Scale e scalette per Città Alta
un saliscendi ricco di suggestioni

Ma quanto siam fortunati! Proprio una bella città la nostra, che offre sempre tanti spunti anche per il tempo libero. Quindi non solo musei, mostre, palazzi storici, passeggiate nel cuore del centro storico e tanto altro, ma anche natura e paesaggi davvero incantevoli. Come si suole dire ci viene offerta la possibilità di estraniarci, di portarci in aperta campagna “a due passi dal centro”. Per gli irriducibili della domenica mattina – quelli che da soli o in coppia o in compagnia di un’amica si vedono passeggiare in tenuta da jogging sui colli fino alla scelta del locale per la consumazione della meritata colazione di rito in Città Alta – ci sono una miriade di possibilità per raggiungere il colle di Bergamo. Ci sono diversi percorsi favoriti dall’intricata maglia delle scalette medioevali, che “irrorano” soprattutto il versante occidentale della città all’interno della Conca d’Oro. Vediamo uno dei tanti percorsi che si possono suggerire, intercalato da vicoli selciati, che quindi presuppone si utilizzino per la sua fattibilità delle scarpe adatte unite a cappellino, key-way d’emergenza e borraccia o bottiglietta d’acqua.

Partenza in discesa. Si parte da Largo Colle Aperto e, superato Largo Porta Sant’Alessandro, si sale sul colle di San Vigilio comodamente con la bella funicolare di San Vigilio, in stile Liberty. Una volta scesi, non dimenticando di affacciarsi sul terrazzo panoramico posto a fianco dell’emettitrice automatica di documenti di viaggio, sulla sinistra si scende per Via al Castello e giunti alla chiesa di San Vigilio si prende a destra la Salita dello Scorlazzone, che in discesa porta in Via Sudorno. Qui, quasi dirimpetto alla terminazione della scaletta che proietta su un balconcino murato, si imbocca la Salita dello Scorlazzino, tra le più belle esperienze che i belvedere di Bergamo Alta possano offrire. Giunti ad un bivio si può scegliere se proseguire a sinistra per la stessa scaletta o a destra per il braccio che diviene Scaletta di San Martino della Pigrizia. In entrambi i casi si giunge in Borgo Canale dove, esattamente a metà tra la terminazione delle due salite, si incontra la Scaletta delle More, che vorticosamente scende fino alle Piscine Italcementi.

Salita vorticosa. Attimo di refrigerio nel bar interno dell’impianto sportivo? Si o no, in ogni caso si retrocede, stando in sicurezza sul margine del viottolo oltre il parcheggio delle auto che porta in Vicolo degli Ortolani, dove la Scaletta degli Ortolani si connette a quella di Fontanabrolo … e qui è meglio avanzare e subito salire senza proferire parola per risparmiare il fiato, perché questo è davvero il percorso gradonato che copre il maggior dislivello tra tutti quelli della città. Quasi al termine, senza farsi tradire da un viottolo gradonato sulla sinistra, che però è a fondo chiuso, ancora un piccolo sforzo e giungiamo alla base di Vicolo dei Gradini, una scaletta relativamente recente che profila edifici di sicura epoca romana tra cui la casa natale di Gaetano Donizetti. Non contenti, ridiscendiamo per Borgo Canale e, non appena si apre un piccolo varco sulla destra, imbocchiamo Vicolo Contradello che ci permette di raggiungere la porzione superiore della Scalinata San Gottardo. Una fugace occhiata alla facciata della Chiesa Santa Grata inter vites e si prosegue per l’ultimo tratto di Via Sudorno, per poi scendere a destra in Via Tre Armi.

Alla base delle mura. Gustandoci la passeggiata alla base dei bastioni veneziani del versante sud-occidentale delle mura, anche se a distanza, prima che si compia il progetto del passeggio a filo mura (stando alle intenzioni annunciate dell’attuale giunta comunale), arriviamo in Vicolo del Paradiso, che facendoci approdare in Via Alberto Riva Villasanta ci vede risalire quasi subito per la scaletta di Via Santa Lucia Vecchia. Questa ci fa ritornare in Via Tre Armi, ma in questo caso quasi all’altezza dei portelli del dazio austriaco, dove o scendiamo lungo Via Sant’Alessandro fino a che non si incontra la Scaletta Sant’Alessandro che sfocia su via Francesco Nullo oppure subito imbocchiamo la Salita della Scaletta, che giunge alla stazione inferiore della Funicolare Città Alta.

Stop, o ancora su. Nel primo caso la nostra salita/discesa termina, a meno che non si voglia rientrare per la Galleria Conca d’Oro (poco salubre!) e proseguire per Viale Vittorio Emanuele II fino a Vicolo Contradello. Nel secondo, attraversate in sicurezza le strisce pedonali, si punta per Bergamo Alta lungo Viale Vittorio Emanuele II e, superato il monastero domenicano di Santa Maria Matris Domini, prima di Palazzo Stampa si scende per Vicolo Cornasello fino a Via Masone; da qui a ritroso sulla sinistra ci si porta al crocicchio di Borgo Pignolo e scendendo lungo Borgo San Tomaso si arriva in Piazza Giacomo Carrara, dove a sinistra della pinacoteca si risale verso il centro storico tramite la Salita della Noca. Superata Porta Sant’Agostino si cammina in relax, anche se leggermente in salita, fino a Via San Lorenzo, che nel punto in cui si fa più irta piega a destra per Vicolo Becharino da Pratta, sbucando alla Chiesa San Lorenzo: scesi per la scalinata omonima, si varca Porta San Lorenzo e, percorrendo per un buon tratto Via Maironi da Ponte, prima della Chiesa parrocchiale di Valverde si seguono le indicazioni per rintracciare la Salita/Scaletta del Roccolino. Si approda in Via Costantino Beltrami nel rione di Castagneta, poco oltre la Salita sotto Le Mura di Sant’Alessandro, che presa a gomito porta agevolmente fino in San Vigilio, proprio sotto il bastione di San Marco. Di nuovo due alternative: o tenere la carreggiata fino alla curva successiva e scendere per Via Tavernlle e tornare in Castagneta ( … e magari raggiungere l’inizio del Sentiero dei Vasi, che sbuca alla Ramera di Ponteranica … ) oppure, esagerando, dal belvedere di San Vigilio si scende per Via San Sebastiano fino a Via alle Case Moroni, per poi imboccare la via gradonata del Rione e raggiungere la vetta della città: il Monte Bastia.

E per chi ne ha ancora… Per chi invece volesse fare l’en plein … tornati in Largo Colle Aperto si risale lungo Via Costantino Beltrami fino alla polveriera dell’Orto Botanico, che alla sua sinistra vede partire la Scaletta di Colle Aperto, che al termine premia con la visita dell’Orto Botanico di Bergamo.

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