi-Fi. La navigazione è gratuita per gli utenti, previa iscrizione alla Biblioteca.
Nota problematica: le luci che conferiscono all’ambiente una atmosfera sgradevolmente ospedaliera.

Tiraboschi. Non lontana dalla Segreteria Studenti in via dei Caniana, la Biblioteca Tiraboschi si sviluppa su quattro piani a semicerchio, ben illuminati dalla luce che filtra attraverso la vetrata centrale. Per quanto affollata sia negli orari di punta (tarda mattinata e primo pomeriggio), lo spazio è talmente vasto che difficilmente qualcuno si trova costretto a cercarsi un altro luogo di studio. Nella bella stagione, poi, i tavoli in legno nel parco diventano un’ottima alternativa alla seriosa atmosfera interna. L’ampia disponibilità di postazioni internet al piano terra (anche la Tiraboschi rientra nel progetto Bergamo Wi-Fi) la rende punto di riferimento anche per chi necessita esclusivamente del supporto multimediale.
Ben riconoscibile anche in lontananza grazie ai suoi mattoncini rossi e ai gruppetti di studenti che – in pausa studio – stazionano davanti all’entrata, questa Biblioteca è, ahinoi!, ubicata in un punto particolarmente trafficato. Evitare di raggiungerla in macchina. Meglio a piedi, dal centro.
Chiusura: tutti i giorni alle 19, ad eccezione del sabato (ore 18) e del giovedì (ore 22.30).