Prove di canto in giro per Città Alta
L’originale tour dei Take It Voices

Il giovedì è per antonomasia “il giorno dei matti”, in omaggio, pare, alla “vigilata uscita” di cui godevano in passato gli ospiti dei manicomi. Un velo di (sanissima) pazzia ha animato nei giorni scorsi la serata di un gruppo vocale e strumentale bergamasco, abituato a ritrovarsi proprio nel fatidico giovedì sera. Si tratta dei Take It Soul & Gospel Voices, e la liason fatale è quella con il progetto Pianocity, che sino al 27 maggio mette a disposizione di tutti ben otto pianoforti in luoghi strategici della città, pronti per essere suonati.

Grazie a Pianocity. I nostri protagonisti hanno avuto un’intuizione semplice e per questo apprezzata. Anziché chiudersi nella classica sala prove, hanno imbracciato leggii e partiture e si sono fatti una passeggiata in centro e in Città Alta, improvvisando piccoli concerti vocali nell’atrio della Funicolare e lungo la Corsarola. Qualche video ripreso con lo smartphone e alcuni post diventati presto virali hanno dato alla particolare impresa i connotati di un riuscito flash mob. Fra i complici anche Roberto Amaddeo, titolare del noto Ristorante Da Mimmo in Città Alta e delegato della Giunta Gori per Città Alta. Amaddeo ha postato su Facebook un video (visualizzato da più di tremila persone) che immortala un breve momento dell’esibizione dei Take It Voices lungo la Corsarola, davanti allo storico ristorante. Eloquente il commento compiaciuto espresso da Amaddeo: «Bergamo alta, un po’ di felicità in questa città».

 

 

Bergamo alta, un po’ di felicità in questa città . #pianocity

Pubblicato da Roberto Amaddeo su giovedì 10 maggio 2018

 

Una band di amici. I Take It Soul & Gospel Voices sono innanzitutto un gruppo di amici. Ne fanno parte otto membri con pianoforte, batteria (improvvisata alla meglio nel raid in Città Alta) e basso. «La nostra realtà – spiega Rosemary Seganfreddo, italoaustraliana di Gandino – nasce dal desiderio di costruire un’esperienza musicale attraverso la quale comunicare la passione, le emozioni, i contenuti, l’armonia che fondano la realtà del nostro gruppo, affinché chi ci ascolta possa prendere (take it) questo nostro piccolo ma prezioso bagaglio». Nel 2006 nasce il gruppo che, evolvendosi nel tempo, propone oggi le voci di Linda Bergamini, Sara de Palma, Camelia Mihailescu, Rosemary Seganfreddo, Astrid Magni, Sauro Capelli, Raimondo Venturoso, Tino Bertoli e Roberto Gandossi, unite alla sezione strumentale con Stefano Gianni Maffeis al pianoforte e tastiere (e direttore del gruppo) Jurij Roncan alla batteria e percussioni Antonio Ferrari alla chitarra elettrica ed acustica e Carlo Viviani al basso elettrico.

La musica ha un’anima. «La musica fa amare, ridere e piangere – aggiungono all’unisono, quasi fosse un canto – perché la musica è vita, energia da non fermare e da respirare nell’incontro con l’altro. Sentiamo questo come uno dei grandi messaggi che i canti Spirituals e Gospel hanno tramandato nel tempo, come un’eredità gratuita e sofferta che il popolo schiavo ha consegnato alla storia ed alla coscienza dei popoli. Noi ci sentiamo parte di questo grande mondo che interpreta, attraverso arrangiamenti sia innovativi che tradizionali, un genere musicale che non viene da noi, ma dai campi di cotone e dal desiderio di libertà. E che, nella lunga e ricca evoluzione della Black Music ha trovato forme espressive come il Soul che hanno continuato, seppur in contesti e con messaggi diversi, a generare queste emozioni».

 

 

L’ultimo progetto dei Take it voices ripercorre la storia della musica nera dagli Anni Cinquanta sino ad oggi, con brani riarrangiati per sette voci miste. Da Ray Charles ad Aretha Franklin, da Stevie Wonder a Lionel Richie, da Michael Jackson agli Earth Wind & Fire. L’esibizione di giovedì 10 maggio ha catturato l’attenzione di molti passanti e numerosi turisti grazie a brani di rhythm&blues (Respect e Natural Woman per esempio), ma anche con brani intimi come l’Halleluja di Leonard Cohen oppure l’Happy Day dedicato a Mimmo lungo la Corsarola.

Otto pianoforti in città. Pianocity anche quest’anno ha portato in pianoforti in otto punti della città, grazie alla collaborazione di San Michele Pianoforti. In Città Bassa le tastiere sono a disposizione presso Quadriportico del Sentierone e Funicolare bassa, in Città Alta presso Piazza Vecchia, Funicolare di Bergamo Alta , Colle Aperto e via Bartolomeo Colleoni. Infine presso l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo e l’Aeroporto di Orio al Serio. Chiunque può sedersi e cimentarsi al pianoforte suonando in libertà. Fra i prossimi appuntamenti, da segnalare i concerti di Dorella Sarlo il 20 maggio nel corso del pomeriggio in Piazza Vecchia e domenica 27 maggio all’Ospedale Papa Giovanni, con musiche di Schubert e Mendelssohn. Perché bastano poche note per dare alla città tutta un’altra musica.

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