Carrara, 15 mesi dopo la riapertura
Un bel successo anche sul web

I giudizi positivi e i punti esclamativi si sprecano. «Meravigliosa», «Imperdibile», «Una scoperta inaspettata», «Emozionante», «Stupefacente», «Un concentrato di capolavori». A giudicare dalle valutazioni che i visitatori hanno lasciato su Tripadvisor, la riapertura dell’Accademia Carrara, a 15 mesi di distanza, è un successo senza ombre. Innanzitutto in tanti, una volta visitata la pinacoteca, sull’onda dell’entusiasmo hanno voluto dire la loro sul portale che ormai ha preso il posto del vecchio libro dei commenti che si trovava un tempo all’uscita delle mostre e dei musei. Son ben 296: tutte valutazioni ben circostanziate. A Bergamo solo il Museo di Storia Naturale si avvicina alla Carrara in quanto a interesse e consensi.

 

 

La sorpresa della bellezza. Per tutti vale la sorpresa di trovarsi davanti a tanti capolavori: per questo in molti commenti si insiste sull’importanza della Carrara; se ne parla come di una delle più ricche pinacoteche italiane. Il nuovo allestimento piace quasi senza riserve (qualcuno si lamenta perché le opere sono «troppo attaccate l’una all’altra»). Piace l’ingresso ampio e lo sviluppo del percorso chiaro e facile da seguire.

L’invito alla visita. Quasi ogni commento si conclude con l’invito caldo a non perdere l’occasione di visitare il museo se si passasse da Bergamo. «Una visita all’Accademia Carrara dovrebbero farla tutti. Fa bene agli occhi tanta bellezza», scrive un visitatore che si firma Francimos. Ma alcuni fanno la stessa raccomandazione è fatta al pubblico locale: «Tutti i bergamaschi dovrebbero vedere questo museo», dice Giuseppe S. C’è anche chi propone un gioco, come Raffaella G: «E consiglio a tutti i bergamaschi di guardare bene le opere di Moroni: sono certa che nei ritratti troveranno sicuramente qualche somiglianza con qualche amico o conoscente. Io ne ho trovate almeno cinque».

Qualche problema con le didascalie. Ovviamente, tra tanti consensi, non mancano anche le sottolineature critiche, che comunque mai incrinano il giudizio complessivamente positivo. Sono osservazioni interessanti per chi gestisce il museo (ed è forse un peccato che nessun addetto della Pinacoteca intervenga su Tripadvisor per ringraziare o rassicurare gli utenti rispetto alle osservazioni fatte). L’osservazione che più ritorna è quella che riguarda le didascalie. «Una cosa che però trovo assolutamente negativa è la descrizione delle opere posta in basso, sotto i quadri, difficile da leggere soprattutto per persone con problemini di vista…», scrive TizianaF. D’accordo con lei anche Beniamino: «Le didascalie, invece, possono risultare faticose da leggere perché spesso troppo in basso, ma i pannelli esplicativi sono di grande qualità, sia in italiano che in inglese».  Ma c’è chi apprezza il fatto che «per ogni quadro è indicata la collezione di provenienza, cosa sempre apprezzata dagli amanti d’arte» (recensione firmata Sparatco23).

 

 

E in cassa. Qualcuno critica il prezzo del biglietto troppo alto (12 euro, ma comprende anche l’audioguida), l’attesa alla cassa in momenti di affollamento. «Cassa c’e un solo operatore e questo crea una certa coda con relativa attesa. Numero ridotto di audioguide, a volte non disponibili per la visita», scrive Cristina G. In molti dicono di essere stati infastiditi dalle visite guidate perché chi le conduce non è microfonato e quindi deve alzare troppo la voce.

Una critica assolutamente lecita. La critica più curiosa e inaspettata viene da una ragazza, Giulia Pin: «L’unica nota negativa è che non si possono prendere appunti a penna/matita su un foglio di carta. In quanto studentessa di storia dell’arte necessito di annotare alcune osservazioni e mi è stato impedito di farlo anche con un brutto modo. È inammissibile non poter prendere appunti o anche fare degli schizzi in un’accademia d’arte». Sarebbe bello che dalla direzione dell’Accademia arrivasse un chiarimento…

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