Fabergamo, 4 giorni di De Andrè
a vent’anni dalla sua scomparsa

«Io sono un moralista. Credo che il fine della canzone sia quello, se non proprio di insegnare, almeno di indicare delle strade da seguire, dei codici di comportamento. C’è una morale più o meno dappertutto nelle mie canzoni». Così scriveva Fabrizio De André parlando della sua opera, un’opera preziosa e frastagliata. Oggi, a vent’anni della scomparsa, Bergamo viaggerà con musica, racconti, incontri e testimonianze attraverso il pensiero di De André. È questo “Fabergamo – Dammi quello che vuoi, io quello che posso”, il mini-festival organizzato da Associazione Chitina Artistica e da Macondo Caffè Letterario che si svolgerà dal 10 al 13 gennaio. Con la direzione artistica di Fabio Iavarone e l’allestimento scenico di Walter Pistarini, Fabergamo organizza quattro giorni di appuntamenti a ingresso libero fra Macondo, Upperlab e la scuola Ipia Pesenti.

 

 

Prima giornata. Si comincerà giovedì 10 gennaio alle 21 con l’incontro “Via del Campo”. Upperlab ospiterà l’attore e cantante Gerardo Ferrara, accompagnato dal maestro Tonino Macis alla chitarra e al mandoloncello. I due, alternando canzoni e racconti, presenteranno il festival itinerante “Buon compleanno Faber”, che si svolge in Sardegna da alcuni anni e di cui Ferrara cura la direzione artistica. Dopo di loro i musicisti e ricercatori Davide Bortolai e Maria Laura Talarico compiranno un viaggio attraverso la tradizione musicale napoletana con una particolare attenzione alla musica popolare cinquecentesca. Infine Alberto Scanzi racconterà i collegamenti tra la città di Bergamo e Genova valorizzando la figura dei “Camalli” ed i legami di questi ultimi con la città orobica.

Seconda giornata. “Il suonatore Jones” sarà il titolo della seconda giornata di “Fabergamo” venerdì 11 gennaio. Alle ore 11, presso l’Ipia Pesenti Zak, gli artisti del Castello Di Zakula di Cormano (tempio della street art milanese) incontreranno gli studenti. Gerardo Ferrara e Tonino Macis accompagneranno l’incontro con interventi musicali e racconti in collaborazione con gli studenti e i loro insegnanti. Alle ore 19 a Macondo un incontro aperto al pubblico con gli street artisti de Il Castello di Zakula, seguiti da un viaggio fra le copertine dei dischi a cura di Paolo Mazzucchelli con gli interventi musicali di Gerardo Ferrara e Tonino Macis.

Terza giornata. Sabato 12 gennaio sarà invece la volta di “Creuza de ma”. A Macondo dalle ore 18 Walter Pistarini, scrittore e saggista, interpreterà ”La storia di un libro donato…”. Dopo di lui un concerto dal titolo “Etno-Jazz sulle parole delle canzoni di Fabrizio De André” con Dudù Kouate, Guido Bombardieri e Francesco Palma. Walter Pistarini commenterà alcuni brani eseguiti dal trio facendone conoscere i segreti e le curiosità nascoste.

Chiusura. Chiusura domenica 13 gennaio con “Se ti tagliassero a pezzetti”. Dalle ore 17 ad Upperlab Paolo Finzi (redattore della rivista anarchica mensile “A” fin dalla sua fondazione) presenterà il suo ultimo libro “Che non ci sono poteri buoni”, approfondendo il pensiero anarchico di Fabrizio De André. A seguire Claudia Pinelli racconterà la storia di suo padre Giuseppe Pinelli. Infine musica e poesia con “Amori, puttane, streghe e streghette – omaggio a Faber”. Un adattamento teatrale degli scritti sulle donne di Fabrizio De André a cura di Fabio Iavarone con musiche e canzoni di De André eseguite da Riky Anelli, Francesco Matano e Tonino Macis. Il giovane artista Niccolò Reina illustrerà in diretta alcune delle canzoni eseguite dai musicisti con il suo lavoro a biro, carboncino e china.

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