Una bella salita in Val di Scalve
(oltre alla “solita” Presolana)

Se parliamo di Val di Scalve, la prima montagna a cui pensiamo è la Presolana. Tuttavia, a guardia del massiccio più famoso delle Orobie, troviamo altre montagne di quasi uguale altezza e bellezza. Sono il Pizzo Corzene e il Monte Visolo. Quest’ultimo può essere raggiunto con un percorso ad anello, riservato agli esperti, che porterà gli escursionisti prima alla scoperta della sua cima, poi alla discesa costeggiando la Presolana stessa. Un bellissimo percorso lungo le vertiginose pareti della Regina, che dalla vetta del monte Visolo può essere raggiunta con pochi minuti di cammino.

 

 

La partenza. La nostra escursione vede il via dal Passo della Presolana (m. 1.269), famoso luogo di villeggiatura e punto di partenza per tantissime escursioni nella bella Val di Scalve. Posteggiata l’auto possiamo incamminarci lungo il segnavia CAI 315/316, comune al sentiero che sale alla Baita Cassinelli. Poco prima della bella struttura, di proprietà del comune di Castione della Presolana, un segnavia ci invita a proseguire diritti lungo un ripido crinale erboso. Il nostro percorso continua senza sconti, alternando numerose svolte a pendii sassosi e prati. Raggiungiamo la cresta dopo circa un’ora e mezza di cammino, lungo un sentiero che non lascia respiro. Noi ne seguiamo il filo logico, tra panorami a fil di cielo e scorci sulla Val di Scalve e la Val Camonica, dapprima sul largo crinale e poi lungo la cresta sempre più sottile. Prestando sempre la massima attenzione, raggiungiamo la vetta della nostra montagna dopo circa due ore e mezza di cammino.

In vetta. Toccata la cima, posta a metri 2.369, troviamo un trespolo con un’aguzza piramide in ferro, posata nel 1977 a ricordo del venticinquenne Martino Camozzi, che proprio su questa montagna perse la vita più di quarant’anni fa. Un panorama stupendo spazia sulle cime della Val di Scalve, tra queste il Pizzo Camino, la Concarena e le vicine Quattro Matte, arrivando nelle giornate serene fino alla Val Camonica. Una pausa è più che meritata. Ora possiamo decidere di scendere dal percorso comune all’andata e chiudere la giornata, o affrontare la parete orientale della Regina. O, ancora, compiere un giro ad anello con discesa alla famosa Grotta dei Pagani.

Dal Visolo alla Presolana Orientale. Dalla cima del monte Visolo, proprio davanti a noi, spicca la parete orientale della Regina delle Orobie. Così vicina da poterla quasi toccare. Possiamo raggiungerla con un piccolo sforzo, che però richiede un minimo di esperienza in montagna. La salita è sconsigliata a chi soffre di vertigini, in quanto presenta tratti esposti e brevi passi d’arrampicata. Per raggiungerla dobbiamo abbassarci leggermente fino alla Bocchetta del Visolo (m. 2.345), punto di arrivo della “Ferrata della Porta”. La nostra traccia prosegue a sinistra, lungo detriti instabili, risalendo il crinale della montagna fino a sbucare sull’aerea e articolata cresta, che in pochi minuti ci porterà alla vetta della Presolana Orientale (m. 2.490), individuabile grazie a un grosso omino di pietre. Poco sotto, sempre seguendo la cresta, è posta la croce di vetta. Tutto intorno a noi, a 360 gradi, uno dei panorami più belli ed emozionanti delle nostre montagne: benvenuti in Presolana!

Il giro ad anello. La voglia di scendere sarà sicuramente poca. Conquistare una delle vette della Regina è sempre una grande emozione, tuttavia la nostra avventura non è ancora finita. Ci attende un ritorno sul percorso comune all’andata fino alla sottostante Bocchetta di Visolo. Ora possiamo scegliere: affrontare a ritroso il percorso già effettuato, oppure proseguire per l’angusto e difficile sentiero (classificato per Escursionisti Esperti) che costeggia le pareti della Presolana. Numerosi traversi attrezzati con catene e ripidi canaloni, che ci condurranno dopo un’altra ora e mezza di cammino in prossimità della Cappella Savina (m. .2080) e del bellissimo bivacco Città di Clusone (m. 2.050), da poco ristrutturato. Poco lontano, raggiungibile in meno di mezz’ora di cammino, possiamo visitare la Grotta dei Pagani, via di partenza per la Presolana Occidentale (riservata agli alpinisti) e luogo mistico e sacro alla stesso tempo, teatro di leggende, scontri e barbarie che risalgo a più di duemila anni fa. E qui, al cospetto della severa parete Occidentale, tra fantasmi, barbari e leggende, meritiamo sicuramente una seconda pausa.

Dalla Cappella Savina alla Baita Cassinelli. Recuperate le energie, resta solo la discesa, che può essere affrontata dal sentiero CAI 315 con passaggio dalla suggestiva “Valle dell’Ombra”. Un’altra ora e mezza di percorso che ci porterà alla Baita Cassinelli (m. 1.568) e al percorso comune all’andata. La struttura è immersa nel Parco delle Orobie, che con una superficie di circa settantamila ettari rappresenta la più grande area a elevata naturalità tra i parchi regionali lombardi. Il Comune l’ha assegnata alla locale Sottosezione Carlo Medici del CAI di Clusone, che la gestisce in proprio, aprendola nella bella stagione. Dal dicembre 2013 è stata promossa da baita sociale a rifugio. La baita dispone di una camera da cinque posti e di un’anticamera con altri otto posti, e conta fino a sessanta coperti. Per informazioni e prenotazioni: Trentani Claudio e Tomasoni Mariagrazia, 3395655793.

Conclusioni. La sola salita al monte Visolo è accessibile a tutti con circa due ore e mezza di cammino e rappresenta, anche di per sé, un’escursione di tutto rispetto. Più impegnativa e riservata agli esperti la cima della Presolana Orientale, così come l’anello del monte Visolo. In quest’ultimo sono previsti dei tratti d’arrampicata, attrezzati con catene e in alcuni versanti esposti. È richiesta assenza di vertigini e “passo sicuro”. L’intero percorso, se compiuto nel suo anello, tocca i 15 chilometri e i 1.250 metri di dislivello positivo, per un totale di sei/sette ore di cammino.

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