Metti un piatto a Lostricheria
Chic, come in un borgo bretone

A volte capita di scoprire posti inaspettati, e ti accorgi subito che probabilmente finiranno col diventare i tuoi preferiti. Lo si può dire della Lostricheria di Bergamo, minuscola, elegante e cesellata chicca, incastonata tra i palazzi di via San Lazzaro. Pieno centro, a pochi passi da piazza Pontida, cuore del quartiere San Leonardo. La via è nascosta, tranquilla, un po’ solitaria, ed è il luogo più adatto, perché una volta entrati è facile confonderla con una stradina di qualche pittoresco borgo bretone.

Poi ci sono i tavolini ravvicinati e gli specchi alle pareti, in uno stile che strizza l’occhio alla Belle Époque, ma solo l’atmosfera, niente ridondanze. L’idea di base è molto semplice: ostriche e Francia. Di fatto è il punto di riferimento per gli amanti di questi pregiato mollusco, ma è qui viene il bello: le versioni e specie proposte sono molto più di quelle che un estimatore amatoriale potrebbe enumerare. Dal mercato del pesce di Milano arrivano, freschissime, più di una decina di bivalve varie, sino a sedici, cioè un’infinità, soprattutto se vi prendete la briga di sedervi al banco (sgabelli alti, quasi un cocktail bar) e provarle tutte. Del resto, una bella degustazione è necessaria per indagare le variazioni di gusto e aroma che, spesso, non sono così sottili come si potrebbe immaginare.

 

 

Andrea le aprirà su richiesta davanti ai vostri occhi, vi racconterà le principali caratteristiche e risponderà, preparatissimo, a tutte le vostre domande sull’argomento, soprattutto quando si tratta di scoprire che non ci sono solamente le classiche Belon nei mari freddi, che le ostriche non vengono solo dalla Normandia, ma che esistono (e sono altrettanto buone) anche le Spéciale Gillardeau con una marcata salinità e un retrogusto di mandorla, le Spéciale Gauloise, particolarmente carnose e saline, e poi le Spéciale Pleiade Pouget che arrivano da La Tremblade (Nuova Aquitania), dalla carne soda e quasi croccante, le Spéciale Tsarskaya che si possono dire addirittura quasi dolci, le Spéciale Yerseke olandesi e le Spéciale La Maison Grand Cru, queste invece mediterranee e caratterizzate da un gusto delicato di nocciola. Solo per fare qualche esempio.

La carta è ben attrezzata anche per quanto riguarda gli abbinamenti al bicchiere e tutt’altro che sprovveduta. Tanti spumanti franciacortini (anche al calice) e una discreta selezione di vini bianchi fermi italiani. Gli champagne hanno ovviamente un certo peso, secondo la regola ben nota, ma ricordatevi che le soddisfazioni più grandi arrivano accostando certi vini della Valle della Loira, uno su tutti il Muscadet de Sèvre-et-Maine. Chi volesse rompere gli schemi può scegliere una birra Stout come da antichissima tradizione irlandese, oppure qualche goccia di Whisky.

 

   

 

Il modo migliore per gustarle però rimane sempre quello in purezza. Nel banco ghiacciato spunta anche qualche riccio di mare e tra le coquillage anche un secchiello di bulot al vapore, vera chiccheria gastronomica: lumache di mare dal gusto sorprendente, sia da sole sia con una punta di salsa maionese. E nonostante tutto: qualità, professionalità e posto raffinato, la cosa bella, forse la più bella, sono i prezzi assolutamente abbordabili che lasciano presagire grandi scorpacciate anche senza spendere fortune! Ideale per un aperitivo e per un cena: oltre a una selezione di pesce crudo abbinabile ai plateau di ostriche, in serata si trova anche un piccolo menu di piatti caldi. E in ogni caso non dimenticatevi di assaggiare il pane integrale ai cinque cereali con burro pre-salé. Un posto per appassionati di Francia. Un posto che è un piccolo vanto per Bergamo. Un posto che, se vi piacciono le cose buone, sarà tra i vostri preferiti.

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