I dieci più bei motoscafi della Riva
in ricordo di chi li ha resi icona

Il 10 aprile dell’anno scorso ci ha lasciato l’ingegner Carlo Riva, pioniere della nautica mondiale e patron della società di costruzione di motoscafi di lusso che porta il suo cognome. Il 24 febbraio di qualche mese prima, nella sua casa di Sarnico a non più di trecento metri dai cantieri della sua Riva, l’ingegnere aveva compiuto 95 anni. Geniale, visionario, unico, fu lui a prendere in mano una bella realtà e a trasformarla in un simbolo. Nato nel 1922, Carlo Riva aveva iniziato a gestire l’azienda fondata nel 1842 dal bisnonno Pietro non ancora trentenne, imprimendo al marchio tratti distintivi unici, fino a renderlo uno dei punti più alti e conosciuti al mondo del made in Italy. È stato il creatore di modelli come Ariston, Tritone, Sebino.

 

 

La dolce vita in motoscafo. Nel novembre del 1962, dalla sua guizzante creatività, nasce il mito: il suo nome è Aquarama. Un motoscafo che ha segnato un’epoca, che ha disegnato, con le sue forme sinuose e sensuali, i confini di quella che è passata alla storia come la dolce vita e che è stato amato dalle stelle più importanti del periodo, da Sophia Loren a Brigitte Bardot, da Liz Taylor a Sean Connery.

Un’altra era. L’epoca di Carlo Riva alla guida dell’azienda finì nel 1969, quando, amareggiato dalle continue lotte sindacali interne, decise di vendere il cantiere alla statunitense Whittaker, mantenendo le cariche di presidente e direttore generale. Ma non era la stessa cosa. Sapeva che, in realtà, quella non era più casa sua e così, nel 1971, si dimise definitivamente. «La nave non si lascia, si governa anche nelle acque più agitate, le onde vanno dominate» amava dire l’ingegnere, ma sapeva anche che il mondo cambia e bisogna saperlo ammettere. Da quegli Anni Settanta, Carlo Riva non è più stato parte attiva della Riva (oggi di proprietà del Gruppo Ferretti), ma ha sempre osservato da breve distanza e con visibile orgoglio la sua creatura, stimato e rispettato da tutti coloro che si sono susseguiti negli anni alla guida del cantiere.

 

 

Più di un imprenditore. Del resto è merito suo se, tra i tesori del Sebino, non ci sono soltanto borghi come Lovere e la sua Accademia o le ville Liberty di Sarnico, ma anche una delle eccellenze dell’industria nostrana, i cantieri Riva. 174 anni di storia parlano da sé. Una storia che inizia ancor prima della nascita dell’Italia, per poi divenirne un simbolo iconico. La Riva rappresenta l’eccellenza nautica nostrana, con i propri yacht in grado di segnare il passo dell’evoluzione dell’artigianato e del design del nostro Paese, diventati mito a partire dagli anni Cinquanta e Sessanta. Gli anni della dolce vita e del sogno italiano. Culla di questa realtà è Sarnico, che sulle rive del lago d’Iseo vide sorgere (nel 1842) il primo cantiere della Riva, tutt’oggi centro della produzione di yacht di lusso che hanno fatto innamorare personalità del jet-set internazionale quali Elton John, Brigitte Bardot o Anita Ekberg, famiglie reali come i Ranieri di Monaco, personaggi di culto della storia del design italiano del calibro di Tonino Lamborghini.

Un’eccellenza rimarcata nel giugno 2016, quando proprio l’ingegner Riva al fianco di Sergio Marchionne annunciò il lancio della nuova Fiat 500 griffata Riva. Ispirata al boom economico nel dopoguerra e prodotta in soli 500 esemplari numerati, questa vettura è bellissima: colore “blu sera”, interni in pelle avorio, dashboard in mogano con intagli in acero fatti a mano e pomello del cambio in legno. Praticamente un’opera d’arte.

I migliori motoscafi Riva. In ricordo di questo grandissimo uomo, imprenditore e maestro, abbiamo deciso di ripercorrere la storia della Riva attraverso le sue migliori dieci imbarcazioni. Fascino senza età, storia, ma anche e soprattutto una realtà che continua a far sognare.

