Metti un piatto al One Love
Il nuovo ristorante di Alan e Nafi

Diciamo subito come stanno le cose: di strada da fare ancora ce n’è. Ma la voglia di emergere e capacità: presenti. Dopotutto Alan Foglieni e Nafi Dizdari hanno aperto il loro One Love Restaurant da solo un mese. Non che non sappiano che le cose della ristorazione sono difficili e richiedono sacrificio, perché entrambi hanno un buon bagaglio di esperienze in questo mondo. Alan in particolare, dopo la formazione all’Alma, la scuola di alta formazione per cuochi di Marchesi a Colorno, ha imparato il mestiere facendosi le ossa in brigate importanti in Italia e all’estero prima di tornare a Bergamo e completarsi in alcune cucine di classe e rinomate, con un importante ruolo (tra l’altro) da Daniel Facen all’A’anteprima di Chiudono, proprio dove ha incontrato quella che sarebbe diventata l’altra parte del One Love, Nafi, che si occupa prevalentemente della pasticceria e dell’accoglienza dei clienti praticando la buona abitudine di uscire in sala tra i tavoli e servire lei stessa alcune portate.

 

 

Il locale nuovo. Il posto giusto è arrivato in Piazza Emanuele Filiberto a Bergamo, ritirando un vecchio locale e trasformandolo completamente in un luogo accogliente e dall’atmosfera calda. Un bell’ingresso curato e una sala luminosa con tavoli essenziali e semplici distraggono l’ospite dalla posizione a bordo strada del locale. Il camino poi è sempre qualcosa che fa la differenza, e qui ce ne sono addirittura due, in pietra. Il primo nella sala principale e il secondo al piano superiore, enorme, che fa da punto focale dello spazio adibito, per ora, alla banchettistica.

Finger food first. Prima di approdare a questa apertura Alan si era già fatto conoscere ai bergamaschi firmando cucine conosciute come quel del Carroponte e, in seguito, l’ultimo capitolo della storia del Ristorante L’8C a Treviolo. E in effetti, seduti al tavolo della sua nuova avventura ristorativa, non si fa fatica a riconoscere un certo stile che lo rappresenta e che già aveva sfoderato.

Soprattutto per quel che riguarda la cucina finger food, che permette un approccio giocoso al quale lo chef per sua stessa ammissione è molto legato. È quasi un obbligo (e un piacere) iniziare la cena con alcune di queste piccolezze, la Finger Food Experience che, ad eccezione del noto Microburger, varia a seconda della stagionalità di prodotti e ingredienti, in una ruota di sapori decisi e abbinamenti a volte perfetti, altre volte un po’ meno. Allo stesso modo è obbligatorio addentare il goloso Lollipoll, che è e rimarrà sempre uno dei morsi più caratteristici. Un bon bon di pollo tenero e succoso con scamorza e un intingolo alla senape.

Il resto del menu. Sfogliando la carta si ritrovano tante proposte storiche di Alan, perfezionate con il tempo. Il celeberrimo Lobster Roll, un panino al burro farcito con astice al vapore, salsa al lime, sedano e erba cipollina ne è un esempio perfetto, oppure il piccione in tre cotture che, come conferma lo chef, non è mai mancato e mai mancherà. Tra le paste invece non si possono non segnalare (e invitare all’assaggio) le gustosissime busiate con pistacchi salati e pane tostato. È una pasta trapanese che ricorda un po’, per forme e consistenza, degli strozzapreti.

 

 

Molti sono anche i fuoricarta che accompagnano la lista, mentre la Bistronomia è pensata per i clienti del business lunch e prevede la formula di un primo e un secondo a 14 euro, oppure un primo piatto a 12 includendo acqua, caffè, e coperto, e soprattutto niente di banale. Se poi non volete qualcosa di particolare potete sempre farvi un One Love Cheese Burger con pancetta e Roccolo, così siete sicuri di uscire soddisfatti. Una degustazione da cinque portate vi costerà 45 euro, quella da otto 60 euro, ma è decisamente consigliata per chi vuole esplorare questo nuovo indirizzo bergamasco.

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