Le nuove terme di San Pellegrino
Un tour in anteprima

Venerdì 19 dicembre riprenderanno vita le Terme di San Pellegrino, grazie a un investimento da 25 milioni di euro e dopo due anni di lavoro della holding Stilo Immobiliare Finanziaria, facente parte della attività immobiliari Percassi. Progettate da Mauro Piantelli dello studio DE8 Architetti, le Nuove Terme verranno presentate nel tardo pomeriggio di giovedì 18, durante una serata speciale organizzata al Casinò di San Pellegrino. La QC Terme, leader del settore che avrà in gestione la struttura, ha collaborato con lo studio DE8 architetti nella progettazione delle attività termali, attraverso il proprio dipartimento di ingegneria Quadratec e l’architetto Marco Ferreri. Noi di Bergamo Post, siamo andati a vederle in anteprima.

L’intera struttura è bellissima. Si compone di due edifici: il primo, dato dalla completa ristrutturazione dell’ ex Hotel Terme, contiene bagni turchi, bio-saune, camere del ghiaccio e stanze che ricreano il microclima naturale delle miniere di sale, con lo scopo di migliorare la respirazione apportando benessere a tutto il corpo. All’interno c’è anche un ampio centro massaggi. Il secondo edificio, realizzato sul sedime dell’ex Hotel Milano, accoglierà piscine e vasche, sia interne che esterne, ed è una meraviglia moderna a livello di concept e progettazione.

In totale, il complesso misura 10mila metri quadrati totali, di cui 4.000 m2 dedicati agli spazi termali, dotati di 40 diverse pratiche. Le aree esterne sono composte, per ulteriori 5.000 metri quadrati, dal Parco Storico della Fonte di San Pellegrino, a cui si devono aggiungere circa 1.000 m2 per gli impianti. Per accedere alle Terme si potrà accedere dal parco storico , posto in asse con il ponte che collega il Grand Hotel. Non sappiamo ancora se sarà messa in funzione l’antica biglietteria in stile Liberty presente nel parco, ma è stata cablata ed in estate potrebbe contribuire ad alimentare un’atmosfera già magica.

Entriamo ora nelle Nuove Terme, per visitarle passo dopo passo.

Il primo edificio. Nello stile Liberty del palazzo che lo ospita, sarà la porta d’ingresso delle Nuove Terme. Un colonnato dietro cui si celano ampie vetrate moderne, che si abbinano perfettamente con la natura storica della struttura, darà il benvenuto ai visitatori, che appena entrati si troveranno di fronte a un ampio desk, dove sarà possibile acquistare gli ingressi o chiedere informazioni.

All’estremità destra del lungo atrio, una porta di vetro lo separa dalla “sala delle bibite”, uno dei poli più affascinanti del complesso. Lì sarà possibile mangiare o rinfrescarsi guardando alla fonte termale dell’acqua San Pellegrino, che si mostra n tutta la sua bellezza, al di là di due enormi vetrate. Gli affreschi in stile pompeiano, sui soffitti e sulle pareti della stanza, sono opere dei pittori Valentini e Guglielmini, e sono stati appositamente restaurati, per conferire l’atmosfera di una rinnovata Belle Epoque. La stanza – inaugurata nel 1901 – era originariamente adibita alle bibite dell’acqua salsa, da cui il nome.

Tornati nell’atrio, avrete la possibilità di lasciare il cappotto nel guardaroba, mettervi in accappatoio e ciabatte negli spogliatoi e iniziare il percorso termale tramite una scalinata che rievoca tutto il fascino di un’epoca fastosa, in cui gli elementi moderni – come le sottili luci a parete – s’inseriscono alla perfezione.

Al piano superiore ci sono le stanze che ospitano le bio-saune, i bagni turchi e le camere del sale. Una delle saune più interessanti contiene un proiettore esterno in grado di trasmette film all’interno, per aumentare il senso di relax generale. Tra una e l’altra si interpongono parecchie docce.

Per prendere una boccata d’aria, ampi terrazzi con pavimento in legno permettono una vista spettacolare sul paese, in particolare sul Grand Hotel, e sulle montagne che si ergono dietro al centro termale e dominano la valle.

Uno degli aspetti più interessanti del piano superiore dell’edificio è il pavimento: composto di strisce colorate che hanno la forma dei pixel ingranditi, è stato disegnato sulla base di un famoso manifesto dell’acqua San Pellegrino. I progettisti hanno preso il manifesto, l’hanno ingrandito e ne hanno fatto la base per disegnare il pavimento. È impossibile vedere il disegno nel suo complesso, ma certe trame formano abbastanza chiaramente scritte note e riconoscibili.

Passando attraverso un corridoio ampio e pieno di luce, si entra direttamente nel secondo edificio.

Il Secondo Edificio. La struttura del secondo edificio nasce da un’idea molto interessante. L’edificio si snoda su tre piani, e man mano che si sale aumenta la quantità di luce che penetra nelle stanze. Si è voluto, in tal modo, ripercorrere il percorso compiuto dall’acqua, che sale dalle fondamenta della terra fino ad evaporare, dissolversi ed espandersi.

Le pareti sono bucherellate da fori rotondi di diverse dimensioni, che ad una prima impressione ricordano le bollicine d’acqua frizzante che salgono verso l’alto. L’ultimo piano – quello con il maggior dosaggio di luce – apre alla vista sul paesaggio grazie a grandi vetrate che spezzano la trama a fori del resto dell’edificio.

Il secondo edificio ospita le numerose vasche e piscine, sia interne che esterne. Dal secondo piano si accede poi ad un terrazzo che contiene alcune vasche, intervallate da un pavimento di legno composto da assi scure e da un’aiuola triangolare di erba color verde acceso. Anche dal piano terra si potrà accedere ad una piccola piazza dotata di piscine contenenti le sagome di poltrone che dànno un’idea di comodità quasi assoluta.

A piano terra c’è una delle stanze più curiose: un bagno turco del tutto speciale, al cui interno “fuoriesce” dal muro (che è uno splendido mosaico) la mezza sagoma di una bottiglia di San Pellegrino, che avrà la funzione di erogare il vapore nella stanza.

Questo edificio vuole essere il monumento all’acqua a San Pellegrino, l’oro blu della località brembana, con un tributo a quell’illustre personaggio che nel 1509 – si pensa – visitò la città, e definì la sua acqua “miracolosa”. Rispondeva al nome di Leonardo da Vinci. Tra gli altri visitatori illustri ci sono anche Giosuè Carducci e la Regina Margherita.

Due note a margine. L’acqua San Pellegrino nasce dall’incontro di tre fonti, la Palazzolo, la Salaroli e la Fonte Vecchia, che la rendono ricca di magnesio e calcio. Sgorga naturalmente alla temperatura di 26 gradi.

Le Terme saranno aperte dalle 10 alle 23 da domenica a giovedì, e fino a mezzanotte venerdì e sabato. Un ingresso singolo nei giorni feriali costerà 36€, mentre nei giorni festivi il prezzo è di 39€. Dopo le 17.30, tutti i giorni, il prezzo è fissato a 32€, mentre da lunedì a domenica, se si entra dopo le 19.30, si pagano 29€. Il prezzo comprende la fornitura di un accappatoio, un telo e un paio di infradito. Altri prezzi, legati alle Spa, ai massaggi e a pacchetti speciali si trovano già sul sito ufficiale delle Nuove Terme.