Salire al Bronzone per godersi
la bellezza del nostro lago d’Iseo

Bello, panoramico e accessibile con un poco di allenamento. Parliamo del monte Bronzone, vetta che chiude la conca del lago d’Iseo e perfetta in queste belle e assolate giornate di inizio primavera. La sua cima può essere raggiunta con un bellissimo giro ad anello che durante il percorso permette di godersi panorami mozzafiato sul sottostante lago, sul vicino monte Guglielmo e sulla Corna Trentapassi. E una vista a 360 gradi sulle nostre amate Orobie.

La partenza. Per questa gita ci spostiamo nel Sebino, più precisamente nell’antico borgo di Predore, dove posteggiata l’auto nei pressi del municipio del paese (m.195) dobbiamo inizialmente risalire lungo le vie Foresti e Carrobbio. Tra scorci, baite ristrutturate e casolari, risaliamo lungo la strada carrozzabile costeggiando il torrente Rino, piccolo corso d’acqua che bagna la Valle di Predore. Raggiungiamo una ripida strada asfaltata che offre panorami su Iseo e Franciacorta, fino a raggiungere la scalinata che sale al Santuario di San Gregorio, che possiamo visitare con una deviazione di pochi minuti. Continuando tra ulivi e viti, tocchiamo la località Dessi (m.435), dove ad attenderci troviamo la caratteristica Cappella del Crocefisso. Ignoriamo i sentieri secondari e superiamo il torrente seguendo il segnavia CAI 708, che ci porterà alle graziose località di Castegna e Pacine. Ignoriamo anche il sentiero per il Colle Giogo e scendiamo lentamente sul fondo della valle, proseguendo tra caselli di caccia e ampi panorami sui pascoli sottostanti.

Il Corno Buco e il Monte Bronzone. Abbiamo quasi raggiunto le due ore di cammino, ma la fatica viene sicuramente ripagata dagli splendidi scorci che il lago d’Iseo regala in tutto il tragitto. In graduale salita raggiungiamo la Cascina Corno Buco e la vicinissima cima omonima (m.940), dove ad attenderci troviamo una croce in ferro e uno skyline su tutta la Franciacorta e la Valcamonica. È il luogo perfetto per concedersi una prima pausa, più che meritata. Recuperate le energie, lasciamo la vetta alla nostra sinistra proseguendo lungo il sentiero che inizialmente scende e poi risale in direzione del Col d’Oregia. Proseguiamo ora lungo il segnavia CAI 701 con chiare indicazioni per il Monte Bronzone. Continuiamo lungo il sentiero principale ignorando i tracciati secondari e imbocchiamo la strada carrabile che ci porterà ai pascoli de La Rolla. Di nuovo su sentiero segnalato, risaliamo la cresta meridionale della montagna, dove, tra erba e cespugli, ne guadagniamo la cima. Ad attenderci, a metri 1334, troviamo un panorama fantastico sul lago d’Iseo, Monte Isola, gli Appennini, le Orobie e la Val Camonica, dove spicca il possente monte Adamello. Una caratteristica croce con campana completa il quadro di questa bellissima escursione.

Il ritorno ad anello. Per quanto il panorama sia bello e appagante, prima o poi dobbiamo pur scendere. Possiamo fare ritorno dal sentiero comune all’andata, o proseguire e concludere la giornata con un giro ad anello. In quest’ultimo caso il percorso richiede un buon senso dell’orientamento, in quanto non sempre le tracce risultano essere segnalate e le tante carrarecce presenti, che portano alle cascine della zona, possono trarre in inganno gli escursionisti. Quindi, se non siamo ancora stanchi, possiamo affrontare la discesa lungo il crinale settentrionale della montagna (segnavia CAI 701), in direzione del Rifugio Gombo Alto, di proprietà del Comune di Vigolo. Lasciata la struttura, seguiamo la sterrata fino a raggiungere l’omonima baita bassa, per continuare in graduale discesa toccando di nuovo i pascoli de La Rolla. Un sentiero taglia la testata della valle proseguendo in direzione di un capanno da caccia. Facili saliscendi tra i castagni ci porteranno al Colle del Giogo (m.810), con bella vista sugli abitati di Vigolo e Predore. Il nostro itinerario continua lungo il segnavia CAI 707, che risale fino a un cucuzzolo con ripetitore e alla poco lontana Punta Alta (m.953), terza elevazione che possiamo conquistare in questa giornata. Ancora una volta, non possiamo che soffermarci a gustare il panorama. Imbocchiamo il segnavia CAI 734, che scende velocemente nella Valle della Mura, fino a incrociare il torrente Varasca. La carrabile lascia il posto al sentiero che ci condurrà, con piacevole cammino, in prossimità del Santuario di San Gregorio. Lo raggiungiamo con alcuni ripidi scalini per proseguire lungo la strada principale che ci riporterà alla piazza del paese, nostro punto di partenza.

Altre vie di salita. È tuttavia possibile raggiungere la vetta del Bronzone attraverso vie di salita più facili e veloci. Tra queste, il sentiero CAI 727 con partenza da Vigolo, frazione di Tavernola Bergamasca, che con un dislivello di poco inferiore ai 600 metri permette di vincerne la cima in circa due ore. Una seconda alternativa è possibile dal paese di Canzaniga (Adrara San Martino). In questo caso il percorso è marchiato dal segnavia CAI 719 e risale il versante del Bronzone in circa due ore e mezza di semplice percorso, per un totale di 10 km (andata e ritorno) e 1000 metri di dislivello positivo.

Conclusioni. L’escursione al Bronzone è una gita appagante sotto ogni aspetto. Il percorso ad anello descritto permette di toccare ben tre elevazioni, tutti balconi panoramici sul Lago d’Iseo e Monte Isola. L’escursione, se completata nel suo giro ad anello, tocca i 17 km di cammino e i 1500 metri di dislivello positivo, per un totale di ben 5 ore (andata e ritorno), e viene quindi riservata agli escursionisti esperti.

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