Le Stagioni compie 50 primavere
Pesce e pizza a braccetto a Orio

Gli anni passano, la ristorazione cambia, il centro e Città Alta fanno da cornice a un tourbillion di nuove aperture e di repentine chiusure (anche di insegne storiche). Una frenesia che sembra non conoscere fine ma che non sembra tangere il successo conclamato del Ristorante Pizzeria Le Stagioni di Orio al Serio, via Papa Giovanni XXIII 44. Posizione defilata ma cucina solidissima e fama che non si affievolisce neppure con il passare delle primavere: quelle del locale, quest’anno, sono diventate cinquanta. Basta andarci anche a pranzo, in settimana, e già dalle macchine di grossa cilindrata che non lasciano spazi vuoti nel parcheggio (ampio) si capisce che la crisi non abita qui. Ci vanno anche i calciatori dell’Atalanta: il locale è stato teatro di diverse cene post partita vissute in un clima di grande festa lontano dal clamore del centro e in un luogo abbastanza tranquillo. Il Papu è un cliente fisso, ma ha un suo ingresso riservato, quindi non è facile incrociarlo.

Il locale è stato avviato nel 1969 da Stefania a Gianmaria Zanchi e nasce come piccola pizzeria. Oggi, grazie anche alla posizione strategica tra aeroporto, Oriocenter, Fiera di Bergamo e città, è ampio e accogliente. Di più: è diventato un cult per chi vuole mangiare pesce di primissima qualità a prezzi giusti, in un ambiente elegante e riservato. Le origini, però, non vengono giustamente rinnegate: «Manteniamo la pizzeria con forno a legna – afferma Diego Zanchi, figlio di Gianmaria, da 25 anni al timone di comando con la moglie Elena – ma la nostra forza è da anni il pesce, per il quale mi rifornisco direttamente sui mercati di Sicilia e Puglia, dove vado periodicamente a trattare con un mediatore locale». Una scelta vincente, grazie anche alla bravura di Diego ed Elena e all’articolazione dello spazio in diverse sale con pareti divisorie, che permettono di far convivere le due anime del locale senza lasciare sul campo perdite di stile. Notevole l’esposizione dei banchi per il pesce, i dolci e le verdure: anche l’occhio vuole la sua parte. Stupendo, ora che arriva la bella stagione, anche il giardino.

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