Rullino i Tam-bu-ri, un festival
di soli strumenti a percussione

Rullino i tamburi, in città arriva una nuova rassegna. Bergamo sarà scossa per la prima volta dall’energia degli strumenti a percussione con il cartellone di “Tam-bu-ri – Festival Internazionale di Musica per Percussioni”, realizzato dall’Associazione Ottimo Bach in collaborazione con la Fondazione Teatro Donizetti. Ospite d’eccezione della prima serata al Teatro Sociale, venerdì 12 ottobre (ore 21, 20 euro), Les Percussions de Strasbourg, il più antico ensemble di musica contemporanea in Francia, conosciuto a livello internazionale per la qualità delle esecuzioni e la capacità di innovazione del repertorio. Il gruppo nasce in occasione dell’esecuzione nel 1959 a Strasburgo de “Le Visage Nuptial” di Pierre Boulez, diretta dallo stesso compositore, per la quale si unirono i musicisti dell’Orchestra di Strasburgo e dell’orchestra Ortf: da quel momento la compagine è stata la destinataria di composizioni dei musicisti più influenti delle avanguardie.

Sabato, dalle 15, sotto ai portici del Palazzo della Ragione, divulgativi con i laboratori del “Pianeta delle percussioni” e l’esibizione del gruppo “Percussioni Bk”, organico giovanile composto per l’occasione da due ragazzi delle superiori e altrettanti della scuola media. La cornice della rassegna, dalle 18, si sposta in Città Bassa (portici del Sentierone). Ci si potrà godere la performance ricca di humor, ma tecnicamente ineccepibile, dei trasgressivi svizzeri Stickstoff. Uno spettacolo percussivo di grande impatto, per intrattenere i passanti. Battiti rapidi e parte visiva sorprendente, perché anche l’occhio vuole la sua parte: al buio, usano bacchette fluorescenti e maschere. Chiusura all’Accademia Carrara domenica alle 11 con l’esibizione “Suono, azione, tempo” del batterista e ricercatore vicentino Roberto Dani all’Accademia Carrara. Che suona la batteria danzandole intorno.

 

Per leggere l’articolo completo rimandiamo alle pagine 26-27 di BergamoPost cartaceo, in edicola fino a giovedì 18 ottobre. In versione digitale, qui.

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