Ecco la Chorus Volley Academy
Nuova sfida della pallavolo in città

Ventisei società coinvolte, 1980 atlete e un PalaAgnelli ricolmo d’entusiasmo sotto gli occhi di un stella del calibro di Maurizia Cacciatori e del giornalista dal cuore rossonero Tiziano Crudeli. Parte così la corsa di Chorus Volley – Bergamo Academy, la nuova sfida del volley femminile orobico. In prima fila Lemen e Scanzorosciate con Brembo, oltre a Excelsior, Martinengo, Seriana Volley, Virtus Ponti sull’Isola e Zogno: a oggi eccolo il traino, pronto tuttavia ad accogliere a stretto giro di posta nuove realtà per ampliare il proprio raggio d’azione. Un progetto condiviso che interseca sport, famiglia e scuola con eccellenze del territorio, sia imprenditoriali che educative (come la Scuola Imiberg) che hanno risposto subito “presente”. Una sinergia per garantire linfa vitale al movimento nostrano sull’onda di una florida tradizione e per scavalcare i mille ostacoli dei nostri giorni, garantendo alle giovani leve un presente imperniato a 360 gradi sulla crescita all’unisono sia dell’atleta che della persona. Uno staff tecnico di prim’ordine, un programma d’allenamenti condiviso dal minivolley a Under 12, Under 13 e Under 14 che le società gestiranno mantenendo la propria autonomia, mentre fanno già parte di questa sinergia le categorie Under 16 e Under 18.

«Due anni fa – ha sottolineato Gianpaolo Sana – mi sono accorto di quanto Bergamo, nel contesto nazionale, fosse distante da altre realtà dal punto di vista tecnico, ma anche organizzativo. Ragion per cui il Lemen avrebbe faticato a dare continuità ai risultati restando in solitaria. Da qui l’idea di provare ad aggregare più realtà possibili della nostra provincia per creare un progetto comune che potesse garantire una base e una continuità. Chorus dovrà avere i migliori allenatori, aiutare le famiglie soprattutto nella logistica e dedicare un occhio di riguardo all’aspetto scolastico». Se l’assessore dello Sport del Comune di Bergamo Loredana Poli non nasconde tutta la sua curiosità («Serve uno sforzo di tutti perché ne vale la pena. Forse per le ragazze non cambierà molto nell’immediato, ma si innescheranno dei processi educativi visto che la pallavolo sa già distinguersi rispetto ad altre discipline, e soprattutto servirà uno spirito di collaborazione che rappresenta una bella novità per la nostra terra, solitamente restia ad aprirsi con facilità in tale direzione»), un placet ulteriore giunge sia dal presidente provinciale della Fipav Osvaldo Milesi («Abbiamo sposato i principi dell’Academy, specie per ciò che concerne l’allargamento della base. Dovremo essere di più e non di meno perché si seleziona»), sia da quello regionale uscente Adriano Pucci Mossotti («Bisogna avere pazienza, ma l’aggregazione è fondamentale per essere competitivi. Avete scelto lo sport più bello e più sano del mondo»).

Dulcis in fundo, focus sull’importanza della scuola, con le parole di Sergio Rebussi, docente della Scuola Imiberg: «Non ci interessa se una andrà in Serie A, per noi contano tutte e che ciascuna abbia le possibilità per esprimersi al meglio sia tra i banchi che in palestra, con la serenità giusta per affrontare entrambi i percorsi» Poi titoli di coda con la sorpresa con la “S” maiuscola, che è diventata grande proprio nel palasport cittadino, vincendo tutto con la maglia numero 7 sulle spalle: Maurizia Cacciatori. «Tornare in questo impianto è sempre un’emozione forte perché qui – ha sottolineato Maurizia Cacciatori – sono diventata una persona migliore. Avevo poco più di 20 anni, sono cresciuta come atleta e come donna e ho vinto molto sentendo tantissimo affetto da parte della gente. Chorus è un grandissimo investimento sul piano sociale perché chi fa sport ha sempre una marcia in più». Proprio quella che vuole innestare l’Academy, già alacremente all’opera. E, per dirla con le parole di Gianpaolo Sana, «con l’auspicio che, un giorno, l’attività si svolgerà nell’Arena di Chorus Life». Tempo al tempo, ma la strada è quella giusta.

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