Le dieci cantine bergamasche
scelte dalla Guida Veronelli 2016

Stamattina (ore 11 di venerdì 13 novembre) è stata presentata al Teatro Donizetti la prestigiosa Guida Oro I vini di Veronelli 2016. Sono intervenuti all’incontro l’Assessore alla Cultura Nadia Ghisalberti, il Direttore del Seminario Permanente Luigi Veronelli Andrea Bonini, il curatore della guida Gigi Brozzoni, il Capo programma sovranità e sicurezza alimentare della Fondazione ACRA Giuseppe De Santis e il CEO di Pernice Editore Andrea Pernice.

Luigi Veronelli, il grande personaggio della cultura del buon bere e del buono in generale, precursore dei tempi in cantina come a tavola, è stato un eccezionale scopritore di prodotti eccellenti da proporre e far conoscere. Il Seminario Permanente che porta il suo nome, oggi ha raccolto la sua eredità, la sua passione e il suo talento, portando avanti con professionalità e dedizione il lavoro di ricerca dei migliori prodotti enologici. Una selezione poi raccolta nella Guida Oro, capace di abbracciare tutto il vasto e variegato vigneto italiano. E i numeri, importanti, parlano da sé: 2mila produttori, più di 15mila vini selezionati. E, in questa 28esima edizione, 301 Super Tre Stelle (più di 94 centesimi di punteggio, si tratta di vini già premiati nelle edizioni precedenti), 29 Grandi Esordi e 10 Sole (un premio speciale indipendente dal giudizio in centesimi, assegnato per motivazioni peculiari).

Il volume è nelle librerie già dal 22 ottobre. Se ancora non avete avuto occasione di sfogliarlo, ecco le dieci aziende bergamasche selezionate dalla prestigiosa raccolta: quattro new entry rispetto all’anno scorso, mentre perdono il loro posto nella guida l’Azienda Vitivinicola Bonaldi (Sorisole) e La Brugherata (Scanzorosciate).

 

Azienda Agricola Angelo Pecis, San Paolo d’Argon

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Situata a 10 chilometri da Bergamo, è nata negli anni Ottanta grazie alla passione di Carlo Pecis, padre di Angelo, che attualmente la guida insieme alla moglie. Due ettari di terreno intorno al monastero di San Paolo d’Argon costituiscono il nucleo primitivo, al quale se non sono aggiunti tre nella zona di Cenate Sotto. Oltre ai classici vitigni della Valcalepio, Pecis coltiva anche vitigni minori ma interessantissimi, come il moscato giallo e Franconia Imberghem (il nome arriva direttamente dal dialetto bergamasco), anticamente diffuso nella bergamasca e molto conosciuto nelle zone del Tirolo e dell’Austria . Un vitigno da riscoprire. Chicca dell’azienda è il Pecis Maximum Brut, un metodo classico a base Pinot Bianco e Chardonnay.

 

Azienda Agricola Caminella, Cenate Sotto

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L’azienda trova posto a pochi chilometri a nord di Bergamo, nel cuore della Valcalepio, all’imbocco della Val Cavallina. Il terreno, che ospita i 7 ettari di vigneto, è composto da una pietra calcareo-marnosa detta “sass de luna”, un terroir ideale per le viti. I vitigni principali sono il Cabernet Sauvignon e il Merlot. Sei le referenze, prevalentemente rossi. Un bianco ottenuto da Chardonnay e, sempre a base Chardonnay e Pinot nero, uno spumante metodo classico. Dulcis in fundo, un Passito rosso ottenuto da Moscato di Scanzo.

 

Carlozadra, Grunello del Monte – New entry

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Situata nel cuore della Valcalepio, sicuramente un’azienda intelligente e all’avanguardia, soprattutto per la produzione, dedicata unicamente alla spumantizzazione. Fu fondata nel 1980 da Carlo e Celestina, originari del Trentino, che scelsero originariamente per la loro attività l’evocativo nome di Perlage. Oggi al loro fianco lavorano i figli Roberto e Paolo (enologo). Dal Trentino, oltre all’esperienza, si sono portati anche le uve, comprate in loco per essere lavorate a Grumello e produrre i due spumanti metodo classico, perno dell’azienda. Il Brut, ottenuto da Pinot nero, Pinot bianco e Chardonnay e Liberty, sempre metodo Champenoise ma che prevede solo Chardonnay e Pinot bianco.

