Gaia e Dom, dagli States a Città Alta
per un matrimonio cantato dai Pooh

Un ritorno alle origini per sancire un amore grande come l’oceano. Sabato 8 settembre l’incantevole scenografia di Città Alta ha salutato con il sorriso di uno splendido sole il matrimonio di Gaia Nodari e Domenick Pirraglia, che pur tradendo nei cognomi radici chiaramente italiane, per pronunciare il fatidico sì hanno varcato l’Atlantico, arrivando a Bergamo direttamente dagli Stati Uniti.

 

 

Una storia bellissima. Quella di Gaia e Dom (32 anni lei, 34 lui) è una storia bellissima, nata poco più di due anni fa a New York, dove Gaia si è trasferita nel 2014 dalla Bergamasca (è originaria di Gandino, in Val Seriana) e dove Dom è nato dal matrimonio di due emigranti di Vallelunga di Gallo Matese, in Campania. La mamma Maria Pelosi arrivò a New York mezzo secolo fa, mentre la famiglia di papà John Pirraglia arrivò nella Grande Mela dopo aver vissuto per anni in Argentina. La scintilla fra Gaia e Dom è scattata grazie ad amici comuni all’inaugurazione di uno showroom legato al design, settore in cui Gaia lavora, mentre Domenick è attivo nel marketing farmaceutico. Quella che poteva essere una chiacchierata sul disegno creativo è diventata l’incipit di un disegno divino che ora ha trovato compimento.

Negli Usa da quattro anni. Gaia come detto vive negli Stati Uniti da quattro anni. Ha lavorato dapprima nello studio Wca Architet, sulla Fifth Avenue vicino all’Empire State Building lavorando alla progettazione di interni di prestigio, tra cui alcune case degli Hamptons, le aree extra lusso dove i newyorkesi passano le vacanze. In Italia, Gaia ha collaborato con lo studio Rga, affiancando Giuliano Lamele e Raffaele Azzarelli in importanti progetti come i ristoranti Ratanà dello chef Cesare Battisti ed Erba Brusca della chef Alice Delcourt. Elemento essenziale del portfolio di Gaia è però un ingrediente assolutamente bergamasco: l’alta competenza di famiglia, espressa da decenni dalla Edilizia Interna di papà Renato Nodari.

Edilizia Interna di Gandino. Negli ultimi vent’anni (l’azienda è stata fondata nel 2000) l’impresa gandinese ha lavorato alla realizzazione e al completo rinnovamento degli hotel pluristellati del gruppo Orient Express, dal Cipriani di Venezia allo Splendido di Portofino, dal Caruso Belvedere di Ravello al Villa San Michele di Fiesole, fino al Grand Hotel Timeo di Taormina. Gaia ha respirato a pieni polmoni l’ideale mix fra stile e competenza artigianale, coniugando un’idea stilistica chiara e precisa con le necessità della committenza e, soprattutto, con la consapevolezza di poter offrire un plus ineguagliabile grazie all’Italian quality. Ecco allora, un paio d’anni fa, la nuova realtà avviata con il socio Luca Capurso, la Northerners Collective, che si occupa di importare e vendere arredamenti di marchio italiano di qualità negli Stati Uniti. A marzo hanno aperto uno spazio a Los Angeles, mentre a maggio hanno inaugurato a New York uno showroom in collaborazione con Lamborghini e Riva 1920.

Nozze Italian Style. L’Italian Style ha finito per essere il tratto distintivo anche delle nozze, celebrate nella chiesa di San Michele al Pozzo Bianco da don Govanni Gusmini, che non ha avuto alcun problema a proporre rito e riflessioni in italiano e inglese. Bello anche il gesto degli sposi: Gaia ha fatto la sua promessa a Dom in inglese, lui le ha promesso eterno amore in italiano. Per festeggiare, da New York (ma anche dal Colorado e dal Canada) è arrivata una comitiva di circa cinquanta persone, che nelle giornate di vigilia ha visitato Roma, Venezia, Firenze, Portofino, senza dimenticare Gandino, con la sua monumentale Basilica, e la ridente frazione di Barzizza, dove Gaia ha abbracciato mamma Graziella, la sorella Nicol e tantissimi amici.

La sorpresa d’eccezione. Il sontuoso pranzo nuziale è stato servito a Palazzo Moroni, opportunamente blindato, dove per gli sposi è arrivata una sorpresa d’eccezione. A cantare per loro c’erano infatti Roby Facchinetti e Riccardo Fogli, voci e anime dei Pooh. Gli sposi hanno cantato con loro a squarciagola. E un amico americano di Domenick ha ricordato come i genitori, decenni fa, si videro dedicata una canzone dei Pooh al loro matrimonio. Immediato il contatto via Facetime con gli States e commozione reale di qua e di là dell’Oceano. Scene da un matrimonio… fra Bergamo e New York.

Articolo pubblicato sul BergamoPost cartaceo del 14 settembre 2018

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