La Teb, che ha cambiato il nostro modo di muoverci

Nel 1886 venne inaugurata la linea ferroviaria T1, che collegava Bergamo ad Albino in Val Seriana, e che solo un anno dopo raggiunse anche Ponte Selva per un totale di 34 km di lunghezza. La Valle Brembana dovette attendere il 1906 per vedere entrare in funzione il tratto che collegava il capoluogo fino a San Pellegrino, linea che fu poi più volte prolungata, fino a raggiungere Piazza Brembana (allora San Martino de’ Calvi) nel 1926 tracciando un tratto dalla lunghezza record di oltre 40 km. Purtroppo gli anni seguenti alla Seconda Guerra Mondiale e il conseguente boom economico convinsero molti che il trasporto su gomma privato o commerciale rappresentasse il vero futuro e così l’attività di entrambe le linee delle Ferrovie delle Valli venne sospesa alla fine degli anni Sessanta. Il sedime ferroviario, su cui sono sorte residenze private e piccole unità operative artigiane e industriali, rimase di proprietà statale, ma venne poi ceduto alla Provincia negli anni Novanta, la quale, con il Comune di Bergamo, decise di fondare nel 2000 la Teb Spa (Tramvie elettriche bergamasche): il fine era quello di ripristinare il tratto seriano fino ad Albino realizzando una nuova linea tramviaria. I lavori, non con poche difficoltà, si conclusero nell’aprile 2009 con l’inaugurazione della linea T1 Bergamo-Albino, costata circa 150 milioni di euro, comprensivi di 30 milioni di materiali rotabili, finanziati in parte dallo Stato (48,4%), dalla Regione Lombardia (19,5%), dai soci investitori (25,3%) e dalla Teb stessa (6,9%). La società oggi è partecipata per il 55% da Atb Mobilità (interamente controllata dal Comune di Bergamo), per il 40% dalla Provincia e per il 5% dalla Camera di Commercio.

 

 

La Linea T1. La linea che ha appena compiuto dieci anni attraversa i Comuni di Bergamo, Torre Boldone, Ranica, Alzano Lombardo, Nembro e Albino per una lunghezza totale di 12,5 km e fornisce un servizio a un bacino demografico di circa 220 mila abitanti. Viaggia su un percorso preferenziale protetto e interseca trenta attraversamenti a raso, regolati da semafori dotati di segnale acustico e intelligenti: in questo modo si evitano le code agli automobilisti, in quanto le sbarre si attivano solo al passaggio del tram in un tempo compreso tra i 15 e i 22 secondi massimi. I mezzi sono dotati di segnalatori acustici e visivi, che preannunciano ai passeggeri le singole fermate, mentre per i disabili uditivi vi sono monitor in tempo reale con i segnalatori acustici interni. Molti sono i parcheggi d’interscambio gratuiti lungo la tratta, che si affiancano al progetto “Tram&Bike”, realizzato in collaborazione con il Comune di Bergamo, «che si propone di sviluppare l’integrazione tra il servizio di trasporto pubblico tramviario, la rete dei percorsi ciclabili e il servizio di bike-sharing». Come si legge sul sito della Teb:

  • la velocità commerciale del servizio è di 25 km/h, quella massima di 70 km/h;
  • la tensione in linea è di 750V, garantita da dieci sottostazioni elettriche.

 

 

Il deposito e i mezzi. La sede legale e operativa della società si trova a Ranica, in via Tezze, visibile dalle vetrate del tram nel tratto Torre Boldone-Ranica (da Bergamo ad Albino sulla destra, viceversa a sinistra). Al suo interno vi è il deposito dei quattordici tram prodotti dalla AnsaldoBreda di tipo “Sirio”, con design Pininfarina e colorazioni e allestimenti interni firmati da Mariuccia Mandelli, in arte Krizia. I mezzi sono tutti ad alimentazione elettrica, quindi non inquinante, e realizzati con materiali anti-vibrazioni; sono dotati di tre distinti impianti di frenatura e un dispositivo che verifica l’attenzione dei conducenti, oltre a otto telecamere di sicurezza per ognuno, che insieme a quelle presenti presso le fermate garantiscono un viaggio sicuro agli operatori e ai passeggeri. Questo grazie al CCO, il Centro di Controllo Operativo, una postazione a distanza dotata di «17 monitor e presidiata costantemente dal personale Teb, che ogni giorno controlla la marcia dei tram e degli impianti per manovrarli a distanza in caso di necessità, verifica l’affollamento alle fermate con le telecamere di servizio e predispone tram aggiuntivi, risponde alle chiamate d’emergenza dei pulsanti SOS in fermata e contatta i numeri d’emergenza comandando l’uscita dei mezzi di soccorso». Nel deposito trovano sede anche un carro di manutenzione e soccorso, un rimorchio tramviario per la manutenzione di linea, l’officina, i magazzini e il lavaggio, insieme a tutto il personale amministrativo e operativo Teb Spa.

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