Hey Ho, c’è il Punk Rock Raduno
con C.J. Ramone (e tante famiglie)

La Spezia, o meglio Las Pezia, quella dei rocker, fucina di talenti. Erano gli anni Novanta, durante i quali frizzava nell’aria il miglior fervore creativo in musica, quando iniziarono a suonare potenti le note di un nuovo gruppo: The Manges. Proprio loro, 25 anni di carriera, faranno da band alla stella indiscussa del terzo Punk Rock Raduno di Bergamo, dal 12 al 15 luglio all’Edonè: C.J. Ramone, bassista dei Ramones dal 1989 al 1996 (sostituì Dee Dee Ramone), nella serata d’inaugurazione. Il festival quest’anno è tutto gratuito (l’anno scorso si provò a introdurre una data a pagamento, il giovedì). Attira a Bergamo pubblico da tutto il mondo, fan del punk rock più semplice e veloce, un genere che è l’emblema dei Ramones e che ha segnato la cultura pop: basti pensare cosa suonano delle rock star come i Green Day, oppure al logo con l’aquila armata di mazza da baseball stampato sulle t-shirt abbinate a sneaker, jeans strappati e giacche di pelle.

Lo spirito dei Ramones, nati a New York nel 1974 dall’incontro fra quattro studenti della Forest Hill High School, vive ancora. Per quattro giorni abita Bergamo. C’è la musica del vivo, certo, ma anche dischi in vinile, arte, grafica ed editoria do-it -yourself, cucina, sport, cinema e molto altro. Il protagonista assoluto sul palco, sarà, chiaro, C.J. Ramone. Il resto del cartellone merita: gli americani Queers, Bombpops, Dan Vapid and the Cheats, Even in Blackouts e il meglio della scena punk rock europea. Seminali le mostre dedicate alla band dell’aquila armata con fotografie, poster e memorabilia esposti in città dal Ramones Museum di Berlino e da Ramones.World, realtà tutta italiana che ha pubblicato libri e organizzato eventi dedicati ai Ramones.

Sport e sociale. Ci sono altre due chicche. Imperdibile l’appuntamento di sabato 14 luglio: una partita di roller-derby tra le Crimson Vipers di Bergamo e le Fearless Bruisers di Innsbruck, con tanto di concerto tra la fine del primo tempo e l’inizio del secondo. E domenica 15 luglio saliranno sul palco del Punk Rock Raduno anche i ragazzi disabili dell’associazione L’isola che non c’è: suoneranno dal vivo una canzone dei Ramones che hanno registrato grazie al supporto del dj di Virgin Radio Andrea Rock e al suo progetto benefit Punk Goes Acoustic. La loro esperienza in studio di registrazione è raccontata dal documentario Punkability, che sarà proiettato in anteprima al raduno.

Aperto a tutti. L’ingresso agli eventi è aperto a tutti, famiglie con bambini compresi. D’altronde, i Ramones erano e rimangono una grande famiglia. Ha qualcosa di molto parentale, nel senso più positivo del termine, anche il clima che si viene a creare tra il pubblico. Grazie a un accordo stretto con la struttura, l’ostello di Monterosso, già da settimane è tutto pieno e destinato a cantanti, band e spettatori che vengono da fuori. E se anche non dormirete lì, fateci un giro, perché spesso capita che partano concerti acustici così, a caso, di una bellezza rara. Oltre al pernottamento e alla colazione, gli ospiti del cosiddetto Punk Rock Hostel riceveranno in regalo una copia omaggio della compilation del raduno e alcuni gadget. Ci sono stati interessamenti da tutta Europa, dall’America e perfino dal Giappone.

L’antipasto. Un’ultima cosa: il festival comincia giovedì 12 all’Edonè, ma la sera prima c’è una serata di benvenuto (rigorosamente acustica) al Goisis: alle 22 suonano gli americani Even in Blackouts (che poi tornano sul palco sabato), mentre l’apertura è affidata a Nando dei Senzabenza.

Lascia un commento

Devi loggarti per pubblicare un commento.