Sulla Cornagera e sul Poieto
con la magia dell’ultima neve

In questo ultimo weekend, sulle montagne bergamasche è tornata la neve. Un motivo più che sufficiente per una passeggiata sopra l’Altopiano di Selvino-Aviatico, dove troviamo un sentiero facile e accessibile a tutti. Questo percorso permette ai più allenati un divertente giro ad anello, e alle famiglie una passeggiata nella natura proprio sopra casa. Il tracciato permette, con una veloce deviazione, di toccare la Cornagera, alta 1312 metri, che deve il suo nome al dialetto bergamasco “corna” e “gera”, ovvero “roccia” e ghiaia”. Questo pinnacolo roccioso, composto principalmente da dolomia, è totalmente racchiuso nei boschi del Comune di Aviatico ed è raggiungibile con il giro ad anello descritto, che ci permetterà di raggiungerne la cima e compierne il periplo.

Il via all’escursione. Il punto di partenza per questa gita è la località di Cantul, posta nell’Altopiano Selvino-Aviatico. Posteggiata l’auto nell’ampio parcheggio, risaliamo lungo via Cornagera seguendo le indicazioni e il segnavia CAI 537. In costante salita, continuiamo nel bosco di faggi e noccioli toccando i ruderi di una vecchia baita. Lo scenario inizia ad aprirsi ai torrioni della nostra montagna, spesso meta di climbers e arrampicatori che si cimentano lungo le sue pareti. Noi aggiriamo questi splendidi pinnacoli naturali fino a un bivio segnalato, che indica alla nostra sinistra la vetta. Se vogliamo raggiungerla lo imbocchiamo, lasciandoci alle spalle le pareti di arrampicata, e proseguiamo nel “labirinto”, uno stretto sentiero fra le affascinanti guglie della Cornagera. L’ambiente cambia completamente mentre ci avviciniamo alla cima di questa montagna, diventando, per quanto vicini ai centri abitati, un luogo affascinante e panoramico.

La vetta. Continuiamo in questo percorso dettato da pinnacoli e torrioni, fino a trovare una facile parete rocciosa (non adatta ai bambini) che superiamo con l’ausilio delle mani. Abbiamo raggiunto la cresta che ci porterà alla vetta della nostra montagna, sulla cui cima, a metri 1311, ad attendere gli escursionisti troviamo la Croce di Vetta, di recente realizzazione, e una madonnina. Possiamo anche concederci una meritata pausa per contemplare il sempre bellissimo panorama, che in questa caso spazia su tutta la bassa Val Seriana e gli abitati sottostanti. Un paesaggio che regala soddisfazione, sia per la particolarità della Cornagera che per l’aspetto dolomitico che la distingue.

Il giro ad anello. Raggiunta la vetta dobbiamo tornare brevemente sui nostri passi fino al bivio precedentemente citato. Possiamo decidere di interrompere la nostra escursione e ritornare sul percorso comune all’andata, o continuare lungo il sentiero CAI 537, che prosegue in direzione del monte Poieto e permette di concludere la giornata con un giro ad anello. Scendiamo in direzione del caratteristico passaggio conosciuto come “Bus della Carolina”, una stretta fenditura nella roccia che consente il passaggio di una sola persona alla volta. Superata anche questa “divertente” difficoltà, il sentiero riprende a salire, entrando nel bosco fino a raggiungere la pista da sci che scende dal monte Poieto, nostra prossima destinazione. Lo raggiungiamo, adagiato tra i prati della montagna da cui prende il nome. Poco lontano, a destra della struttura, si trova la chiesetta dedicata alla Madonna delle Nevi (m.1360). Abbiamo raggiunto il punto più alto della nostra escursione e un panorama che, questa volta, spazia sul vicini monte Alben e sulla mole del maestoso Pizzo Arera. È il momento di riporre zaino e pensieri. Se siamo fortunati (e troviamo una giornata serena), questi ultimi potranno correre con il nostro sguardo fino al lontano Monte Rosa.

Il ritorno. Siamo quasi a due ore di cammino e a metà del percorso. Il nostro giro ad anello prosegue lungo il crinale settentrionale del monte, avanzando lungo i prati in direzione di una vecchia seggiovia abbandonata. Proseguiamo per un tratto lungo il segnavia CAI 519, in leggera discesa lungo il fianco della montagna. Il sentiero compie una larga curva raccordandosi infine alla strada agro-silvo-pastorale proveniente dal Passo la Forca. Noi pieghiamo a sinistra seguendo le indicazioni per Aviatico, seguendo sempre il tracciato principale che a tratti regala panorami su Selvino e il suo Altipiano. Transitiamo sotto i cavi della cabinovia fino a raggiungere il sentiero comune all’andata, che con un piacevole cammino ci riporterà al borgo di Cantul, nostro punto di partenza.

Conclusioni. Per compiere questo facile giro ad anello servono circa tre ore di cammino. Lo sviluppo del percorso è di circa 8 km e copre i 700 metri di dislivello positivo, compresa la deviazione per la vetta della Cornagera. Il percorso è adatto anche ai bambini, escluso il tratto finale che conduce alla vetta di quest’ultima. Vale la pena di concedersi qualche minuto nell’accogliente rifugio, aperto tutti i fine settimana (www.montepoieto.it o 035.779184) e famoso per la cucina tipica bergamasca. Poco distante, si trova un parco giochi, perfetto per i bambini. Il rifugio monte Poieto può essere raggiunto anche con partenza da Aviatico in circa 40 minuti di comodo cammino, oppure con l’utilizzo della cabinovia, aperta con gli stessi orari del rifugio.

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