I nostri quattro grandi fiumi

La Lombardia è la regione italiana che vanta in assoluto la maggiore estensione fluviale. Sviluppata in senso longitudinale dai monti al piano e proiettata verso la pianura Padana, vede confluire tutti i maggiori corsi d’acqua nel fiume Po che, a sua volta, lambisce la fascia appenninica e chiude, profilandola, la pianura. I singoli fiumi però, sin dalla loro sorgente, si articolano in lingue d’acqua, ruscelli, laghetti e tante altre forme che si insinuano gorgogliando tra rocce, boschi e campi agricoli, anche se in questo caso regimentati dall’opera dell’uomo. Questa linfa vitale regala angoli di quiete e al contempo di svago, che in estate si apprezzano particolarmente con bagni di sole, passeggiate, piste ciclabili e piccole spiagge.

 

FIUME ADDA

È il maggior fiume dell’intero sistema ed è interamente lombardo, dalla sua sorgente sino alla sua foce: nasce nella più grande area protetta italiana, il Parco Nazionale dello Stelvio, in località Alpisella, e corre per 313 chilometri con un dislivello tra sorgente e foce di 2250 metri. Il suo corso riceve le acque da cinque diversi fiumi e offre sia attracchi turistici che industriali, oltre ad alimentare diverse centrali idroelettriche realizzate nel XIX secolo. Lungo il territorio di ben sei diverse provincie (Sondrio, Varese, Milano, Lodi, Bergamo, Cremona) vi è la possibilità di ammirare manufatti di pregio di archeologia industriale, di trattenersi in due centri termali (Bormio e Masino) o addirittura sostare in otto grandi parchi, sette riserve naturali e l’area naturalistica Tenuta del Boscone, divisa tra le provincie di Lodi e Cremona. Il tratto iniziale del suo corso bagna i centri di Tirano, Sondrio e Morbegno fino a quando forma il grande lago di Lecco e di Como, per poi proseguire e toccare, caratterizzandoli in maniera preponderante, Trezzo e Crespi d’Adda. Lungo il suo corso, di rilievo storico e antropologico sono anche l’antico ponte di Morbegno, il traghetto leonardesco a Imbersago, il Ponte di Paderno e il sito Unesco del villaggio industriale di Crespi d’Adda.

 

FIUME BREMBO

Il maggiore immissario del fiume Adda è il Brembo, a sua volta alimentato dai fiumi Enna, Brembilla e Imagna che interessano le valli Taleggio e Imagna, laterali la Brembana: è un corso d’acqua che scorre interamente nella provincia di Bergamo e che quindi nel suo dna è integralmente orobico. Con i suoi 72 chilometri di lunghezza nasce lungo i due versanti del monte Pegherolo presso Carona, forma i laghetti Cà Bianca, Rotondo e Curiosi e incastona a sé due parchi (Parco delle Orobie e Parco dei Colli). Il dislivello tra la sorgente e la foce è di 2369 metri, mentre il suo corso è lambito da antichi sentieri mercantili veneziani, da piste per mountain bike e da vie ciclopedonali. I principali comuni che bagna sono San Giovanni Bianco, patria del pittore Carlo Ceresa, Camerata Cornello, patria dei mastri postali Tasso, e San Pellegrino Terme, l’esempio più significativo di liberty bergamasco, oltre che noto centro termale; diviene molto suggestivo a Ponte San Pietro, ai limiti del capoluogo, se non addirittura fiabesco presso il castello di Marne, dove la sua gola si carica di atmosfere tolkeniane.

 

FIUME SERIO

 

Il fiume Serio è molto più lungo del fiume Brembo (124 chilometri), presenta un dislivello tra sorgente e foce di 2351 mt e si differenzia dal fratello brembano per il corso più esteso – sia in valle che in pianura, quando si getta nel fiume Po all’altezza di Castelleone nel cremonese – e per il fatto che interessa non una, bensì due province (Bergamo e Cremona). Famose sono le sue cascate a pochi chilometri dalla sorgente, che in estate regalano spettacoli sia in notturna sia durante il giorno (con appuntamenti predefiniti e calendarizzati con largo anticipo) e le sue miniere già note in epoca romana nei dintorni di Gromo, che nei secoli hanno alimentato l’attività più a valle dei magli di Ponte Nossa, divenuti motore economico dell’intera vallata. Dal fiume prende nome il parco, Il Parco del Serio, che offre una delle più belle piste ciclabili della bergamasca, profusa di scorci naturalistici (Fontanile Brancaleone, Riserva Palata Menasciutto e Naviglio di Melotta) oltre che di castelli e manieri medioevali di tradizione colleonesca.

 

FIUME OGLIO

Tributari di questo lungo fiume sono il fiume Dezzo in Valle di Scalve e il fiume Cherio in Val Cavallina, per un’estensione totale di 280 chilometri e un dislivello di 2380 metri. Vanta la caratteristica di essere l’unico immissario ed emissario del Sebino, il lago d’Iseo, attraversando così ben quattro province (Brescia, Bergamo, Cremona, Mantova). Ben due gli stabilimenti termali sfruttabili per la salute umana ovvero Gaverina Terme e Trescore Balneario oltre ad un grande parco naturale, diviso tra settentrione e meridione, costellato da ben undici riserve naturali, che diventano al contempo monumenti naturali e attrazioni turistiche (piramidi di roccia, boschi e torbiere).

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