Facce da Mercatanti, edizione 2016

Photocredit BergamoPost/Antonio Milesi.

 

C’è chi non vede l’ora che arrivi per gustarsi un goulasch come si deve. Chi si lecca i baffi al pensiero di quei bratwurst di dimensioni teutoniche, di quelle Sachertorte gonfie di cacao, di quei boccali di pura birra bavarese. C’è una forte impronta germanofila in Mercatanti in Fiera, ma non è l’unica. La manifestazione organizzata da Promozioni Confesercenti e Anva Bergamo (in collaborazione con il Comune) porta sul Sentierone, fino a domenica 9 ottobre, centoventi ambulanti da tutta Europa. Ognuno con le sue specialità.

Sugli scudi i formaggi olandesi, il Gouda su tutti, la paella spagnola, i cioccolatini del Belgio. C’è anche l’America: il Brasile, presente già lo scorso anno, e il Messico, new entry piccante grazie ai burritos, alle tortillas ripiene di fagioli, carne, pollo e chili. E ci sono pure tanti italiani. I salumi toscani vanno per la maggiore, come i latticini piemontesi, lo speck altoatesino, la focacca ligure e il pecorino sardo.

In più, un truck food targato Erg East Lombardy, per promuovere i prodotti di Bergamo, Brescia, Mantova e Cremona, e specialità locali, tra cui la pizza «alta» del «Luca» di Redona e i funghi freschi di Nespoli. Ma non di solo pane vive l’uomo, e così Mercatanti apre all’artigianato e al commercio tipico. Anche a costo di sfociare nel luogo comune, che in Italia comune non è. Gli olandesi, ad esempio, venderanno tulipani, gli sloveni oggetti in legno. Da Parigi, altra novità di questa quindicesima edizione, cappellini e abbigliamento.

Orario: venerdì e sabato dalle 9 alle 24 (ma se c’è gente si va oltre), e domenica dalle 9 alle 20.30.

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