Le Iris in Viale Vittorio Emanuele
Il regno dei cocktail a Bergamo

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Lo stile è quello americano, dove tutto gira intorno al grande bancone che divide e dà forma allo spazio. Dietro c’è Antonio Foini, per gli amici Toni, insieme a Marta, sua moglie, che gestisce il locale dal 1994. Se avete voglia di bervi un gin tonic come si deve, questo è il posto a Bergamo dove andare sul sicuro: Le Iris.

Chi è Antonio Foini. Originario di Scanzorosciate, Antonio ha iniziato la sua storia professionale da giovanissimo, imparando tutto quello che sa nei  più grandi locali di tendenza del mondo. Nel 1987 è arrivato fino a New York per gestire il bar del prestigioso ristorante Bice tra le 5th Avenue e la 54esima strada, a due passi da Central Park. Insomma, un posto cool. Passato un anno tra le strade di Manhattan, torna a Bergamo (per amore) e apre finalmente il suo locale, destinato a diventare un simbolo della città e un ritrovo per chi vuole bere bene.

Cocktail senza eguali. La cantina raccoglie circa un centinaio di etichette: tra queste, alcuni grandissimi nomi della produzione dello champagne e piccole produzioni di vigneron indipendenti. Dietro il banco si notano poi preziose bottiglie di decine di distillati, alcuni anche di grande valore: ruhm, cognac e armagnac invecchiati, scelti tra le migliori produzioni del mondo.

Le Iris è anche bistrot e offre una discreta carta di piatti gourmet, anche se il punto centrale rimangono comunque i cocktail, vera e sempre viva passione di Toni. La precisione maniacale nella preparazione, l’attenzione per il dettaglio e la continua ricerca ne ha fatto, del resto, il barman di fiducia di molti bergamaschi. Basti pensare che il vermouth se lo fa da sé, secondo la sua ricetta personale, per avere un prodotto unico e dalle caratteristiche superiori ai più comuni in circolazione. E il risultato è un Negroni perfetto. Un tocco di classe che lo rende unico: il fazzoletto di stoffa con il nome ricamato sopra.

Il regno del gin tonic (e due ricette per noi). La sua passione sono i gin tonic e, se ne volete bere uno fatto #comediocomanda, allora siete nel posto giusto. Toni ha assaggiato e raccolto nella sua esperienza  decine e decine di gin: in tutto sono 150, praticamente qualsiasi tipologica possiate desiderare, da quelli più comuni fino ai più ricercati. Li tiene in esposizione nelle loro bottiglie alle pareti del locale, tra quadri di Alessandro Verdi e lampade di Enzo Catellani (Catellani&Smith), entrambi clienti affezionati. In continua ricerca e sperimentazione, scova gli abbinamenti migliore da proporre miscelando distillati e acque toniche (ne ha più di venti!).

Toni ne ha preparati due che rappresentano due stili differenti. Un classico stile nordico e uno moderno dallo stile mediterraneo.

1) Sylvius Gin + Henry Thomas Tonic Water. Partiamo da quello nordico: il più tradizionale e il più secco. I botanici, cioè le essenze che lo caratterizzano sono quelle classiche: scorza d’agrume, coriandolo, lavanda, cannella e anice stellato. Toni lo abbina a un’acqua tonica dal profilo asciutto come la pluripremiata Henry Thomas Tonic. Per concludere,qualche bacca di ginepro.

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2) Gin Mare + Tonic Water Fever Tree. Lo stile mediterraneo è tutta un’altra storia. Profumatissimo e fresco, è caratterizzato dalle essenze delle piante spontanee che crescono sulle coste: rosmarino, salvia, basilico e agrumi. Si abbina perfettamente a una Fever Tree, poco secca, capace di sostenere tutti gli aromi botanici. Rosmarino e peperoncino per finire.

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