Lazzarini, il cognome di Santa Lucia

Zucchero, passione e tanto lavoro: questi sono gli ingredienti della qualità del gruppo bergamasco Lazzarini. Da venditori alimentari a imprenditori dei dolciumi, più di un secolo di «storia bergamasca, di gente onesta, innamorata del proprio mestiere». Che non è solo quella del bel negozio al civico 51 di Via Broseta.

La bella storia di famiglia. La storia dell’azienda di famiglia, attualmente guidata da Marino Lazzarini, ha radici profonde e passa dalla commercializzazione di alimenti alla produzione dei dolci. E delle caramelle, diventate per i bergamaschi la piccola colorata compagnia di importanti momenti familiari e cittadini – come la festa di Santa Lucia e il Natale.

La storia di Lazzarini S.p.a. inizia a Bergamo nel lontano 1890, quando Marino Lazzarini, nonno omonimo dell’attuale titolare, crea una promettente impresa specializzata nel commercio di generi alimentari.

Marino Lazzarini fu anche uno dei soci fondatori della Novi, una delle fabbriche di cioccolato più importanti d’Italia. Della Novi fecero parte anche il figlio Giuseppe, in qualità di consigliere, e il nipote, amministratore delegato fino alla cessione dell’azienda al gruppo che attualmente la gestisce.
Terminata l’esperienza Novi, la famiglia pensa sia giunto il momento di produrre dolci oltre che commercializzarli: acquista la trevigliese Ravazzi e avvia una produzione industriale che, negli anni, porterà il numero delle caramelle dai 10 quintali al giorno ai 140 quintali quotidiani attualmente prodotti.

Il gruppo oggi (non solo dolci). Oggi il gruppo LAZZARINI S.p.a. conta 140 dipendenti e comprende anche la DOLBER S.p.A, specializzata nel settore Import-Export di prodotti dolciari – di propria produzione e non – su tutto il territorio nazionale, e la RAVAZZI S.p.A, che produce caramelle gommose con un impianto di produzione altamente innovativo. La produzione si concentra sul territorio nazionale, ma conta un 30-35 percento dedicato all’estero, per un fatturato complessivo che si aggira attorno ai 35 milioni di euro.

Il gruppo Lazzarini continua a occuparsi anche di commercio e di distribuzione alimentare all’ingrosso, con oltre 16 mila prodotti a catalogo divisi nelle due macro categorie “mangia” e “bevi”. Moltissime sono le marche distribuite dall’azienda: Barilla, Bistefani, Zuegg, Ferrero, Galbusera, oltre agli champagne Dom Perignon, birre artigianali, vini e bevande. Impossibile citarle tutte. Agli alimentari si aggiungono anche alcuni prodotti che rientrano più prettamente nell’oggettistica e che del cibo sono il colorato contorno.

Il negozio di Via Broseta e Santa Lucia. A Bergamo, comunque, Lazzarini è prima di tutto dolciumi. Il negozio del centro, in Via Broseta, è l’unico di proprietà ed è il caposaldo indiscusso di una rete che conta 190 punti vendita di caramelle sfuse collocati all’interno di realtà commerciali e storiche. Oltre a essere un punto di riferimento importante dell’azienda, quello in via Broseta è anche il luogo simbolo per le festività bergamasche, un negozio capace di raccogliere generazioni intere nella scelta delle caramelle che accompagneranno la festa.

C’è un momento dell’anno in cui il negozio Lazzarini di Bergamo diventa parte della tradizione di molte famiglie: sono i giorni che precedono l’arrivo di Santa Lucia nelle case dei bergamaschi. È in particolare la signora Rita, moglie dell’attuale proprietario, che ha deciso di dedicare a Santa Lucia (che porta doni ai bimbi bergamaschi nella notte tra 12 e 13 dicembre) un’attenzione specialissima: decorazioni e caramelle si fondono con la magia di una notte incantevole per tutti i bambini.

I numeri, la passione e il futuro. Con l’attuale guida di Marino Lazzarini, l’azienda implementa il proprio potere distributivo, inaugurando una nuova sede di oltre 10.000 metri quadrati, all’avanguardia per le tecnologie utilizzate e soprattutto per la capacità logico-distributiva: i 16mila prodotti di Lazzarini vengono consegnati capillarmente in tutta la provincia bergamasca (e in alcune limitrofe), entro 48 ore dalla ricezione dell’ordine.

L’obiettivo è sempre quello di mantenere una qualità medio alta con un buon rapporto di prezzo, ma non si può prevedere il futuro con certezza, perché il mercato dei dolci  è volubilissimo, legato – naturalmente – ai gusti del pubblico. Anche per questo ogni sei mesi vengono lanciati due o tre tipi di caramelle gommose nuove per forma, colore o sapore. Una curiosità: sono le aziende Ravazzi e Dolber del gruppo Lazzarini a produrre e distribuire tutti i dolciumi griffati Atalanta.

D’altronde, la serietà nel lavoro è l’unica strategia e garanzia di qualità, come si legge sul sito ufficiale dell’azienda: «Lazzarini è una storia bergamasca, di gente onesta, innamorata del proprio mestiere di uomini d’altri tempi che ignoravano termini come “business plan” e “strategic skills”, ma a cui i manager di oggi devono più di quanto credano». O come si intuisce dalle parole dell’uomo che guida l’azienda: «Se penso a un ricordo di bambino penso alla giubba. Era la divisa dei magazzinieri, un giubbino nero a cui ambivo come fosse una medaglia. Quando finalmente ottenni il permesso di indossarlo ero felicissimo di poter avere questa divisa con pennina e tasche, lavorando anch’io nell’azienda dei genitori. La soddisfazione è stata tale che non ho più smesso».

Come nasce una caramella? Le mangiamo, chi più chi meno, tutti e al di là di gusti e forme curiose forse non sappiamo davvero come nascono le caramelle. È importante sapere che al mondo esistono solo 2 tipi di caramelle: quella colata, generalmente di gomma e quella estrusa. La Lazzarini produce per il 90% caramelle colate in uno stampo d’amido entro cui prendono la forma desiderata. Ma ancora prima la caramella nasce da un disegno e da una ricetta. Miscele di zucchero, acqua, succhi, glucosio e aromi, cotti e organizzati in vari gusti per ricreare quella magia che affascina bambini e adulti nelle diverse occasioni.