 

1 – AQUARAMA

1 Aquarama

L’icona, il simbolo, la nascita del mito. È il 1962 quando l’Aquarama viene presentato al terzo Salone Internazionale della Nautica a Milano e diventa immediatamente il sogno di tutti gli appassionati. Il prezzo di vendita era di 10 milioni ed 800 mila lire. Naturalmente un sogno irrealizzabile per molti.

 

2 – AQUARIVA

2 Aquariva

Presentato nel 2000, anno in cui la Riva tornò a battere bandiera italiana grazie al Ferretti Group, e lanciato sul mercato nel 2001. Rappresenta uno dei più grandi successi dell’azienda, con oltre 240 esemplari venduti in tredici anni. Il prezzo? 500 mila euro. È uno dei meno cari tra i Riva attualmente in produzione.

 

3 – ARISTON

«Disegnato con amore, nato forte e puro come un cavallo di razza. Indimenticabile! Il mio signore del mare». Così ne parlava Carlo Riva negli anni ’50, quando l’Ariston si innestò nel mito dell’alta velocità e delle auto da corsa che contraddistingueva gli anni della rinascita industriale post-bellica italiana. Anita Ekberg se ne innamorò e ne volle uno personalizzato con tappezzeria zebrata.

 

4 – RIVARAMA

4 Rivarama

Torniamo negli anni 2000 con un motoscafo di media grandezza ma decisamente pensato per un mercato di lusso. Rappresenta un successo con oltre 100 esemplari prodotti.

 

5 – TRITONE

Nuovamente un salto nel passato, un salto negli eleganti ed esuberanti anni ’50. Il Tritone fu ideato e prodotto sull’onda lunga del successo dell’Arsiton, ma rappresentò un passo avanti ingegneristico importantissimo: è infatti il primo bimotore della Riva.

 

6 – SUPER FLORIDA

6 SuperFlorida

Sono gli anni ’60 e l’America è un mondo lontano che fa sognare tutti grazie alle fantastiche star del cinema. La Riva si lancia così nella produzione del Super Florida, un motoscafo che segue le linee delle imbarcazioni americane in voga in quegli anni, ma con il tocco di classe unico del design italiano.

 

7 – 86′ DOMINO

7 Domino 86

È il salto nel futuro della Riva, il distacco dalla produzione classica che ha creato il mito dell’azienda. 86 piedi (26 metri) d’imbarcazione all’avanguardia, dal design accattivante ed aggressivo. Prodotto nel 2011, i suoi 6 milioni di euro di prezzo di listino lo relegano al mercato dell’extra lusso ma lo hanno immediatamente reso l’oggetto del desiderio di milionari di mezzo mondo.

 

8 – RIVA SAINT-TROPEZ

Nato nei primi anni ’70, è stato prodotto fino al 1992. Rappresenta un punto di svolta storico nella produzione Riva poiché fu uno dei primi motoscafi in vetroresina. La semplicità delle linee, slanciate verso l’orizzonte, offre all’osservatore la sensazione della velocità solamente con lo sguardo.

 

9 – RIVA SUPER AMERICA

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Siamo negli stessi anni del Saint-Tropez, ma gli oltre 15 metri di lunghezza segnavano una netta discontinuità con la produzione classica della Riva. È il primo importante cabinato ed il successo fu tale che rimase sul mercato per oltre vent’anni.

 

10 – 122′ MYTHOS

10 Mythos 122

Oltre il lusso, oltre tutto ciò che la Riva ha fino ad oggi realizzato. Uno degli ultimi arrivati della famiglia Riva, un modello unico prodotto interamente customizzato. Non fa parte della gamma classica di produzione, ma è costruito solamente su richiesta come avvenuto con il primo modello realizzato nel 2013 e poi consegnato all’Armatore. Interamente in lega leggera d’alluminio, è l’evoluzione massima del Domino: 37 metri di imbarcazione letteralmente da sogno. Si candida a divenire l’icona nautica del lusso made in Italy.

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