 

Casa Virginia, Villa d’Almè

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Immersa nel Parco dei Colli di Bergamo, l’avventura inizia nel luglio del 2002, quando Antonio Lecchi Curtis decide di riprendere un antico terreno abbandonato. Oggi produce sette tipologie di vino, quattro rossi e tre bianchi, con i vitigni principali della bergamasca: Cabernet Sauvignon, Merlot, Chardonnay e Pinot grigio.

 

Cascina Lorenzo, Costa Volpino  – New entry

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La volpinite è il particolare terroir che definisce il profilo della produzione di questa azienda. Un particolare tipo di roccia molto gessosa di origine sedimentaria, che caratterizza i territori all’imbocco della Valle Camonica. Il giovane viticoltore Daniel Pennacchio ha deciso di scommettere su questi terreni nel 2006 partendo da un vigneto incolto recuperato e costruendo nel tempo un appezzamento di circa due ettari, più un uliveto da 600 piante. Tre vini rossi sono il risultato della fatiche di Cascina Lorenzo: un Merlot in purezza, un Marzemino, sempre in purezza, e un terzo costruito dall’assemblaggio tra i due vitigni.

 

Il Cipresso, Scanzorosciate

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L’azienda ha trovato posto in una villa colonica del Seicento circondata da 4 ettari di vigneti che producono, tra l’altro, il pregiato Moscato di Scanzo DOCG, vanto della collina. Due sono le referenze per il Valcalepio rosso: uno base, uno riserva. Una sola etichetta per il Valcalepio bianco. Una cosa del tutto particolare: con il Moscato di Scanzo producono anche una versione spumante dedicata ad Alberico di Rosciate.

 

La Corona, Scanzorosciate  – New entry

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Questo è uno dei luoghi più importanti della produzione vitivinicola bergamasca: la collina di Scanzorosciate, e per la precisione la Tribulina. Su questo pendio, La Corona si dedica dal 1995 prevalentemente alla produzione di Moscato di Scanzo. A fianco a questa bottiglia di spicco, ha trovato posto anche il Moscatello, anch’esso prodotto con uve di Moscato di Scanzo in purezza nella località di Trefaldina. Si ricorda poi un rosso prodotto da Cabernet Sauvignon, Merlot e una parte del famoso vitigno autoctono, e infine un bianco da uve di Moscato giallo. Sicuramente interessante è infine la grappa prodotta dalle vinacce del vino DOCG, che conserva i sentori eccezionali della prodiuzione locale.

 

Magri Eligio, Torre de’ Roveri – New entry

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La famiglia di Eligio si dedica con passione e tecnica a Torre de’ Roveri, realizzando alcune delle migliori produzioni orobiche. Fondata negli anni Ottanta, l’azienda ha saputo individuare i terreni migliori per le produzione eccellenti, costruendo pezzo dopo pezzo l’attuale vigneto, per un’estensione totale di 15 ettari. Dalla passione e dalla tenacia nasce un Valcalepio dal classico uvaggio Cabernet Sauvignon e Merlot, mentre con la stessa tipolgia di vitigni viene preparato il più importante Patrizio, che prevede un periodo di appassimento delle uve di almeno un mese. I bianchi si dividono tra un Moscato giallo in purezza e la sua versione passita, sicuramente di pregio.

 

Azienda Agricola Sant’Egidio, Sotto il Monte Giovanni XXIII

Azienda Agricola Sant’Egidio, Sotto il Monte Giovanni XXIII

La storia dell’azienda comincia quando il nonno Giovan Battista, nel Dopoguerra, acquista la prima vigna sul Monte Canto. Oggi la proprietà conta sette ettari, di cui tre a vigneto e uno di oliveto. Tre tipologie di rosso che esplorano sia il Merlot e il Cabernet Sauvignon in purezza sia la loro combinazione bordolese. Chicca dell’azienda, di gusto moderno, un Moscato giallo da uve biologiche vinificato secco.

 

Azienda Agricola Valba, Cenate Sopra

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Il punto di forza di questa azienda è aver ridato vita a un antico vigneto in zona pedecollinare a 400 metri sul livello del mare, e di avervi affiancato la tradizionale coltura della vite anche quella dell’ulivo. Anche qui i vitigni tradizionali la fanno da padrone: tre etichette di qualità per Cabernet Sauvignon e Merlot e uno spumante metodo classico ottenuto lavorando esclusivamente uve Chardonnay.