Ol Lecacül e tutti quanti gli altri
Animali Mitologici Bergamaschi ’19

Insieme all’autunno torna, puntuale, il calendario degli Animali mitologici Bergamaschi. Nato insieme a Bergamo Post, è giunto alla quarta edizione e continua a raccogliere dalla tradizione, ma anche dai bar e delle piazze, epiteti che definiscono il nostro carattere e le nostre idiosincrasie. Appenderlo alla parete significa ricordare a noi stessi quanto siano numerosi e perniciosi i difetti. Degli altri.

 

1) Òrba èdega


Per quanto spessa sia la sua lente, vede tutto quello che fa la gente.
Quando per caso vi succede un incidente, lei dirà che non ha visto niente.

 

2) Crösta


Non ha mai gli spiccioli per il caffè e l’aperitivo lo fa pagare a te.
Esce a cena solo se è invitato, e non fa mai un regalo se non riciclato.

 

3) Rangagnì


Piccolo, pestifero e macilento, fomenta le liti e a tutti dà il tormento.
Se discutete con lui, contate fino a cento. Prima o poi vi prenderà per sfinimento.

 

4) Lecacül


Per lui la gloria è una meta ambita, e la sua ossessione non è mai finita.
Così si fa strada nella vita, leccando tra le superfici la più sgradita.

 

5) Maiacarte


Con i suoi gesti e con la sua argomentazione, sembra che sappia quello che fa,
ma è un’illusione. Lui ti vende il fumo come se fosse la ragione.

 

6) Póer bala


Sempre a rotoli le cose gli vanno, ogni cosa si torce a suo danno.
Qualche volta può anche saltare, ma di solito la sua storia finisce male.

 

7) Fatöòt


Vanesio, frivolo e scioccone, non dice e non fa che abbia una ragione.
Nella vita passa come un’apparenza, e di lui tutti possono facilmente stare senza.

 

8) Pèl de strachì


È quando di forze ti trovi privo, mentre ognuno intorno a te è giulivo.
Ad alzarti non ci pensi nemmeno, e persino del cibo puoi fare a meno.

 

9) Regiura


Si alza ogni mattina di buonora, e tra casa e campi comincia a far la spola.
Se le dai torto ti prende per la gola. Conviene lasciarle l’ultima parola.

 

10) Salàm


È bello proporgli un affare, perché si lascia sempre abbindolare.
Che si arrabbi però è escluso, non sa nemmeno tenere il muso.

 

11) Terébol


Va su giù in continuazione e si agita senza una ragione.
Della vita non è contento se non si trova sempre in movimento.

 

12) Fò de có


Quello che non va ce l’ha nella testa, di idee e pensieri una foresta.
Se ti aggredisce non averne a male. Lui non riesce proprio a ragionare.

 

Edizioni Sestante – Bergamo
Dove trovarlo: dal 15 ottobre nelle librerie IBS Libraccio, Punto a Capo, Ellelibri (online)

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