Il rifugio Longo, girl power

All’imbocco della Val Camisana, in una zona mistica quanto selvaggia, troviamo nascosto all’ombra del maestoso monte Aga il rifugio f.lli Longo. La sua posizione è la base perfetta per l’ascesa al famoso Pizzo del Diavolo, da sempre simbolo della bergamasca. Ma è anche il luogo perfetto per altre semplici passeggiate, come al vicino Lago del Diavolo con i suoi stambecchi, o la visita alle incisioni rupestri visibili dai 2400 metri di quota, poste ai piedi del monte Aga. La struttura è stata inaugurata dal CAI di Bergamo nel 1923 e, inizialmente, era stata dedicata alla memoria dei Fratelli Calvi. All’inizio degli anni cinquanta, però, la Società Alpina Scais ha chiesto e ottiene dal Club Alpino la gestione del piccolo rifugio. La costruzione fu così ribattezzata alla memoria dei fratelli Giuseppe e Innocente Longo, periti tragicamente nell’agosto del 1934 sul Cervino. Oggi, se cerchiamo un luogo di pace e riposo tra stupendi panorami e buona cucina, questo è il posto giusto.

 

 

Le vie d’accesso. Possiamo raggiungere la struttura tramite la comoda mulattiera marchiata dal segnavia CAI 210. Con partenza da Carona, previo l’acquisto del “gratta e sosta”, si percorre l’ampia carrareccia che sale dapprima al borgo di Pagliari, antico nucleo di case restaurate. Sempre con pendenza costante, tocchiamo i 1400 metri della cascata di Valsambuzza, in questi mesi interessata dai lavori di costruzione di una nuova centralina idroelettrica. Tra i profumi e i colori dell’autunno, continuiamo nel bosco fino a raggiungere la conca che ospita il grazioso Lago del Prato. Piegando a sinistra (a destra si sale al rifugio Calvi), proseguiamo a mezzacosta con ampie visuali sulle montagne circostanti. Il tracciato, che continua con pendenza costante, ci porterà al rifugio dopo circa due ore e mezza di cammino. Altri sentieri vedono la loro partenza da Foppolo, lungo il segnavia CAI 208 percorribile in cinque ore; dal rifugio Calvi, segnavia CAI 246 in tre ore e segnavia CAI 258 in due ore; dal rifugio Laghi Gemelli, segnavia CAI 211 e 213 in quattro ore; dal rifugio Baroni al Brunone, segnavia CAI 225 in cinque ore e mezza.

Il rifugio e la gestione. Il rifugio Longo, posto a 2.025 metri di quota, dispone di trenta posti letto e di una sala da pranzo che può ospitare sino a settanta persone. È aperto in modo continuativo dall’inizio di luglio fino a settembre, da aprile a luglio e da settembre a novembre è aperto invece solo nei giorni festivi e prefestivi. Durante la stagione invernale la struttura resta chiusa. Da quest’anno possiamo definire il Longo un rifugio “in rosa”, particolarità che ormai si succede sempre più spesso nei rifugi orobici. Alla sua guida, dopo quindici anni di storica gestione da parte di Enzo Migliorini, è infatti subentrata Silvia Pollastri, 32 anni, laureata in Scienze umane dell’ambiente e del territorio. «Avevo già lavorato al Longo come dipendente per diverse stagioni, ma quest’anno è la mia prima esperienza come rifugista – commenta Silvia -. Il nostro rifugio offre una cucina tradizionale con piatti tipici locali. Abbiamo un menù a scelta, che passa dagli immancabili casoncelli fino agli stufati con polenta, per concludere con dolci e torte fatte in casa. La chiusura del rifugio è prevista, tempo permettendo, domenica 3 novembre». Per informazioni sulle aperture è possibile contattare il numero 034577070.

Le escursioni nella zona. A partire dalla struttura, non abbiamo che l’imbarazzo della scelta tra itinerari per tutti ed escursioni per esperti. Possiamo, in pochi minuti di cammino, raggiungere lo specchio d’acqua conosciuto come Lago del Diavolo e posto a 2.142 metri di quota. Spesso zona di marmotte e stambecchi, si trova ai piedi della maestosa parete del monte Aga, montagna che può essere raggiunta dal lago con un’altra ora di cammino. Le sue acque, come quelle di altri bacini vicini, vengono convogliate nel Lago di Sardegnana. Tramite il sentiero CAI 248 possiamo invece raggiungere il Passo di Valsecca, punto di partenza per la via normale “al Diavolo”, Cervino bergamasco e stupenda montagna dal profilo affusolato e piramidale. Durante questo tracciato si attraversa la bellissima e suggestiva Val Camisana, caratterizzata da incisioni rupestri risalenti a centinaia di anni fa. Altri tracciati permettono, sempre con partenza dal rifugio, di raggiungere il Monte Masoni, il Pizzo Rondenino e la Cima di Venina, montagne riservate agli escursionisti esperti.

Conclusioni. Il Longo è un rifugio per tutti ed è facilmente raggiungibile, anche da famiglie e bambini, in poco più di due ore di cammino. Il sentiero CAI 210 può essere percorso anche in Mountain Bike, sempre nel rispetto degli altri escursionisti, oppure è possibile sfruttare il servizio jeep navetta. Un modo per offrire anche a portatori di handicap, anziani o escursionisti più pigri la possibilità di arrivare senza fatica al rifugio e godere del clima e dello splendido panorama delle Orobie. Per informazioni e prenotazioni sul servizio si può sentire Ugo Midali al 3280424902.

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